Acido citrico e percarbonato: così il bucato è più ecologico

Più sono piccoli e più si sporcano. Avere dei bambini in casa significa confrontarsi con quotidiani tsunami di pappa che inondano non solo i giovanissimi zozzoni e i loro vestiti, ma anche il seggiolone, la tovaglia, i vestiti di mamma e papà, i tappeti, i canovacci da cucina e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare delle conseguenze, talvolta devastanti, di “fuoriuscite” impreviste, influenze intestinali e altri malesseri per così dire sgradevoli. La lavatrice, insomma, finisce spesso col diventare la protagonista di maratone estenuanti di ammollo, lavaggio e centrifuga. La ripercussioni sulla bolletta e sull’ambiente sono immaginabili, ma come fare per coniugare sostenibilità e imprescindibili esigenze di pulito? Intanto, ricordatevi che non occorre fare lavaggi ad alta temperatura, dal momento che i detersivi moderni, inclusi quelli ecologici, sono efficaci già a 30/40 gradi. Chi ne ha la possibilità, inoltre, dovrebbe sempre sfruttare il caro vecchio sole per asciugare il bucato: oltre a far risparmiare sull’eventuale asciugatrice, i raggi ultravioletti hanno proprietà igienizzanti e smacchianti (provare per credere). Fare sempre la lavatrice a pieno carico è un altro sistema per risparmiare energia, mentre è opportuno ridurre la quantità di detersivo per limitare l’impatto sull’ambiente acquatico.

A proposito di detersivi, poi, chi vuole cercare di rendere più “leggero” il suo bucato, anche nell’ottica di risparmiare ai bambini il contatto con sostanze potenzialmente allergizzanti o tossiche come quelle contenute in molti prodotti industriali, può iniziare sostituendo additivi di uso comune con sostanze di origine naturale. A cominciare dal percarbonato di sodio, noto per le sue proprietà igienizzanti e sbiancanti anche a basse temperature. Un cucchiaio di questa polverina bianca aggiunto al normale detersivo, liquido o in polvere, può sostituire efficacemente lo smacchiatore o la candeggina. La stessa quantità, diluita in acqua tiepida, si può usare per l’ammollo di indumenti particolarmente sporchi (per i colorati, meglio non prolungare il tempo di ammollo oltre i 60 minuti), oppure, inserita nell’apposita vaschetta della lavatrice, per effettuare il prelavaggio. Le macchie più ostinate possono essere trattate direttamente con un po’ di percarbonato, che può essere usato anche per la pulizia di piatti e stoviglie (insieme al detersivo).

Rispetto ai comuni smacchiatori, il percarbonato di sodio non contiene tensioattivi, enzimi, né sbiancanti ottici o azzurranti, composti inquinanti che, come dice il nome, più che “sciogliere” le macchie, le rendono quasi invisibili all’occhio umano, coprendole con una patina che modifica le proprietà riflettenti del tessuto (per legge, la presenza di sbiancanti ottici nei detersivi deve essere chiaramente indicata in etichetta). Saltuariamente, può essere usato anche per i pannolini lavabili, che vengono invece danneggiati dagli smacchiatori industriali. Oltre a questo, non contiene profumi, che possono causare irritazioni e reazioni allergiche. Il percarbonato è venduto a costi contenuti nei negozi di prodotti ecologici, in molte farmacie e shop online e in qualche supermercato. Avendo una naturale azione anticalcare, infine, questa sostanza migliora il bucato in presenza di acque dure.

A proposito di calcare, per eliminarlo da sanitari, vetri e altre superfici (ma non usatelo su marmo e materiali delicati) si può usare una soluzione al 15% (150 grammi in un litro d’acqua, meglio se distillata e tiepida) di acido citrico, ottimo anche come brillantante per la lavastoviglie e come ammorbidente in lavatrice. L’acido citrico è una sostanza di origine naturale presente, tra l’altro, nella frutta – soprattutto negli agrumi -, nel legno, nei funghi e nel vino. In commercio si trova nella sua formula anidra (appare come una sostanza bianca in granuli fini) e, se usato correttamente, non presenta alcun rischio: la cosa importante, come sempre con detergenti e altri prodotti chimici, è etichettare bene il flacone del vostro ammorbidente fai da te e tenerlo rigorosamente al di fuori della portata dei bambini. Per ottenere un bucato davvero soffice senza usare additivi industriali, basta dunque aggiungere ad ogni lavatrice un bicchiere di soluzione di acido citrico nel cassettino dell’ammorbidente (agitate prima la bottiglia per bene). Rispetto ai prodotti comuni, l’acido citrico non contiene derivati petroliferi e altri componenti di scarsa biodegradabilità che, dallo scarico della nostra lavatrice, finiscono dritti dritti nel mare, nello stesso mare dove i nostri figli sguazzeranno l’estate prossima e per molte estati ancora. Come se non bastasse, l’ammorbidente per il bucato è di solito potenzialmente allergizzante e forma una sorta di film grasso intorno agli indumenti, che riduce l’efficacia dei lavaggi e accelera il processo di ingrigimento e obsolescenza delle fibre.

Per concludere, un ultimo suggerimento che piacerà a chi ama profumare il bucato: aggiungete al vostro ammorbidente fai da te qualche goccia di olio essenziale di lavanda, sandalo o altro per ottenere una fragranza naturale e sicura sulla biancheria vostra e dei vostri bambini.