Aiuto, ho le mie cose!

Avete una giovane piccola donna in casa? Ora vi sembra così bambina ma presto, prestissimo tirerà fuori gli artigli e strapperà tutte le certezze che avete sul suo carattere condiscendente e dolce! Tra non molto scoprirà di essere donna anche lei e sarete voi a cercare di farle comprendere la fortuna che ha. Di come il passaggio all’adolescenza sia prezioso quanto difficile. Di come affrontare lo scoglio più grande, forse perchè è il più visibile: l’arrivo del ciclo mestruale.

Quando eravamo ragazzine noi questo momento poteva essere più o meno preparato, ma raramente supportato da testi scritti, immagini o libri. Oggi hanno la fortuna di poter capire in maniera migliore i cambiamenti che subisce il loro giovane corpo.

Ho avuto la possibilità di leggere il libro di Laura Brugnoli e Barbara Monti, “Aiuto, ho le mie cose!” e penso che un libro del genere mi sarebbe servito tantissimo durante l’adolescenza!

E’ un libro articolato in 7 capitoli, alcuni più empatici e ironici, altri più tecnici e descrittivi. Mi piace molto come si siano riuscite a coinvolgere tutte le sfaccettature del diventare donna, sia quella emotiva che quella fisica, sia quella legata al rapporto con la famiglia, che quella pratica ed organizzativa.

Si parla di come è strutturato l’apparato genitale femminile e cosa accade durante il menarca. Di come distinguere le quattro fasi del ciclo (associate alle stagioni, in modo molto comprensibile ed intelligente). Ma si parla anche di come comportarsi nel caso di un ciclo improvviso, di come affrontare i commenti dei ragazzi, di quali accorgimenti usare durante la fase mestruale.

Il libro sottolinea quanto sia importante il sentimento che può legare tutte le donne del mondo all’arrivo del ciclo mestruale e contemporaneamente pone l’accento su quanto siamo diverse e uniche. Da adulte ci rendiamo conto che ciascuna di noi ha una propria fisicità ed emotività, ma è veramente così ovvio per una ragazzina di 11/15 anni? Decisamente no! Il libro aiuta molto in questo, sottolineando come quasi tutti gli aspetti dell’adolescenza siano estremamente variabili da persona a persona.

Naturalmente leggendolo sono riuscita anche a commuovermi, soprattutto nel capitolo dove vengono riportati ipotetici (o meno) diari di neo-donne. Ho pensato non solo a come ho vissuto il mio primo ciclo, ma soprattutto a come affronterò quello di mia figlia. Di come cercherò di creare un legame ancora più forte con lei, uno stato che ci accomuna ancora di più e che per ora lei non comprende fino in fondo. Non sarà una passeggiata, gli sconvolgimenti ormonali la faranno da padroni, ma spero che con il dialogo e supportate da questo libro sapremo vivere questa esperienza unica con serenità e consapevolezza.