Alla scoperta di Mulhouse

Io e la mia famiglia siamo appena tornati da Mulhouse, una città nel sud dell’Alsazia.

Avevamo a disposizione solo tre giorni e le previsioni davano brutto tempo quindi cercavamo un posto abbastanza vicino, con attività al chiuso e abbastanza economico. La città di Mulhouse, che conoscevo solo per il grazioso Mercatino di Natale, inizialmente è stata scelta solo perchè avevo trovato un albergo che proponeva un super offerta e perchè non è tanto distante da Europa Park e dalla festa della primavera di Colmar; un ottimo punto d’appoggio, insomma.

Poi ho iniziato a vedere l’offerta turistica di Mulhouse e mi si è aperto un mondo. Tanto per iniziare, quello che pensavo fosse un piccolo centro, ha la bellezza di oltre centomila abitanti per cui ha tutti i servizi di una città, ha diversi musei, parchi, un bel centro-città pedonale, locali e ristoranti.
Il nostro albergo non era in centro, ma in un posto tranquillo in prossimità dell’autostrada per cui eravamo costretti a muoverci in auto. In compenso ci sono delle offerte molto convenienti Parcheggio+tram oppure tantissimi parcheggi sia all’aperto che coperti che, in linea di massima, costano 1.20 euro un’ora, 2€ fino a quattro ore, e così via.

Insta_Mulhouse2La prima mattina l’abbiamo trascorsa all’aperto in centro, sfidando la pioggerella e il vento. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata vedere Pl. de la Réunion vuota, l’avevo già vista ma era piena di bancarelle e decori natalizi. In prossimità della piazza si possono ammirare l’ ancien hotel de ville e il temple Saint Etienne. Il centro è caratterizzato da casette medievali e merita una passeggiata tra le sue viuzze.
Come ci capita sovente, non ci siamo resi conto del tempo che passava e così abbiamo saltato il pranzo (le cucine dei ristoranti chiudono alle due). In compenso ci sono boulangerie in ogni dove per cui non si muore di fame. Noi abbiamo preso qualcosa da Poulaillon che è catena di panetterie alsaziane che vende dolce e salato, con possibilità di consumare all’interno del locale (non sempre però).
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita della Cité du Train

Aux Caves du Vieux Couvent, offre cucina alsaziana; il menu per bambini costa 7.5€; la cosa positiva è che il menu dei bambini non è composto da una tonnellata di patate fritte che accompagnano la carne (o quel che si sceglie), come contorno si possono infatti scegliere le verdure crude o cotte.

Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata tra le strade che di sera, illuminate, hanno un certo fascino. Avevamo parcheggiato al parcheggio Maréchaux, parcheggio coperto in centro a due passi dal ristorante e abbiamo pagato un euro.

Il giorno di Pasqua, complice un timido sole, siamo andati al parco zoologico e botanico. Ingresso 14€ (ridotto 8€), gratis i bambini sotto i sei anni. Il parcheggio è gratis. Noi siamo stati tra i primi ad arrivare e abbiamo parcheggiato praticamente davanti all’ingresso, quando siamo usciti la coda delle auto parcheggiate andava avanti per centinaia di metri.

Il parco è ben curato, molto silenzioso, rilassante e ben segnalato. Da quest’anno c’è un nuovo spazio dedicato al Grande Nord e gli orsi polari hanno attirato l’attenzione dei miei figli.
Mio figlio è rimasto molto impressionato dalla nascita dei pulcini: ci sono dei video che spiegano come un uovo si “trasforma” in pulcino e poi ci sono le incubatrici (che quando siamo stati noi, a causa dell’alto numero di “pennuti” presenti, erano spente) e i pulcini nati da qualche giorno. Devo dire che i miei figli sono rimasti ipnotizzati soprattutto dai fenicotteri rosa e dai fenicotteri rossi. Ma anche le tartarughe hanno colpito nel segno, del tipo che mio figlio mi ha chiesto se ne potevamo portare una a casa “perchè tanto loro ne hanno molte…”!

Insta_Mulhouse3Io sono rimasta molto colpita dai fiori: peonie, rododendri, tulipani, iris: uno spettacolo di colori. I bambini hanno rotolato a lungo sull’erba e si sono divertiti tantissimo.
All’interno del parco c’è anche una piccola zona giochi con scivoli e giostrine dove è presente anche un baretto e i bagni, nonché dei tavoli dove poter mangiare.

Noi abbiamo mangiato al ristorante dello zoo, è un self service. Se volete un consiglio, portatevi due panini e fatte un bel pic nic nelle zone riservate! Il ristorante, ed è una mia personalissima opinione, ha pochissima scelta, non ha nulla di particolare e, a mio avviso, costa troppo proporzionato a quel che si mangia. Penso che l’unica pecca, sorvolabile, sia proprio la presenza di poche zone ristoro e pochi bagni all”interno del parco. La nostra visita, tra giri, relax e mangiare, è durata cinque ore.

Dopo lo zoo, sempre approfittando della bella giornata, siamo stati alla festa della primavera di Colmar, che dista mezz’ora di auto da Mulhouse. Colmar era addobbata, profumata e piena zeppa di turisti. Ne abbiamo aprofittato per mangiare gaufres e crepes preparate al momento e passeggiare tra le viuzze.

A cena siamo invece stati in una zona commerciale di Mulhouse (raggiungibile in auto) e abbiamo mangiato in una steak house (sempre trovata nel depliant) che fa parte della catena Hippopotamus. Anche qui menu bambini a 7.5€ con buona varietà di contorni (fagiolini, insalata, patate al forno…). Anche il dessert non era il solito gelato ma, tra le altre cose, si poteva prendere la macedonia.

Insta_Mulhouse1Il lunedì, giorno della nostra partenza, siamo stati alla Cité de l’automobile.
Si tratta del più grande museo di automobili del mondo e sono esposti 400 modelli di auto storiche, da corsa e, soprattutto, Bugatti.
All’interno del museo circola un piccolo trenino elettrico che gira tra le auto esposte per farsi un’idea iniziale, o solo per far fare un giretto “alternativo” ai bambini.

Sono rimasta sorpresa del fatto che, a differenza dei treni, i miei figli si sono annoiati praticamente subito. Si sono “svegliati” solo quando hanno visto l’ultimo modello di Bugatti con tanto di video informativo e quando siamo passati davanti ai videogiochi. Esiste anche qui uno spazio dedicato ai bambini, prima di arrivarci si passa davanti ai videogiochi di simulazione della guida (a pagamento) e poi si può fare un giro con una macchinina in una pista (a pagamento – un euro).
Verso la fine della visita c’è un baretto e un ristorante.

Questo è quanto abbiamo visto noi, ma non è finita qui.
A Mulhouse si possono visitare tanti altri musei, tra i quali, il museo storico, il museo delle belle arti, Il museo EDF Electropolis, il museo de l’impression sur etoffes e altro ancora. Qui si possono trovare tantissime informazioni: www.musees-mulhouse.fr http://www.mulhouse.fr/medias/famille/Label%20Famille%20Plus/Guide-famille.pdf

Come detto, noi siamo andati in auto, ma Mulhouse è facilmente raggiungibile anche in treno e in aereo (EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg).

http://www.zoo-mulhouse.com

http://www.poulaillon.fr

http://www.hippopotamus.fr

http://citedelautomobile.com