Amore alle Elementari

I bambini sono una forza della natura e hanno dentro di loro una saggezza antica da cui attingono ogni istante della giornata, in special modo quando si tratta di sentimenti. Noi adulti siamo in genere portati a credere che i bambini non sappiano ancora cosa sia l’amore, parlo ovviamente dell’amore romantico, quello che sogniamo fin dalla più tenera età, che ci insegnano attraverso favole, fiabe, racconti, cartoni animati, film….insomma chi di noi non ha mai sognato il principe azzurro che viene a salvarci col suo cavallo bianco e con cui vivremo”per sempre felici e contenti “ ? Ecco, anche a scuola i bambini imparano ad amare e lo fanno molto seriamente…..se li osservassimo meglio senza giudicare, anche noi adulti ne potremmo giovare . Invece tendiamo a sminuirli e a considerare il loro modo di amare, come immaturo e banale, cadendo spesso nell’errore di non dare loro troppa importanza.

Nel mio mestiere di maestra, mi sono ritrovata sovente a dover “curare” cuori infranti o a raccogliere confidenze di bambini innamorati segretamente o perfino a prestarmi come messaggero d’amore….ed ogni volta ho imparato qualcosa !

Ovviamente con il passare degli anni, l’innocenza e la semplicità dei sentimenti, viene meno e quindi la relazione fra maschi e femmine alla scuola primaria, via via si trasforma….ma è sempre meraviglioso osservarli in tutti i loro cambiamenti, soprattutto accorgersi dell’evolversi del loro mondo affettivo.

Quando abitavo a Bergamo, avevo un alunno di prima elementare che mi parlava spesso della sua fidanzata segreta. Niccolò viveva questo amore “platonico”con grande serietà ed in maniera totalizzante: ogni giorno, con quella sua aria da saputello un po’ svampito, durante l’intervallo, veniva a raccontarmi gioie, dolori e speranze di questa relazione con “ la bambina più bella del mondo” ( parole sue ) e mi chiedeva consigli su come conquistarla…..una vera telenovela insomma ! Io mi divertivo tantissimo a sentire i racconti di un bambino di sei anni che aveva già problemi di cuore e si esprimeva come un uomo consumato, ma credo che fra tutte le maestre, lui abbia scelto di confidarsi con me, proprio perchè io lo ascoltavo volentieri e non sminuivo l’importanza del suo sentimento, anzi lo incoraggiavo sempre a trovare modi diversi di esprimersi e comunicare i propri sentimenti. A differenza degli adulti, i bambini fanno sempre tesoro dei consigli ricevuti e sanno metterli in pratica senza problemi di sorta, poiché sono semplici di cuore e liberi dai condizionamenti sociali a cui noi adulti invece siamo sottoposti. Il loro modo di vivere l’amore, è molto tenero e concreto, fatto di cose semplici e proprio per questo meravigliose : non è raro vederli prendersi per mano per uscire insieme da scuola, dividersi la merenda, consolarsi a vicenda se si fanno male o sono tristi, disegnare insieme, aiutarsi nei compiti, ecc…

Tutto questo però non dura a lungo….c’è un momento in cui ha il sopravvento il potere del gruppo, in genere intorno ai sette, otto anni e ….ahimè tutto si complica ! A questa età comincia ad essere importante essere accettati dal gruppo di amici e quindi diventa più difficile esprimere i loro veri sentimenti, poiché temono di essere derisi, esclusi o non accettati. Inoltre fanno il loro ingresso anche i condizionamenti dell’ambiente extrascolastico, in particolare dei media: crescendo, l’attenzione dei bambini si sposta sempre più dalla famiglia a tutto ciò che è esterno e di conseguenza si comincia a confrontarsi con i modelli sociali proposti, specialmente con il mondo della tv , del cinema e della musica che spesso e volentieri trasmette messaggi non proprio “sani”, in particolare rispetto alla sessualità. Non è un caso infatti che nella maggior parte delle scuole, in quarta e quinta, siano previsti nella didattica, anche percorsi di educazione all’affettività e alla sessualità. Diventa essenziale dunque, che anche questo aspetto venga affrontato all’interno di una visione più ampia dell’essere umano in crescita che via via impara ad esprimere se stesso in maniera adeguata all’età e che non si affronti invece questo argomento come un tabù o in una visione settoriale e semplicistica, attenta solo a dare norme e divieti fini a se stessi.

I bambini sono naturalmente curiosi ed in quanto tali, non si può zittirli né soddisfarli con sterili spiegazioni o lezioni tradizionali…..roba di altri tempi direi ! Al di là di questo aspetto comunque, anche a quest’età, pur in modo spesso contraddittorio, i bambini sono capaci di grandi dimostrazioni d’amore e di lealtà che spesso ci stupiscono. A volte infatti sembra che tra maschi e femmine sia in atto una vera e propria guerra, per poi scoprire che in realtà ognuno di loro, preso singolarmente, nutre passioni segrete e grandi sentimenti che non osano confessarsi. E’ l’età delle migliori amiche e dei migliori amici che spesso e volentieri custodiscono e condividono questi grandi e inconfessabili amori……. Guai a tradirsi rivelando certe confidenze….sarebbe la fine di importanti amicizie che durano da sempre !

Ecco, in questo consiste il lavoro principale di noi maestre di quarta e quinta elementare….pensavate fosse la didattica ? Nooo….il dottor Stranamore era nessuno in confronto ! Gran parte del nostro tempo è dedicato ad aggiustare cuori spezzati e a riflettere sul modo migliore di crescere insieme….che dite, non è forse questo il bello della vita ?

EMILIA FRANCO