Anco(r)a

Ricominciare. Una parola che fa sicuramente pensare al mese di settembre, il principe delle riprese post-vacanze (dal lavoro alla scuola, alla routine che ci accompagnerà per i prossimi dieci mesi). Quast’anno poi, sia Bea che Dodo ricominciano la scuola. Lei inizia tra poco la terza elementare (notizia su cui non vorrei soffermarmi perchè mi fa venire una lieve tachicardia…) e lui ha ripreso la materna (con insperata tranquillità, ma sono solo i primi giorni!).
Ma il ricominciare, riferito ai miei due, mi fa anche venire in mente il loro piacere nel ripetere le attività ludiche.

Sì, perchè in fondo ricominciare è un po’ la parola d’ordine di tutti i bambini. Quando, con la comparsa delle prime frasi stentate, ci si sente chiedere “ancoa” all’infinito. Ricominciare a fare, a guardare, a farsi leggere. Ripetere la smorfia che li fa ridere. Ripetere la coccola che li tranquillizza.
Diciamo che Beatrice e Andrea hanno fatto del termine ricominciare il loro mantra.

Andrea adora fare puzzle. Li ama fin da piccolo. E ama non solo comporre la figura, ma disfarla e ricominciare. Due, tre volte di fila. Magari prima parte da un personaggio, poi da un altro. Inutile dire che ormai li sa a memoria, eppure si diverte tanto e ci passa le mezz’ore.

ricominciare
Beatrice ha una passione per i libri e tutto ciò che è sfogliabile. Bella cosa, direte voi! Dipende, dico io. In camera sua ha riviste risalenti al 2008, con adesivi che non si attaccano più, ma che lei continua imperterrita a staccare e riattaccare. E non si possono certo buttare! E visto che il più delle volte queste riviste e questi libri arrivano alle mani del piccolo, mi vedo rileggere (con piacere, per carità!) storie che conosco quasi a memoria. Mi sento ripetere le stesse inflessioni di voce, gli stessi accenti che usavo quando li leggevo a Bea e mi sembra di tornare indietro nel tempo… Diciamo che così mi mantengo giovane!

Ma parliamo pure di film e musica. La colonna sonora di Frozen ci ha accompagnato per tutte le vacanze, al mare e in montagna, in treno e in macchina, in italiano e pure in inglese. Ho reso l’idea? E non che non ci fossero alternative, eh! Il film di Frozen l’abbiamo visto meno spesso, ma solo per una maggiore difficoltà di proiezione.

In tutto questo ripetere, mi rendo conto che il ricominciare da capo rappresenta per loro una sicurezza, la possibilità di rivedere una situazione magari cambiando punto di vista, la consapevolezza di quello che sta per accadere e il tentativo di vivere l’esperienza in modo differente. Blocco quindi l’impulso inziale di cambiare canzone e mi lascio contagiare dal loro modo di giocare, di divertirsi, di crescere.