Kan själv – cresciamoli autonomi

In Svezia i ragazzi si trasferiscono per vivere da soli intorno ai 18-19 anni giusto per l’inizio dell’università. Non è una cosa strana o forzata ma un cambiamento ben voluto sia dai genitori che dai ragazzi. Dopo questo momento la gestione della propria vita da adulto viene affidata completamente all’individuo e il genitore taglia il cordone. Per arrivare a questo punto i genitori svedesi già dalla più tenera età del bambino li allenano a superare ostacoli e a prendere piccole decisioni da soli. Sono gesti quotidiani che influiscono poi sulla sicurezza del bambino stesso e alla sua capacità di farcela.

Da piccoli si tratta di lasciar provare e scoprire ai bambini il loro mondo senza l’invasione costante del genitore. Se porti il bimbo al parco, dovrà poter esplorarlo abbastanza liberamente. Diciamo il contrario di quello che senti ogni tanto nei parchi italiani, soprattutto se i bambini sono portati  dai nonni. “Non correre”, “Non sudare” “ Non allontanarti”. Tutte azioni abbastanza normali e frequenti nei parchi.

autonomia in svezia

Uno svedese doc in questo caso avrebbe detto: “finalmente siamo arrivati al parco, fammi vedere come sai correre.”  Ora non dico quello che è giusto o quello che è sbagliato ma secondo me la seconda frase fa vedere che ti fidi del bambino e che lo hai portato in un posto adatto per lasciarlo fare le sue scelte e piccole decisioni, e che non devi pure qua dettargli quello che deve fare o non fare.  Se lui poi cade mentre corre sarà un risultato di una sua decisione (di correre velocemente) e quindi tu come genitore potrai consolarlo.  In generale si tratta di fidarsi di tuo figlio e lasciarlo sempre di più prendere le piccole decisioni adatte alla sua età, e in questo modo prepararlo ad essere sempre più indipendente da te.

Direi che la tranquillità e lo stato emotivo del genitore influisce molto sul bambino.  Per poter lasciare ai nostri figli fare le cose in completa o quasi autonomia ci vuole la pazienza e il tempo. Io credo molto nel ruolo del genitore di guidare il proprio bambino nella vita e non decidere o fare tutto per loro. Vedendo il figlio come un individuo e non come una prolunga di te stesso facilita molto il lasciare fare a loro.  Kan sjàlv – Posso fare da solo, la voglia che viene a tutti i bambini da provare, esperimentare. 

La preparazione economica e la capacità di gestire i soldi viene insegnata molto presto.

In Svezia spesso dalla prima elementare i bambini iniziano ricevere il “Vecko-peng”, la paghetta settimanale con la quale il bambino può scegliere quello che vorrebbe comprare per se, che siano caramelle, figurine, o mettere da parte per qualcosa più grande. Però la chiave qui è che dovranno decidere loro cosa comprare e il genitore dovrebbe lasciarli liberi nella scelta e lasciargli fare gli sbagli da solo.  Abbiamo provato questo metodo quest’anno con il nostro figlio maggiore di 7 anni. È andato malissimo. Forse non era pronto lui, forse non eravamo pronti noi a lasciarlo fare le sue scelte. Il fatto sta che ha speso tutta la sua paghetta nel primo giorno della vacanza acquistando le figurine del calcio. Dopodichè abbiamo passato la prima settimana con lui che ci stava dietro chiedendoci ogni cosa, dalla caramella al pallone o altre figurine. Uno settimana di discussioni, dove gli ricordavamo di avergli consigliato prima dell’acquisto di non spendere tutti i soldi nel primo giorno e che dovevamo rimanere qui ancora per 13 giorni di fila e che avrebbe potuto comprare altre cose in  altri giorni, ma non ci è stato nulla da fare. All’inizio della seconda settimana abbiamo ceduto e abbiamo abbandonato per il momento la questione della paghetta per goderci anche noi una vacanza dove gestivamo noi gli acquisti anche per lui. Forse l’autonomia economica dovrà aspettare un po’ma saremo sicuramente più attenti ad altri aspetti e cercheremo di portare più pazienza quotidiana nel poter crescere dei figli con una sicurezza della loro capacità ed autonomia nel fare le cose, prendere decisioni e accettare i risultati di quelle.

Pensandoci devo confessare che ero più attenta a dare l’importanza all’autonomia dei bambini quando erano più piccoli.  Da piccoli erano più autonomi e volenterosi di fare le cose da soli, molto più di adesso. Magari come tanti faccio le cose io al posto loro mascherandolo come una coccola, ma non gli sto facendo un favore. Un esempio classico è mettere il latte nel bicchiere al mattino per la loro colazione, o fargli trovare l’astuccio pronto con le matite appuntite per la scuola, cose che possano fare perfettamente da soli, e che li farebbero sentire anche più sicuri di se e più capaci. Da oggi mi prendere del tempo necessario per riflettere sui cambiamenti per tornare sulla strada dell’autonomia.