Back to School: e la merenda?!?

Il fatidico momento è arrivato anche per noi.

Massimo quest’anno incomincia la scuola elementare. O come direbbe giustamente lui correggendomi, la scuola primaria.

Martedì abbiamo varcato emozionati la soglia di quella che sarà la sua nuova “casa” per i prossimi cinque anni. Abbiamo conosciuto i nuovi compagni e le maestre che lo accompagneranno in questo percorso.

Prmo giorno di scuola

Durante il primo incontro si sono affrontati vari argomenti che preoccupavano più le mamme che i figli. Mamme decisamente poco abituate al nuovo mondo.

Scopro così, che è la famiglia a dover provvedere a fornire ai piccoli scolari la merenda di metà mattina. Un mare di ricordi della mia infanzia affiorano: profumi di focacce, pizzette, pane e burro…

Alt alt ferma! Fermi tutti… un passo indietro!!

La maestra giustamente fa notare che scuola è sinonimo anche di educazione alimentare. Quindi attenzione! Il compito delle mamme e dei papa diventa anche più difficile.

Non basta la merenda. La merenda deve essere sana, nutriente, energetica ma anche leggera. Deve consentire ai nostri piccoli di riprendere lo studio senza appesantirli.

Merenda sana

Per i primi dieci minuti entro in crisi. Sono una mamma generalmente attenta a quello che mangia il figlio. Ma a dirla tutta sono sempre di corsa e alla scuola materna delegavamo volentieri alle maestre.

Poi mi ricordo che appena prima delle vacanze estive avevo partecipato al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano a un interessante laboratorio sui probiotici e sugli alimenti fermentati. Scoprendo così che possono essere un utile supporto alla merenda dei nostri figli.

Per chi ancora non lo sapesse i latti fermentati probiotici contengono fermenti speciali, probiotici appunto, che continuano ad avere un’azione anche all’interno del nostro organismo.

Cibi fermentati

I fermenti probiotici infatti sopravvivono al passaggio dallo stomaco e raggiungono ancora vivi e attivi il nostro intestino, dove favoriscono l’equilibrio della flora intestinale. L’importanza dell’equilibrio della flora è fondamentale in quanto non presiede solo alle funzioni dell’intestino, ma dialoga con svariati sistemi del nostro organismo come ad esempio il sistema immunitario, il nostro sistema di difesa, o il sistema nervoso centrale. I probiotici contribuiscono quindi al benessere di tutto il nostro corpo.

Perché allora non scegliere una bevanda a contenuto probiotico per la merenda dei nostri piccoli?!?

Nel 1930, all’Università di Kyoto in Giappone, il dott. Minoru Shirota – microbiologo, ricercatore della Facoltà di Medicina e fondatore di Yakult – selezionò e coltivò un particolare fermento lattico, tanto forte da resistere ai succhi gastrici e giungere vivo nell’intestino, favorendo così l’equilibrio della flora intestinale.

Questo fermento fu chiamato Lactobacillus casei Shirota (LcS), in suo onore. Inizio’ a distribuire la bevanda proprio con il nome di Yakult dal termine “jahurto” che in esperanto significa yogurt. La particolarità di Yakult rispetto agli altri probiotici è legata proprio a questo lactobacillo.

In una bottiglietta sono contenuti 6,5 miliardi di Lactobacillus casei Shirota. Solo quello e non altri.

Yakult, inoltre, è rimasto lo stesso da più di 80 anni: stesso lattobacillo, stessa formula.

Yakult

Ed è stato inoltre insignito dal Ministero della Salute giapponese della certificazione FOSHU (Food for Specified Health Uses), riservato agli alimenti intesi al mantenimento o alla promozione di un buono stato di salute.

Ovviamente tutti possono berlo: adulti, donne in gravidanza, anziani e bambini. Non contiene conservanti, coloranti e nemmeno glutine.

Ed è particolarmente comodo nella sua pratica bottiglietta per essere portato a scuola.

E’ fatta… Ho trovato la soluzione!