Beato tra le figlie!

La mattina dell’8 marzo, che quest’anno cadeva di domenica, eravamo svegli da poco, ma io e le bambine, complice la presenza dell’amatissima zia Lalla (mia sorella), eravamo già parecchio “attive”.

Una volta in piedi, mio marito si guarda intorno tra l’allibito e il divertito ed esclama “beh, buona festa della donna a TUTTE”. Normalmente non osa farmi gli auguri per non sentirmi brontolare cose come “ehi guarda che non siamo mica specie protetta eh? E allora la festa degli uomini quand’è?”, ma immagino che questo volesse essere sia un velato rimprovero – del tipo “ma quanto casino riuscite a fare??!? (Si sa che “Tri don, fan al mercà da saronn”, figuriamoci 4 più cane femmina)-, sia un’arrendevole presa di coscienza di essere, come al solito, circondato 😉

Anche se il commento tipico dell’italiano medio incontrato per strada è “Oh poverino, tutte ste donne!”, non crediate che non ci sguazzi a essere l’unico uomo di casa.
Non dico che sia esattamente “beato tra le donne”, per carità, però di certo con due figlie femmine ha le sue belle soddisfazioni…

Quando ero incinta della mia seconda figlia, grazie a un ecografista poco esperto (o molto fantasioso), per un periodo abbiamo creduto di aspettare un maschietto. La notizia aveva rallegrato i vicini di casa (tutti over 70), visibilmente sollevati all’idea che mio marito avrebbe avuto anche il figlio maschio. Non vi dico lo sconforto (dei vicini) quando è comparso il fiocco rosa… “ma non doveva essere maschio?? Oh mi spiace, chissà suo marito…!”

Mio marito?? Ma lui è stato subito strafelice… Anche perché con la prima bimba aveva già potuto tranquillizzarsi nel constatare che:

1 – i cuccioli di femmina non sono poi così diversi dai cuccioli di maschio (avendo avuto solo fratelli maschi, prima di diventare papà Franz pensava ad esempio che le femmine non ruttassero, bensì che nascessero principesse);
2 – ai cuccioli di femmina piace giocare a calcio, a fare la lotta e alla playstation;
3 – i cuccioli di femmina, anche una volta cresciutelli, considerano il papà il loro invincibile supereroe personale (e se lo rigirano come vogliono già dai primi mesi di vita*);
4 – se assistono a una lite mamma-papà, i cuccioli di femmina danno SEMPRE ragione al papà (anzi, a ragion del vero le mie figlie sostengono che “mamma e papà non litigano mai”, al massimo succede che “la mamma urla al papà” – solo perché lui fa il passivo-aggressivo mentre io esprimo le mie emozioni*).

Devo dire che il fortunato non è solo lui… per me e per le nostre due piccole donne, Franz è davvero un marito e papà dolce e presente (per quello che può), e non si è mai tirato indietro da nessun compito e in nessuna situazione. Il forte legame che ha con le bambine non può che riempirmi di tenerezza e orgoglio, per cui (a volte) accetto di buon grado di essere considerata la mamma che rompe le scatole al povero papà.

Caro papà delle mie bambine, in occasione dell’imminente festa del papà ti voglio dire che:

1- la pasta frolla con cui Sofia ti ha fatto i biscotti per la festa del papà era nel freezer da mesi per cui se non li mangi avrai il duplice benevolo effetto di non intossicarti e di farle pensare che sono troppo belli per essere mangiati;
2- anche se le bambine ti danno ragione NON VUOL DIRE che hai effettivamente ragione, ma comunque preferisco che non ti prostri in scuse davanti a loro perché deve sembrargli una cosa tipo Gesù che porge l’altra guancia a Maleficent;
3- anche io ti considero il mio personale supereroe (il secondo chiaramente, dopo il mio papà).

*ndm (nota della mamma)