Capitano o mio capitano

Il mio articolo di questo mese, in linea con il nostro tema, parte da una considerazione: chi di noi non si è commosso al finale del famoso film “L’attimo fuggente”?

Robin Williams nella parte del Prof.Keating, cacciato dalla scuola, lascia l’aula per l’ultima volta. I suoi ragazzi non ci stanno, gli rendono omaggio. Uno dopo l’altro, salgono in piedi sul banco ed esclamano: «Capitano, mio capitano!» (citando l’incipit della poesia di Walt Whitman)

Ebbene, la risposta è semplice: quella scena ci colpisce in maniera così viscerale, perché risponde in maniera inconscia ad un bisogno spesso latente che tutti noi abbiamo: avere un maestro, una guida, un incoraggiamento che ci indichi la strada giusta da perseguire nella vita, nel lavoro, nelle scelte personali.

Ebbene, quella che voglio condividere con voi è la mia esperienza da personal trainer, ruolo che apparentemente potrebbe sembrare, per convenzione sociale, estremamente legato all’immagine estetica più che all’aspetto emotivo e ‘spirituale’.

Spesso le cose stanno realmente così, ma decisamente in parecchie occasioni mi capita anche di instaurare un rapporto che nel tempo va a radicarsi su basi più profonde di quelle meramente estetiche.

Il mio lavoro consiste principalmente nell’allenare le donne ed essere la loro trainer mi consente di entrare a stretto contatto con le loro vite,osservando da vicino il modo in cui riescono meravigliosamente a conciliare tutto..vita lavorativa,famiglia,bambini..e le ‘mie’ donne ritagliano anche spazio per il loro allenamento e il loro benessere psico fisico!

La stima nei confronti dell’universo femminile e la fiducia verso di me che ne consegue,crea il substrato fondamentale a rapporti che vanno oltre il semplice Workout:la guida di una donna “super partes” che può dare una mano a regolarizzare e a mettere ordine anche solo a livello mentale nella vita piena di oggigiorno diviene preziosa agli occhi delle donne.

Non è semplice essere la chiave di volta del microcosmo che è la famiglia: i bimbi,il marito,il capo,la collega..tutti hanno bisogno a loro modo della concentrazione e della resa di quella donna che deve far combaciare perfettamente tutti i pezzi del puzzle!

E’ per questo che metto a disposizione ogni mia conoscenza e ogni mio suggerimento per sostenerle nell’organizzazione pratica di quello che può essere un menage familiare da gestire comprensivo di un occhio di riguardo al proprio benessere e alla propria alimentazione.

Un timing adeguato,un calendario da rispettare,una lista spesa ‘ealthy’..tutte cose che realmente possono fare la differenza quando gli impegni e le responsabilità iniziano ad essere molte.

Sono fiera,nel mio piccolo,di riuscire a fare questo e di leggere negli occhi delle mie donne la soddisfazione per aver ritagliato anche solo mezz’ora del loro tempo da dedicare a sé,magari stanche,magari sudate,magari di corsa..ma felici.

Sentirsi ed essere realmente ‘guida’ è un impegno e una responsabilità.

I ‘maestri’, come quelli interpretati dal nostro Robin nel film che ispira la tematica, non fanno coccole: offrono aiuto, suggerimenti, ispirazione, prospettive.

E qualche volta possono trovarsi a dover dire verità scomode.

La ricompensa però, vi devo dire, è grande… è l’onore di trasmettere qualcosa, il piacere di aiutare chi mostra fiducia in te… nel mio caso, il piacere di aiutare le donne in carriera, mamme e mogli che siano!
Gli attimi fuggono, i gesti rimangono. Anche per questo il mondo s’è commosso come non si vedeva da tempo in occasione della scomparsa di un attore.

Robin Williams e il suo Prof.Keating ci ricorderanno sempre, con estrema passione e poesia, ogni volta che rivedremo le scene di quel film,quanto nella vita abbiamo bisogno di maestri.

capitano