Capitolo 3: Il gioco dei sOgni

Questo è un gioco per mettere nero su bianco quello che ci piace e scoprire qualcosa in più di sè (procuratevi forbici e colla). Dopo averlo concluso, saprete esattamente che aspetto dovrebbe avere la vostra casa.

 

1 il gioco dei sogni copia

 Capitolo 1: L’evoluzione del sogno

Di sogni Ve ne avevo parlato già un anno fa. (segni e sOgni fatti in casaE qui oggi nel mese dedicato alle instamamme, riconfermo che tuttO è rimasto tale quale.

L’anno è stato intenso, forse anche tanto complicato, più di quello passato, perché quando i sogni vanno in porto segue l’evoluzione, la parte cosciente, più difficile. Si entra nella fase in cui le soddisfazioni ci sono, ma magari manca il tempo di godersele. Soddisfazioni che ancora per un po’ saranno sempre più cuore che di denaro, ma che proprio per questo, a parer mio, sono ancora definite sogni.

La fase del boom iniziale adesso è passata, per fare spazio alla crescita, più lenta, più consapevole. Noi per esempio, abbiamo finalmente coronato il sogno dell’acquisto della prima casa, dove poter ampliare il nuovo atelier e dove portar avanti i miei progetti creativi, queste sono le grandi novità di cui mi sto occupando e per cui però so già ci vorrà ancora nuovo tempO.

Per chi come me svolge questa professione (Art Interior Designer) e quindi spesso coinvolto nell’interpretazione dei sogni degli altri, è davvero strano trovarsi ad analizzare se stessi, ed è anche per questo che ho deciso di avvalermi di altre figure professionali con cui portare a termine il mio progetto, che oltre ai miei amati interni, prevede una ristrutturazione.

E’ difficile scegliere per se stessi, anche se solitamente siamo abituati a farlo per gli altri, quello che facciamo è cercare nei sogni di chi ci chiede consiglio, un segno per orientarli aiutandoli nella scelta e forse abbiamo bisogno tutti di qualcuno che ci aiuti a farlo. Spesso, mi sento rintontita da gusti diversi, che proprio per questo mi permettono di avere più visioni per gli altri che per me stessa.

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Capitolo 2: I sogni degli altri

Una volta capita la preferenza e la strada da percorrere, la difficoltà è progettare interpretando il desiderio e cercando di captare tutte le sfumature. Oltretutto poi se prima del committente, si avesse anche da superare lo step di un datore, o la conferma di un compagno o familiare.

Come fai a centrare il gusto, la richiesta? Di tutti? Questa volta sarà un pasticcio o un capOlavoro? purtroppo anche se raramente, bisogna tenere in conto che questo in ambito creativo può succedere, perché servirebbe essere sempre molto freschi, per liberare la mente e creare su misura, senza farsi condizionare dalle emozioni personali e quotidiane. (figurati!) Trovare l’idea comporta impegno di molta energia e a volte può essere stressante, ma al tempo stesso è davvero adrenalinico e affascinante e a voi instamamme dedico tutta l’emozione del momento che procede l’approvazione.

9 interni copia

Capitolo 3: Il gioco dei sogni

Un esercizio divertente e molto utile alla ricerca del proprio stile è quello dei ritagli di immagini che raccontano nOi e delle nostre aspettative.

Per il gioco, servirebbero

  • Riviste possibilmente varie.
  • Ricerca di ca.10 immagini (andate di impulso).
  • Formate con i ritagli, un f.to poster con nastro adesivo fra loro, cercando di trovare un’armonia fra loro.

Cosa? I vostri speri, obiettivi, desideri. Cosa siete. Ragionatela un po’ come se foste bambini. Qualcosa di cucina? La casa dei sogni? La propria vita? Un attore che simboleggi in qualche modo chi siete, una canzone, una musica, un’immagine piena di voi. Il futurO.

Sono tutti input per captare i propri gusti. Per focalizzare come vorremmo la forma della nostra vita e del nostro vivere. L’arredamento della propria casa non dovrebbe seguire la tendenza degli altri, ma la propria, il nostro colore potrebbe essere un rosso, perché siamo passionali e le nostre forme minimal, perché essenzialisti. Un romantico dello stile minimalista a lungo potrebbe stufarsi. O magari invece desidererebbe infondo uno spazio pulito da quelle che per lui potrebbero essere solo cianfrusaglie Boemien.

E’ un po’ il metodo d’analisi di cui mi servo io per comprendere la richiesta. Costruisco un quadro (ipotetico) che mi racconti com’è la persona e poi provo a concretizzare quello che ho raccolto in gustO e progetto. E quando la risposta è positiva non solo sto concretizzando i loro sogno, ma anche il mio.

Provateci anche voi. Potete anche pubblicare il vostro gioco dei sOgni su fb con tag @instamamme o @atelier bobò art design (#ilgiocodeisogni_instainterni) oppure potete spedirlo alla redazione instamamme@gmail.com. Sarei felice di darvi un consiglio d’arredamento o provare a darvi un colore, la mia immagine di voi.

Il mio gioco dei sOgni :

1 il gioco dei sogni copia 2

7 woody copia5 atelier sul fuime copia

4 audrey hepburn copia3 la famiglia copia

6 moda e design copia8 interni copia

2 fornasetti copia

 

Figura 1:

Woody Allen, rispecchia la mia personalità e come vedo la vita e le persone intorno. Lo considero un genio della cinematografia e come attore. Le sue case (ambientazioni) le abiterei tutte. E’ il mio stile abitativo. Luci soffuse, l’ambiente dello scrittore. Adoro il cinema. E la casa piena di film con un televisore megaschermo.

Figura 2:

L’atelier sul fiume, impazzisco per le città artistiche e per tutto quello che parla romantico. Il fiume non sarà proprio quello, ma un fiume e un atelier ci sono. Ora il mio studio è sopra i tetti, ma sarà traslocato in un ex deposito pullman, il sapore francese che amo tanto lo vorrei mantenere anche a terra.

Figura 3 e 4:

La famiglia, rappresentata dalla mia icona di bellezza, film vecchi, il vintage, la mia bambina, il mio vero amore come marito e amarci sempre tanto tanto, ecco il sapore di queste immagini.

Figura 5:

Seguo uno stile contemporaneo, personale e sempre aggiornato, sono molto pigra e anche un po’ scanzonata. Mi piace spaparanzarmi sul divano.

Figura 6:

Il bianco e il nero sono i miei colori preferiti nel design.

Precisina (e anche un po’ lenta nel lavoro ahimè) adoro le cose perfette e il design ultramoderno.

Figura 7 e 8:

Barnaba Fornasetti, un maestro del Design, scrive così ed io sottoscrivo, perché è così come concepisco l’abitare, quella sua poltroncina rispecchia la mia voglia di simpatia e di ridere e appena sotto l’immagine di bozzetto di moda realizzato con le mie amatissime matite. Questa sono io oggi e i miei desideri abbozzati 10 anni fa.

12 spazi aperti copia 13 eleganza d'epoche copia 14 bianconero copia 15 sapori di una volta copia 16 uno studio da sogno copia11 interni woody allen copia

Alle mia piccolina che compie 3 anni come le instamamme.

verOnicaelatempesta