Quattro chiacchere con Jolanda

Jolanda Restano non ha certo bisogno di presentazioni: per tutte le mamme blogger lei è un esempio, una guida e un’amica.

Il suo sito Filastrocche, è stato uno dei primi siti ideati da una mamma per le altre mamme e ora ha assunto le dimensioni di un vero e proprio portale, senza perdere lo spirito e i contenuti delle sue origini.

Jolanda è anche l’ideatrice del Mamma che blog, di Fattore Mamma, del Mamma che Club, insomma, un vulcano di idee e un’esperta del Web.

E proprio di Internet, Blog e Social Network abbiamo parlato con lei ed ecco cosa è venuto fuori in questa intervista:

filastrocche

 

 

In tutti questi anni di esperienza sul web, cosa è cambiato? L’avvento dei social network ha reso le cose più facili o più difficili?

L’avvento dei Social Network ha scremato i blog nel senso che oggi chi decide di tenere un blog è davvero motivato, deve avere davvero qualcosa da dire, altrimenti ripiega su qualche altra piattaforma. E in secondo luogo i SN hanno favorito il contatto e le interazione tra i blogger e questo è senza dubbio positivo per questo tipo di lavoro.

 

Nel web così come è oggi, ha ancora senso perseguire l’originalità, o è meglio seguire la corrente? Ripaga ancora lavorare sodo per essere unici se il giorno dopo fioriscono decine di imitazioni? (Tasto dolente per le Instamamme, sigh)

L’originalità è la prima cosa.

 

Si parla molto di SEO. Poi arriva un blog come Tiasmo a dimostrare che forse il talento basta a se stesso e che il cosiddetto x factor è ciò che conta. Quanto sei d’accordo con questa affermazione?

Sono assolutamente d’accordo: il contenuto è il re. Prima c’è il contenuto, quello che uno ha da dire, il SEO viene dopo, può essere un aiuto per confezionare un post.

 

Una volta per qualsiasi lavoro c’era la gavetta. Anche per le aspiranti bloggers esiste una gavetta?

Sicuramente la gavetta è fondamentale, come nella maggior parte dei lavori, cominci a scrivere gratis, a farti un nome e poi… da cosa nasce cosa!

 

Secondo la tua esperienza, è ancora possibile guadagnarsi da vivere con un blog oppure chi inizia deve essere consapevole che si tratta di un piacevole passatempo fine a se stesso?

Non è affatto scontato, dunque -se posso dare un suggerimento- Mai lasciare un lavoro sicuro per aprire un blog. Sarebbe un salto nel vuoto. Però il bello è che si può cominciare mantenendo il piede in due scarpe e poi se si ingrana la marcia decidere di dedicarsi solo proprio al blog e di farne un lavoro.

 

– Una mamma super digitale come gestisce i figli che usano internet? Consigli da dare alle nostre mamme in questo senso?

La migliore educazione è l’esempio. Il mio consiglio alle mamme è cercare di insegnare ai figli i valori di base, l’etica, la ratio che governa il mondo di Internet e dei SN, senza tentare di inseguire o controllare i ragazzi sul loro stesso terreno. Il classico esempio è quello di Facebook, se tieni sotto assedio le loro pagine, probabilmente i tuoi figli avranno già trovato il modo di raggirarti aprendosi un nuovo profilo o migrando su un’altra piattaforma. Certo, da mamma aggiungo ci vuole anche un pizzico di fortuna!

 

Grazie Jolanda