Cinque vantaggi dei prodotti a chilometro zero

Prodotto a poca o nessuna distanza dal luogo di consumo: è la caratteristica principale del cibo a chilometro zero, relativamente facile da individuare grazie alle recenti norme che impongono di indicare in etichetta la provenienza della merce. Un tempo gli almenti locali, regionali o “tipici” rappresentavano la norma sulle tavole dei “comuni mortali”, ma nell’era del mercato globale non è più così, e non sempre quello che portiamo in tavola proviene dal territorio in cui viviamo (o dove ci troviamo in vacanza, o dal quale siamo appena tornati facendo incetta di specialità locali).

Eppure, i pregi dei prodotti a chilometro zero sono molteplici, e tutti importanti.

Sono più ecologici
Il cibo che viene consumato molto lontano dal sito di produzione deve essere impacchettato, trasportato, e spesso refrigerato o trattato per evitare problemi di conservazione. Il tutto, come è facile intuire, comporta un grande dispendio di energia, carburante, risorse naturali. E una maggiore produzione di rifiuti da imballaggio.

Costano meno (a parità di altri fattori)
A parità di qualità, stagionalità e tipologia, lo stesso tipo di alimento è di norma più economico se prodotto non lontano dal luogo di commercializzazione (perché incidono meno i costi di imballaggio, trasporto e conservazione). Non sempre, in tempi di globalizzazione spinta, è davvero così, ma spesso il costo più basso dei prodotti di importazione (non solo alimentari, ovviamente) si spiega con lo sfruttamento di manodopera a basso costo: un motivo in più per preferire i prodotti locali, possibilmente assicurandosi che il produttore rispetti tutte le norme in materia di ambiente, lavoro e igiene alimentare.

Sostengono l’economia locale
Scegliere un prodotto a chilometro zero permette di incentivare le attività produttive presenti sul territorio, conservando e creando posti di lavoro proprio nell’area in cui viviamo.

Salvaguardano storia locale e tradizioni
La straordinaria ricchezza della cucina regionale italiana si basa anche e soprattutto sulla grande varietà di produzioni locali presenti nel nostro paese da secoli (in qualche caso da migliaia di anni). I prodotti tipici, contrassegnati o meno da marchi di origine (DOP, DOGC, IGP, etc) costituiscono un baluardo della cultura gastronomica e della biodiversità italiane. Promuoverne il consumo e utilizzarli in ricette vecchie e nuove significa contribuire alla conservazione dell’inestimabile patrimonio alimentare del nostro paese.

Fanno bene alla salute
I prodotti a chilometro zero sono di solito più freschi e più “naturali”, dal momento che sono sottoposti a trasporti contenuti e minori trattamenti per la loro conservazione.

Preferire d’abitudine alimenti locali può dunque rivelarsi una scelta vincente da molti punti di vista. Senza rinunciare, ogni tanto, al piacere insostituibile di una cena etnica e al gusto insolito di un piatto esotico.