Come cambia il ruolo di genitore tra vita reale e mondo digitale

Il ruolo di un genitore ha degli aspetti che non mutano nel tempo, ma ne ha alcuni che cambiano in base all’epoca vissuta. Oggi ci troviamo a confrontarci come genitori con la realtà digitale e ciò che offre tra difficoltà e opportunità.

DUE MONDI

Siamo genitori nella vita reale e nel mondo digitale.

Questo “nuovo mondo” ci ha accolte come una terra da conquistare, ci ha affascinate e ci ha dato nuove possibilità.

Per una neo-mamma vuol dire tanto potersi mantenere in contatto con chi conosce, conoscere nuove mamme, leggere informazioni che riguardano questo periodo così trasformante della vita che ti lascia molto sola, in casa ad accudire il piccolo. La rete ci sta concedendo tutto questo e, di più, lascia spazio a nuove dimensioni professionali sperimentabili anche da chi, come una mamma, ha necessità di allontanarsi poco dalla sua abitazione.

Non è una “Eldorado” la rete. Internet è uno strumento, dà possibilità ma ha vantaggi e svantaggi in base all’uso che ne facciamo.

É proprio un mondo, come il mondo reale va saputo affrontare, spesso mi domando se abbiamo questa consapevolezza, se ci rendiamo conto che è un mondo all’interno del quale i nostri figli vanno guidati ed educati come nel mondo reale, rispettando le peculiarità di questa dimensione particolare che è la rete.

Noi vi abbiamo preso confidenza a poco, a poco, in un epoca in cui eravamo già pronte ad andare per il mondo, loro ci si trovano catapultati dentro, senza essere ancora in grado di andare da soli sulle proprie gambe.

EDUCARE ALLA VITA REALE E A QUELLA DIGITALE

Siamo mamme e il nostro compito con i papà è quello di crescere i nostri bambini. Dare loro “le radici e le ali” consentendogli di vivere bene all’interno della realtà di cui entrano a far parte sempre di più a mano a mano che crescono.

Oggi il nostro compito risulta ampliato da una nuova area educativa: il mondo digitale.

Una buona prassi in tal senso è fare nella propria mente un parallelo tra mondo reale e mondo digitale.

Quando lasceremmo i nostri figli da soli a casa? Quando li lasceremmo uscire di casa da soli? Quando li lasceremmo viaggiare?

Tutto questo possiamo compararlo all’uso di internet. Nel mondo reale percepiamo di più pericoli e complessità, sappiamo fino a quando i nostri figli vanno guidati per mano e quando lasciarli andare, chi più, chi meno, ce la sappiamo cavare.

La rete però è un ambito relativamente nuovo, è necessario che ciascun genitore prenda consapevolezza dell’uso che fa della rete, delle nuove tecnologie di comunicazione, dei social, al fine di trasmetterne un uso adeguato e consapevole ai propri figli.

LIMITI IMPORTANTI

Abbiamo appreso l’uso di internete e dei social network gradualmente in una fase della nostra vita in cui eravamo già pronti ad andare per il mondo.

I nostri figli invece sono catapultati dentro una realtà già molto complessa, certo apparentemente sapranno usare ogni congegno elettronico meglio di noi, tuttavia quanta consapevolezza c’è dell’uso di certe modalità comunicative?

Spesso non ne abbiamo del tutto consapevolezza neppure noi.

Ogni volta che siamo al cellulare, o al computer, così come ogni volta che compiamo una qualsiasi altra azione davanti ai nostri figli teniamo a mente che loro saranno come noi siamo, faranno per lo più ciò che ci vedono fare, lo riterranno quotidiano, naturale.

I figli sono come siamo non come diciamo loro di essere.

Trovo che dei limiti siano utili e importanti.

0-3 anni

L’uso di tablet e telefoni sotto i tre anni per esempio è controproducente da un punto di vista dello sviluppo, questa è una fase in cui il bambino ha bisogno di realtà, di mettere alla prova i sensi e i movimenti. Ha bisogno di toccare, di correre, saltare. Sta inoltre instaurando le sue prime relazioni, è importantissimo che siamo del tutto coinvolti da loro, che li guardiamo negli occhi, senza essere distratti magari dal cellulare.

4-6 anni

Con l’accesso all’asilo i bambini diventano più autonomi in alcune attività, tuttavia l’uso dei mezzi tecnologici deve rimanere, come molti ambiti della vita, assolutamente guidato e tenuto sotto controllo. Un bel modo di coinvolgere un bimbo nell’uso del telefono o del tablet può essere ad esempio sperimentare la video-chiamata con gli zii o con i nonni quando non può vederli dal vivo.

7-10 anni

Quando ormai sanno leggere e scrivere, supportare la lettura anche in digitale può essere un buon modo di utilizzare il tablet.

Più crescono più impariamo a lasciarli andare nel mondo reale continuando a vegliare su di loro per un certo periodo in maniera più marcata e poi via, via separandoci da loro sempre di più. Lo stesso è giusto fare nel mondo digitale.

adolescenza

Dare in mano uno smartphone ad un adolescente o addirittura a un preadolescente senza averlo prima preparato, dato spiegazioni, sensibilizzato a certe situazioni e possibilità, può comportare conseguenze anche non positive.

EQUIPAGGIARSI

Navighiamo in questo nuovo mondo e strutturiamo nuove abitudini.

Probabilmente invece dell’album di famiglia per mostrargli le loro foto molte sfoglieranno Instagram o un album di facebook.

Quanto questo sia giusto o sbagliato resta una materia delicata, che si suddivide secondo me in tre ambiti:

  1. LEGALE ci sono regole precise anche in rete da seguire, conoscerle ci aiuta ad orientarsi su cosa fare o non fare o fare con maggiore consapevolezza.
  2. PSICOLOGICO le nuove possibilità comunicative danno luogo a nuove modalità relazionali, nuovi modi di parlare di sé e con gli altri. Il come percepiamo noi stessi e gli altri online, i nostri comportamenti in rete, tutto è abbastanza nuovo ma ha un impatto psicologico non trascurabile. Riuscire a sviluppare una buona consapevolezza anche di questo nuovo aspetto della nostra esistenza è un elemento fondamentale del proprio benessere e di quello dei figli.
  3. SOCIALE ogni nuova scoperta nella storia ha portato a nuove abitudine che in precedenza non sarebbero state concepibili, così oggi con la tecnologia della rete stiamo affrontando nuove modalità di comunicare, di intrecciare relazioni, di essere: il mondo digitale.

Sei consapevole di:

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Quanto tempo passi utilizzando smartphone, computer o tablet?

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Quali ragioni ti hanno spinto a decidere di pubblicare o non pubblicare foto personali o foto dei tuoi figli?

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Che identità digitale ti stai costruendo?


Ti invito a rifletterci e a condividere una riflessione nei commenti.