Come comunicare il tuo business

Di cosa parliamo quando parliamo di comunicare il tuo business, piccolo o grande che sia? In sintesi di: 10% creatività, 40% esperienza e 50% competenza.

In questo spazio parliamo di progetti: piccoli business locali, gente che offre servizi articolati, imprese destinate a cambiare il mondo.

Com’è possibile? Perchè partono tutti nello stesso modo: l’idea, la scelta del nome e dei compagni di viaggio. È poi come si sviluppano a fare la differenza.

L’idea è di raccontarvi ciò che mi ha insegnato la mia esperienza personale, perché imparare dagli errori degli altri è l’investimento in formazione più economico che ci sia, specialmente perché c’è un sacco di gente felicissima di raccontarli gratis (avete mai sentito parlare delle “Fuck up nights“?).

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Qui oggi parliamo di come comunicare il tuo business, perché siamo tutti d’accordo che se non ti conoscono è abbastanza difficile che vengano a comprare nel tuo negozio, che si affidino ai tuoi servizi o che contribuiscano a fare di te il prossimo Steve Jobs.

Oggi la comunicazione è più accessibile: internet e i social network entrano ogni giorno nella vita di milioni di persone e sfruttandoli voi potete fare lo stesso. Questo non significa che farlo sia semplice: la comunicazione bisogna saperla fare.

Il consiglio migliore che posso darvi è quello di investire su qualcuno che abbia esperienza (e no, essere iscritti a Facebook dal 2008 non dà punti in curriculum e non lo fanno neppure i numeri del blog personale). Oppure investite su voi stessi, frequentando un corso specializzato. O ancora: mettete in squadra sin dal principio qualcuno di competente che si occupi di comunicazione e allora lì sareste già a metà dell’opera.

Non vi darò una serie di nomi: ci sono moltissimi professionisti là fuori, molti super competenti, ma voi dovete scegliere qualcuno che abbia uno stile che vi assomigli e con cui potrete capirvi a fondo e non entrare in conflitto a partire dal minuto 3. Credetemi, il conflitto tra il professionista della comunicazione e il committente è vecchio quanto quello tra nuore e suocere.

Quello che vi darò invece è una sintesi che vi aiuti a capire di cosa è fatta la comunicazione e a cosa serve: il resto lo farete voi a vostro insindacabile giudizio.

10% Creatività

La creatività è un ingrediente indispensabile ma anche il più difficile da misurare. Non è un dato oggettivo: è una questione di pancia. Vi accorgete se siete davanti ad una persona creativa, non dai pois e dalle righe sui capi che indossa e nemmeno dallo spessore della montatura dei suoi occhiali. Ci sono persone anonime nell’aspetto capaci di guizzi incredibili: fatevi guidare dall’istinto e non andate in ansia da prestazione perché comunque la creatività costituisce “solo” il 10% della formula del successo del vostro marketing.

40% Esperienza

Il lavoro della comunicazione si forma negli anni grazie all’esperienza: avendo a che fare con le persone, i cui gusti e i cui umori cambiano in modi che si possono prevedere solo per approssimazione (a meno che abbiate qualche decina di migliaia di euro da investire in complesse ricerche di marketing), le competenze in comunicazione si perfezionano proprio dal contatto con il pubblico. Quindi non vi affidate al giovane fresco di IULM, andate a cercare qualcuno di maggiore esperienza (che si farà pagare di più, ma almeno non butterete via i soldi).

50% Competenza

Che si tratti di scrivere uno spot per la televisione, di realizzare una campagna stampa o di fare un piano editoriale su un social network, ciò che è davvero imprescindibile è che chi se ne occupa possegga le competenze necessarie a fare proprio quella cosa. Se dovrà realizzare per te un filmato da mandare su Youtube, che abbia competenze in produzione video (e se ce le ha, coinvolgerà altri professionisti nell’impresa); se scriverà  i testi del tuo sito o del tuo blog o curerà i tuoi canali social, che abbia una padronanza assoluta della lingua di riferimento, una gigantesca capacità di sintesi, che conosca il verso degli accenti e la consecutio temporum; se dovrà realizzare le grafiche che accompagnano la tua comunicazione, è fondamentale che possegga non solo i mezzi tecnici (i programmi e le licenze per usarli), ma anche elementi di prospettiva, composizione, illustrazione; se dovrà fotografare i tuoi prodotti per metterli sul tuo shop on line, o sulla tua pagina Facebook, che abbia una conoscenza approfondita dei fondamenti della fotografia (luce, diaframmi, tempi di esposizione, lunghezze focali), perché affidarsi alla funzione di scatto manuale di una reflex di ultima generazione non fa di nessuno un fotografo.

In quest’epoca in cui i mezzi della creatività sono praticamente alla portata di chiunque, è facile incontrare gente che si improvvisa, spesso credendoci fermamente e vendendosi anche meglio. I risultati poi però parleranno e non sarà bello sentire ciò che avranno da dire.

Il vero professionista è quello di cui ti puoi dimenticare completamente, subito dopo il bonifico (perchè il vero professionista si fa pagare). I danni degli incompetenti invece tornano a perseguitarti per anni.

L’invito a raccontare la tua storia o a farmi domande specifiche, da sviscerare via mail privata o in un post, resta valido: scrivi a instamamme@gmail.com