Come ottimizzare uso e consumi della lavastoviglie

Gli elettrodomestici sono una grande comodità, ma comportano costi a volte non indifferenti. Vediamo insieme come contenerli e usare al meglio uno dei più usati (e amati): la lavastoviglie!

Confesso che sono una persona che ama poco lavare le cose a mano. Che siano panni o piatti, non fa molta differenza per me: lo trovo un inutile (per me, ripeto, non voglio giudicare nessuno) dispendio di tempo ed energia, soprattutto perché esistono elettrodomestici che svolgono meravigliosamente lo stesso compito mentre io posso dedicarmi ad altro.

Ovviamente ci sono cose, in entrambi i casi, che a mano vanno lavate lo stesso come da indicazione del produttore e vabbè ci si arrende.
Per il resto io uso serenamente lavastoviglie e lavatrice e a quanto dicono gli studi consumo anche meno acqua di quella che consumerei lavando a mano.
Non sono neanche una persona, tanto per mettere le mani avanti e dirla tutta, che si autoproduce detersivi o che ne usa di stramegafighi ultrabiodegradabili e iperbiologici, sia per mancanza di tempo che per ottimizzazione delle finanze (i detersivi ultrabiodegradabili hanno un loro costo, per cui se sono in offerta li prendo volentieri, altrimenti, mea culpa, vado sul tradizionale e commerciale).

Detto questo,  ci sono comunque dei piccoli accorgimenti che possono farci risparmiare e ottimizzare i consumi dei nostri elettrodomestici.

Oggi parleremo della lavastoviglie.

lavastoviglie 1

Una necessaria premessa: prima di mettere qualsiasi cosa in lavastoviglie, è bene almeno sciacquarla! Questo per non otturare i filtri (cosa che porterebbe ad un cattivo funzionamento!)

La prima cosa che bisogna imparare a fare, poi, con una lavastoviglie, è caricarla nel modo giusto.
Il getto dell’acqua è più potente nella parte bassa, quindi è meglio mettere nel cestello inferiore le cose più sporche e comunque più resistenti: pentole, piatti, posate.
Nel cestello superiore andranno invece messe le cose più piccole e sicuramente le più delicate.
Alcune lavastoviglie inoltre sono dotate di un altro cestello (che assomiglia più ad un vassoio, per l’altezza), in alto, destinato alle posate (così da poter eliminare il porta posate dalla parte bassa e guadagnare spazio): in questo spazio potete mettere anche piattini e coperchi di scatole o di barattoli (messi in orizzontale ovviamente e con la parte sporca verso l’alto).

La cosa più importante da considerare, quando si carica una lavastoviglie, è la posizione delle cose da lavare rispetto ai getti d’acqua.
Per quanto si voglia ottimizzare il carico e mettere più roba possibile, a meno che non si tratti di uno scolapasta, ciò che avete messo sotto impedirà che l’acqua arrivi all’oggetto che ci avete poggiato sopra, perché l’acqua in genere viene dal basso.
Quindi: assicuratevi che l’acqua possa raggiungere tutte le cose da lavare. Poi con il tempo e la pratica si impara anche a incastrare le cose in modo da mettercene il più possibile e farle lavare bene lo stesso, eh 😉

lavastoviglie 2

Parlando di detersivi, ci sono da fare tre considerazioni:

  1. Per quanto si dica che i detersivi siano tutti uguali, non credeteci. E non è detto che il detersivo di marca conosciuta sia meglio di quello del discount. Se, anche avendo usato regolarmente sale e brillantante, le vostre stoviglie si opacizzano, forse è ora di cambiare detersivo. (true story)
  2. In genere è meglio usare detersivi liquidi rispetto alle polveri o alle tabs solide. Banalmente le polveri possono non sciogliersi bene e lasciare residui (sulle cose che usate per mangiare!) o aggregarsi negli scarichi (cosa che, sempre true story, può capitare anche con i liquidi, ma meno frequentemente) con conseguenze poco simpatiche.
  3. Per il dosaggio del detersivo, che sia solido o liquido, non affidatevi ciecamente alle quantità scritte sulle confezioni. In genere ne basta la metà (io quando uso le tabs, per dire, le taglio in due 😉 ) e i piatti vengono puliti lo stesso.

Ultimo consiglio, che vi consentirà di risparmiare parecchio: a meno di pentole molto sporche, usate il programma rapido, ovvero quello che non asciuga le stoviglie (non l’”eco”, che contrariamente a quello che molti pensano non sta per economico ma per ecologico, il rapido!).
Se riuscite ad aprire la lavastoviglie appena ha finito di lavare, il vapore residuo dal lavaggio, fuoriuscendo, asciugherà tutto! 😉 (e se poi non ci riuscite… si asciugheranno comunque all’aria!)

Buona lavastoviglie a tutti! 😉