Come scegliere la baby sitter (quasi) perfetta

Spesso nelle famiglie lavorano entrambi i genitori e nasce l’esigenza di trovare una persona di fiducia cui affidare i nostri figli. Ma come sceglierla?

Come scegliere la baby sitter perfetta? Chi poteva darvi dei consigli utili se non una Baby Sitter per amica? Prendete nota perché troverete delle indicazioni utilissime. Parola di mamma e baby sitter!

Come cercare la baby sitter perfetta

Care mamme cercare la tata per i vostri figli non è un’impresa da poco. Dovete trovare una persona del tutto sconosciuta, di cui fidarvi al 100%, ma che soprattutto entri in simbiosi con voi per la cura e la gestione dei bambini.

 

 

Avete tre strade da percorrere: il passaparola, canali professionali come agenzie di tate o, in tempi più recenti, i social network, al cui interno sono nati gruppi di mamme e donne che si offrono come baby sitter “perfette”.
Da Baby Sitter, ma soprattutto da mamma vi suggerisco di affidarvi al vostro istinto e di osservare la candidata con i vostri figli. Non basta il colloquio. Piuttosto spendete o investite qualche ora nell’affiancamento, solo così potrete essere più tranquille.

Volete sapere come sono stata scelta io? La “mia prima bambina” l’ho trovata attraverso una banca dati a pagamento, dove avevo inserito un annuncio per propormi a genitori della mia zona. L’esperienza l’ho valutata positiva per l’esito del mio investimento, ma negativa perché né io né la mamma siamo state supportate e coordinate nel processo di incontro domanda/offerta. In seguito, attraverso delle ricerche in rete, mi sono iscritta a delle community di baby sitting dove mamme e aspiranti tate chiedevano e offrivano servizi, secondo specifiche esigenze. E poi c’è, ma solo dopo un po’ di rodaggio e referenze certificabili, il passaparola. Quello è un marchio di fabbrica, quindi siate brave, amorevoli e professionali. Il resto vien da sé!

Profilo della baby sitter ideale

A ciascuna mamma la sua baby sitter. Già ma come deve essere questa Mary Poppins moderna? Premesso che le caratteristiche fisiche non rappresentano un metro di valutazione, passiamo alle abilità o meglio definite mansioni richieste:

non indispensabile essere una mamma, garantire la presenza, essere flessibile, soprattutto in termini di orari, avere dimestichezza con i bambini, puntuale, solare, spontanea ed empatica. Già, perché l’empatia è fondamentale, unitamente alle caratteristiche appena elencate.

Contrariamente al passato quando le tate potevano essere principalmente studentesse, oggi cresce la domanda di tate/mamme o mature, insomma, ci si fida di più. Da mamma e da Baby Sitter per amica non posso che esserne d’accordo.

Mansioni…

Fare la baby sitter. I lavori domestici, ricordiamo, non rientrano dei ruoli di una tata, salvo disponibilità e accordi a latere, debitamente remunerati a parte.


A quale prezzo

Non esiste l’applicazione di una tariffa oraria ufficiale, anche perché la maggior parte delle tate non è regolarizzata. Ci si affida anche in questo al buon senso del “datore di lavoro”.

Normalmente, per attività non continuative, la tariffa oraria di una baby sitter si aggira dai 7 ai 10 euro all’ora. Meno ore lavorative si svolgono e più sono spalmate nel tempo, più frequente è l’applicazione di una tariffa oraria. Se poi i bambini da gestire sono due o più il costo orario base è di 10 euro, ma non supera i 12 euro.
Per orari fissi e attività continuative si concorda generalmente un forfait, a vantaggio (economico) della mamma. Generalmente la tariffa oraria non supera quasi mai gli 8 euro.

Torniamo a usare la parola “buon senso”, invitando sia mamme che baby sitter a valutare attentamente i termini di una collaborazione.

Giocare al ribasso, pur capendo lo sforzo economico di un genitore, non può darvi garanzie sul corretto svolgimento di un compito come quello di accudire i vostri figli, né è qualificante per un collaboratore domestico. Certo noi ci auguriamo che ogni rapporto lavorativo sia regolato in tutte le sue forme, ma in mancanza di un contratto di lavoro o adeguate forme di tutela per datore di lavoro e collaboratore occasionale, vi invitiamo a svolgere questo lavoro care Baby Sitter o aspiranti tali con la massima dedizione e serietà possibile, e voi genitori, voi mamme, ricordatevi che una responsabilità così importante corrisponde a un costo, a un valore economico che non si può svalutare, giocando al ribasso. L’obiettivo è prendersi cura dei vostri figli in vostra assenza e sostituirmi a voi in attesa del vostro ritorno a casa.


Per quanto mi riguarda per oggi è tutto, spero di esservi stata utile in qualche modo e di avervi chiarito un po’ le idee su questo tema molto attuale. Non è stato facile affrontare questo argomento, da mamma e da baby sitter, ma sono certa di avervi fornito un punto di vista decisamente autorevole. Il resto sta a voi e… al vostro buon senso.
A presto da una Baby Sitter per amica!