Come sopravvivere a… l’olio di palma!

Come ogni volta, vorrei premettere che questo, come i prossimi post che scriverò, non ha lo scopo di insegnarvi o imporvi le mie scelte, con la presunzione che siano per forza le più giuste. L’idea nasce invece dal fatto che, se riesco a sopravvivere io, sono certa che lo potete fare anche voi! E se vorrete prendere spunto o ispirazione da ciò che scrivo, questo non potrà che farmi piacere!

Non amo gli estremismi, in nessun ambito. Non sono vegetariana, mangio di tutto, amo cucinare ma non disdegno acquistare biscotti o dolcetti pronti. E’ recente l’obbligo di indicare in etichetta che tipo di grassi vengono utilizzati nei prodotti alimentari. Molto bene, è importante che il consumatore abbia più informazioni possibili riguardo a quello che mangia! Quando però l’olio di palma, uno dei grassi maggiormente presenti, è stato classificato come “dannoso”, sappiamo bene che ne è scaturito un senso di panico generale.
Ma dannoso in che senso?
Pur essendo un grasso di origine vegetale, contiene un elevata percentuale di acidi grassi saturi (tanto è vero che a temperatura ambiente è solido, esattamente come il burro e questo ne fa un sostituto ottimale). E i grassi saturi sono noti per il loro effetto negativo sul sistema cardiocircolatorio (causando la formazione di placche aterosclerotiche). Va da sè, quindi, che l’olio di palma benissimo non fa, ma come dicevo all’inizio non amo gli estremismi e credo che sia importante valutare i vari aspetti. Per esempio, se vogliamo sostituire le merendine confezionate con dolcetti fatti in casa, ricordiamoci che il burro da un punto di vista di grassi saturi non è meglio dell’olio di palma. Troviamo piuttosto ricette che utilizzano oli di semi o che sostituiscono i grassi, per esempio, con la ricotta.

Gli studi scientifici sui possibili danni che l’olio di palma può causare all’organismo sono ancora in via di analisi e prendono in considerazioni, oltre al sistema circolatorio, il colesterolo, il diabete e il cancro, per citarne alcuni.
L’altra problematica, non da poco, legata all’olio di palma è di tipo etico/ecologico. L’eccessiva deforestazione causata da un’intensiva colitvazione delle palme distrugge gli ecosistemi esistenti. Inoltre anche lo sfruttamento della mano d’opera rappresenta un grave danno di tipo etico ed economico. Ahimè come ho letto su questo articolo di Wired, probabilmente se invece dell’olio di palma dovesse venir prodotto caffè o altro, i diritti umani non subirebbero miglioramenti. A questo punto entrano in gioco talmente tante variabili che credo sia giusto che ciascuno di noi scelga secondo i proprio ideali.
Vi chiederete il motivo dell’uso di questo grasso, visti i numerosi risvolti negativi che lo accompagnano! In realtà da un punto di vista tecnologico ha grandi vantaggi, perchè è quasi insapore e la sua aggiunta permette di ottenere prodotti fragranti e gustosi. Inoltre è estremamente economico e la resa della coltivazione delle palme è molto elevata.
Io come ho deciso di comportarmi?

Il mio atteggiamento è di attenzione e non di panico. La prima cosa che faccio quando acquisto un prodotto da forno è leggere attentamente la lista degli ingredienti e la tabella nutritiva (che come forse sapete è un altro parametro reso obbligatorio nel recente decreto sull’etichettatura degli alimenti). Sappiate che oltre all’olio di palma altri grassi sono da evitare (olio di cocco, olio di colza, per esempio sono anch’essi molto dannosi)! Generalmente scelgo alimenti che contengono olio di girasole o burro, soffermandomi a pensare se lo stesso alimento io non sia in grado di prepararlo a casa. Se la risposta è sì, ripongo sullo scaffale il prodotto e vado a comprare gli ingredienti per farlo! Ma come sapete non sempre è fattibile (sia per problemi di tempo che di capacità culinarie) per cui scelgo il danno minore. Ma non crediate che in casa mia non ci sia traccia di olio di palma! Può capitare che acquisti quei biscotti che mangiavo da piccola o un dolcetto davvero goloso e invitante! In questi casi evito di darli da mangiare ai miei figli, ma non certo per egoismo o eccessiva golosità!
Se siete convinti nell’acquisto di alimenti senza olio di palma, in rete ci sono elenchi di 100 e più prodotti che potete consultare (come questo).

In ogni caso la cosa migliore per una corretta alimentazione sarebbe quella di limitare i dolci (che siano confezionati o fatti in casa) preferendo frutta fresca o yogurt durante la merenda, una fetta di pane tostato integrale a colazione, sorbetti alla frutta come dopocena.