Come sopravvivere a… “Mamma, quel bambino mi ha copiato!”

Sapete gestire vostro figlio quando si sente copiato da un suo amichetto? Pensate che intervenire sia la scelta giusta o lasciate gestire la cosa a lui?

Mamma, quella bimba mi ha copiato il disegno!!”
“Mamma, ieri avevo i codini e oggi ce li hanno anche le mie amiche!”
“Mamma, perchè il mio amico si è fatto prendere l’astuccio proprio uguale al mio?”
E via così…

Fin dalla notte dei tempi, i bambini ritengono che le proprie scelte siano e debbano restare solo loro. Che il modo in cui disegnano, i loro colori preferiti, i gusti del gelato e via dicendo siano una sorta di loro proprietà. Se l’ho fatto/scelto io non puoi farlo/sceglierlo anche tu, pena l’abolizione dell’amicizia!
E non sto parlando di quello che rientra sotto il nome di “moda“. Perchè in quel caso loro stessi stanno seguendo un’indicazione di massa, sono in tanti a fare o indossare la stessa cosa, insomma l’idea di partenza non nasce da loro.
Pensiamo a noi: quante volte capita che un’idea che abbiamo in mente, che raccontiamo e che magari riusciamo a realizzare venga in qualche modo riprodotta da altri (o almeno ce ne sia il tentativo)?. Come ci sentiamo? Traditi? Frustrati? Di certo il primo impulso è negativo!

Eppure quando la stessa cosa capita ai nostri figli tendiamo a sdrammatizzare, a minimizzare la gravità del caso. Perchè?

Beh, innanzitutto perchè aizzare un bambino contro un altro non è esattamente un atteggiamento educativo! E questo mi sembra ovvio!
Meno ovvio è guardare dal di fuori la scena e capire che se un bambino copia qualcosa è perchè ha trovato quella cosa davvero geniale, meritevole, avrebbe forse voluto farla lui per primo, vuole vedere se è capace di ripeterla. E ancora, se un amichetto dopo aver sentito il gusto del ghiacciolo scelto da nostro figlio dice “anche per me” è perchè pensa che la scelta del nostro sia valida, affidabile, perchè in qualche modo vede in nostro figlio un punto di riferimento.
Vedete come ora tutto sembra bello, limpido, positivo?

Ebbene, provate ora a farlo capire a un bambino! Difficile vero? Credo che educare un bambino a gestire un conflitto legato alla copiatura di un’idea o di un gesto sia uno dei punti più difficili del manuale “Il Bravo Genitore” (di cui sto aspettando ancora la mia copia…)!

Per sopravvivere a queste situazioni io uso la carta dell’autostima: cerco di far notare che probabilmente il “copiatore” ritiene talmente bella la cosa fatta/scelta da farla/sceglierla anche lui! Il più delle volte funziona, a volte no ma è anche giusto che non sia sempre io a mediare il dissapore! Se stemperare un po’ la tensione può, a volte, salvare un’amicizia ben venga! Altre volte credo sia giusto che il bambino esprima il suo rimanerci male, che chieda il motivo per cui l’amico l’ha copiato. Molto spesso un semplice “perchè?” è sufficiente tra due bambini per capirsi, senza necessariamente la malizia dei grandi.
Che poi in prima persona l’autoanalisi sia decisamente più difficile da mettere in pratica, quella è tutta un’altra storia!

P.S.: Naturalmente le copiature scolastiche fanno parte di ben altre faccende!