Come sopravvivere a… Babbo Natale!

Come ogni volta, vorrei premettere che questo, come i prossimi post che scriverò, non ha lo scopo di insegnarvi o imporvi le mie scelte, con la presunzione che siano per forza le più giuste. L’idea nasce invece dal fatto che, se riesco a sopravvivere io, sono certa che lo potete fare anche voi! E se vorrete prendere spunto o ispirazione da ciò che scrivo, questo non potrà che farmi piacere!

10 giorni al Natale, è quasi tutto pronto!
L’albero troneggia in soggiorno con le sue belle luci e le sue decorazioni (un po’ patchwork, ma ci piace così!). I regali per parenti e amici sono pronti. Il menù del pranzo di Natale definito. E l’attesa per l’arrivo di Babbo Natale si fa ogni giorno più tangibile.
Badate, io adoro questo clima, le feste, i regali. L’unico problema è gestire le domande dei miei figli riguardo alle varie credenze che in questo magico periodo fioccano come… fiocchi di neve (per rimanere in tema)!
“Ma Babbo Natale va da tutti i bambini, anche quelli che non lo conoscono?”
“Ma le renne di Babbo Natale come fanno a volare?”
“Ma come ha fatto Babbo Natale ad usare la stessa carta da regalo che ha usato la nonna?” (Quindi occhio a prendere una carta destinata solo ai pacchetti che portarà Babbo!)
“Ma perchè Babbo Natale passa dalla zia per lasciarle i miei regali?”
E il grande classico: “Ma come fa Babbo Natale a portarmi i regali se non abbiamo il camino?”

Sono certa che alcune di voi conoscono bene questo genere di domande! Io me le sento fare da circa 7 anni e da un paio sono raddoppiate!
Certo non voglio togliere l’illusione della magia natalizia ad una bambina di 8 anni e a uno di 4! Però voglio godermi anche io queste giornate, senza l’ansia dell’interrogatorio, senza la paura di sbagliare la risposta!

babbo natale

E allora io come mi comporto?
La parola d’ordine è SEMPLIFICARE!

Io e Daddy abbiamo stabilito poche semplici regole, rigorosamente da spiegare a parenti e amici per non creare confusione! Eccole:

1. Babbo Natale esiste, naturalmente! Porta i regali ai bimbi buoni, seguendo le richieste che trova nella mitica letterina.
2. A zii, cugini, nonni e amici facciamo regali che compriamo e scegliamo noi per esprimere l’affetto che proviamo nei loro confronti, per dir loro che li pensiamo in un giorno così speciale.
3. I regali che ricevono i bimbi dai suddetti zii, cugini, nonni e amici hanno lo stesso significato che hanno per noi. Non esiste quindi un Babbo Natale della nonna, della prozia, della cara amica.
4. I regali di Babbo Natale arrivano solo la notte della Vigilia, quando loro dormono, e si scartano il 25 mattina!

Poche semplici regole che mi hanno spesso salvato da domande imbarazzanti. E quando non so bene come rispondere, uso l’arma della magia, quella con i bimbi funziona sempre!

babbo natale

E voi come fate? Raccontatemelo nei commenti!