Conosciamo Silvia di Cose da Mamme

Chiunque sia stata “portatrice sana di pancione” prima o poi si è imbattuta e ha sorriso con una sua vignetta su Facebook! La sua pagina e il suo blog sono freschi, allegri e frizzanti, esattamente come lei.

Stiamo parlando di Silvia Lonardo, conosciuta come Cose da Mamme.

Intervista a Silvia di Cose da Mamme

Oggi abbiamo fatto due chiacchere tra amiche con lei, ed ecco cosa ci ha raccontato!

La tua carica e il tuo sorriso mettono allegria, i tuoi bimbi saranno super felici di avere una mamma così creativa e divertente! E’ facile conciliare il ruolo di mamma amica con quello di mamma educatrice?

Io non mi sento di essere una “mamma amica” mi sento di essere una “mamma mamma” che però si diverte davvero a fare quello che fa.
Il fatto di vivere la maternità in modo divertente e giocoso ha reso tutto molto più facile, perché mi ha permesso di concentrarmi molto più sugli aspetti positivi che negativi e a vivere anche le fasi più critiche con uno stato d’animo leggero.
Riuscire a mettermi al loro livello e “pensare con la testa di un bambino” mi aiuta a capirli prima e meglio e quindi ad affrontare i problemi nel modo giusto senza troppi sforzi e soprattutto seguendo le sensazioni che provengono direttamente da me e non impazzire con i mille consigli e pareri che arrivano dall’esterno.

Alyssa e Daniel, i bimbi di Silvia
Alyssa e Daniel, i bimbi di Silvia

Le tue famose vignette fanno il giro del web ormai da tanti anni, ti saresti mai aspettata così tanto successo quando hai iniziato?

Quando ho iniziato non mi aspettavo assolutamente nulla, non ho cominciato a disegnare e scrivere con l’intento di farne un lavoro.
Alla fine però è successo e ogni tanto mi fermo a rifletterci domandandomi se tutto questo successo sia giustificato o no.
Obiettivamente i miei disegni non hanno niente di speciale, ma credo che il disegno in fondo sia solo una piccola parte della vignetta. Quello che conta di più è l’idea che c’è dietro e il messaggio che trasmette. Il fatto che siano imperfette forse le rende ancora più “sincere” rispetto alle illustrazioni patinate e inoltre hanno uno stile riconoscibile che aiuta a farle rimanere impresse.

vignetta-cose-da-mamma1Il mese di Ottobre sul nostro sito si è parlato di Copie: le tue vignette sono state copiate, imitate e esportate in ogni dove. E’ un pegno che si paga al successo e non ci si può far niente, forse, eppure è quasi impossibile non arrabbiarsi, lo sappiamo bene anche noi. Hai trovato una tua chiave di lettura al fenomeno? Riesci a essere abbastanza Zen da passare oltre?

E’ quasi automatico: appena pubblico una vignetta originale, immediatamente  dopo vedo spuntare su altre pagine la stessa idea “rivisitata”.
A volte solo sotto forma di testo, altre volte con fotomontaggi, altre volte con nuovi disegni…
In altri casi invece non si prendono nemmeno la briga di copiarla, ma prelevano e ripubblicano direttamente la mia. A volte anche cancellando la mia firma o sovrapponendoci la loro.
All’inizio devo dire che mi dava davvero molto fastidio e più di una volta ho pensato di mollare tutto, perchè che senso ha impegnarsi per essere originali se poi gli altri ottengono lo stesso successo senza fare niente se non sfruttare e rubare le tue idee?
Ma poi ho capito che non era così. Perché quando la passione diventa lavoro, chi ti offre quel lavoro va da chi le idee le sa sfornare non da chi al massimo ha come talento quello di fare “salva con nome”.
Le richieste di disegni su commissione sono arrivate a me, non a loro.
E per quanti like possano fare grazie alle mie idee, alla fine non è il loro nome che viene ricordato.
Inoltre io ho il vantaggio di essere libera e di poter contare sul mio cervello per quanto riguarda il creare contenuti, loro invece devono sempre sperare che gli altri abbiano abbiano buone idee da poter copiare…altrimenti sono fregati.
Quindi diciamo che dal punto di vista pratico, il fatto di essere copiata non mi ha mai realmente svantaggiata, ma ammetto che quando vedo degli scopiazzamenti palesi e massicci un po’ mi girano lo stesso e in particolare mi da fastidio vederlo fare da blogger che hanno anche una certa importanza. Ci sono blog/pagine che hanno basato il loro successo esclusivamente sul “salva con nome” senza nemmeno citare mai la fonte delle immagini e i testi che usa, certo…per uno che ci investe tempo, capacità e vista (lavorando spesso al pc di notte) non fa di certo piacere ma come ho detto, alla fine solo l’originalità paga davvero.
Anche se consideriamo solo la soddisfazione personale di sapere che ogni “mi piace” che riceviamo è rivolto davvero a noi.

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Come sei arrivata alla vignetta come forma di comunicazione?

Penso sia iniziato quando andavo alle elementari. Da che ricordi, mi è sempre piaciuto disegnare fumetti e vignette per rappresentare le situazioni che vivevo in modo da esaltarne l’aspetto ironico e divertente.
A scuola le facevo sugli insegnanti, ricordo che alle medie avevo realizzato un intero fascicolo in onore di un prof, con dentro le cavolate più assurde… Riportando frasi e atteggiamenti buffi e progettando anche tutta una serie di gadget ispirati a lui. Ovviamente il tutto accompagnato dai disegni.
Quando sono andata a vivere da sola ho continuato, inventando fumetti su me e mio marito o sul nostro cane!
Oltre ai disegni inventavo anche delle canzoncine parodia sulle persone che conoscevo o su quello che mi succedeva.
Quando sono diventata mamma ho semplicemente continuato a fare quello che facevo…ma online!
Nella mia vita aveva preso il sopravvento il ruolo di mamma e il mondo dei bimbi, quindi i temi che mi veniva naturale rappresentare erano quelli 🙂
Poi con il tempo ho capito quanto fosse potente come forma di comunicazione ma la cosa non è stata affatto studiata a tavolino.
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Cosa farà Silvia da grande? Pensi di continuare su questa strada o hai sogni diversi  nel cassetto?

Non so cosa farò da grande e a dire il vero mi stupisco del fatto che stia riuscendo a portare avanti questa cosa in modo costante ormai da un paio d’anni visto che il mio livello di concentrazione nei progetti in genere dura decisamente meno.
Sono una che si stufa presto delle cose ed è sempre in cerca di qualcosa di nuovo da provare. Forse però il blog funziona proprio perché mi permette di fare tante cose diverse, di giocare tanto e soprattutto può seguirmi e cambiare insieme a me.
Non so se tra qualche anno avrò ancora voglia di parlare di mamme e bambini, già adesso non faccio solo questo, ma una cosa di cui sono sicura è che in ciò che farò non dovrà mai mancare il divertimento e la libertà di poter essere quella che sono.