Creta on the road coi bambini

Creta offre una gran varietà di paesaggi, spiagge e luoghi di interesse artistico e culturale. Un viaggio on the road, anche coi bambini, è l’ideale per visitarla al meglio.

Quest’estate abbiamo scelto di fare una vacanza a Creta on the road, con le nostre bambine di 7 e 4 anni: volevamo il mare bello, ma volevamo anche viaggiare nel vero senso della parola. Volevamo conoscere un posto nuovo (non eravamo mai stati a Creta, io persino mai in Grecia) e vivere un’avventura e devo dire che abbiamo trovato esattamente quel che cercavamo.

Fare un viaggio a Creta on the road coi bambini non è impossibile, basta essere ben organizzati.

Vi racconto come ho pianificato il nostro percorso e quali sono state le tappe principali del nostro viaggio; poi vi darò un paio di consigli pratici che per me hanno funzionato.

Premetto che siamo stati in vacanza ad Agosto: il periodo più affollato dell’anno. Non avevamo scelta e quindi abbiamo ragionato su quali zone potessero essere meno battute (con l’aiuto dei consigli di Una Mamma Green e della mia amica Cristina, entrambe viaggiatrici esperte) e abbiamo concluso che avremmo evitato la costa nord di Creta, la più affollata perché è l’unica lungo la quale esistano strade a larga percorrenza e quindi comode e facili anche per i guidatori meno esperti.

Altra premessa scontata: per un viaggio on the road con i bambini vi serviranno una macchina e seggiolini auto. La macchina l’abbiamo noleggiata presso Monza Car (uno dei tanti, molti dei quali abbastanza economici). I seggiolini auto invece li abbiamo portati da casa, per ragioni di comodità e igiene e poi perché – noi lo abbiamo scoperto quest’anno – i bambini hanno diritto ad imbarcare in aereo un supporto a testa (che sia passeggino, seggiolino auto, o lettino) ed è incluso nel prezzo del biglietto (noi abbiamo volato Alitalia, ma la policy dovrebbe essere uguale per tutte le compagnie).

Volando su Heraklion, che si trova sulla costa nord-est (l’altro aeroporto si trova a Chania, sulla costa nord-ovest), abbiamo deciso di partire proprio da lì.

Rocce, arbusti e ulivi: la costa sud est di Creta

Per scegliere i luoghi dove alloggiare, mi sono affidata all’istinto e ad Airbnb: dove trovavo case gradevoli ad un prezzo giusto, lì mettevo una bandierina! Devo dire che è andata benissimo.

La nostra prima tappa è stata Zakros, un paesino fuori dalle rotte turistiche, dove si respira l’atmosfera autentica del luogo: il posto ideale da cui partire, soprattutto visto che nel primo week end di Agosto vi si tiene la sagra del paese, con balli tradizionali, cibo, vino e raki a volontà, tutto a prezzi modestissimi (in media spenderete tra i 30 e i 35€ per cenare a Creta ovunque, se siete una famiglia con 2 bambini in età da scuola elementare o prescolare). Questo è stato il nostro alloggio, che vi consiglio senza dubbio: https://www.airbnb.it/rooms/17739569.

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Il villaggio agricolo di Zakros

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Un vicolo di Zakros, su per la collina

Nei pressi del paese, situato sulle colline brulle e ricoperte di ulivi, ci sono due spiagge, entrambe molto belle e remote: non avrete problemi di sovraffollamento neanche a Luglio o Agosto. Per arrivarci è indispensabile avere un’auto, ma il tragitto è breve e spettacolare (15 minuti, se decidete di fermarvi a fare qualche foto).

Kato Zakros

Kato Zakros è una spiaggia molto bella, di ciottoli misti a sabbia, lungo la quale non mancano taverne in cui pranzare e che offrono anche ombrelloni e lettini gratis. Il fondale è sabbioso e l’acqua è bassa per un lungo tratto, quindi ideale per bambini che non sappiano ancora nuotare bene. Il livello di affollamento è testimoniato dalle foto…

C’è anche un sito archeologico nelle vicinanze, anche se visitare rovine in pieno giorno sotto il sole può risultare difficile, specie con bambini al seguito.

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La spiaggia di Kato Zakros
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La spiaggia di Kato Zakros dall’alto, lungo la strada che scende dal paese di Zakros

Xerocampos

La spiaggia di Xerocampos è una distesa sabbiosa lunghissima, composta di calette circondate da roccia rossa. Il mare è di un verde cristallino e il fondale è basso per decine e decine di metri: il massimo del relax se avete figli piccoli, che qui hanno bisogno del minimo di assistenza possibile in acqua. Qui si trovano solo un paio di taverne lungo la spiaggia, ma vi consiglio di addentrarvi nel paesino (1 km e mezzo dalla spiaggia) perché la migliore si trova senz’altro lì ed è dotata di una bellissima terrazza da cui potrete godere della vista del mare (e di una poderosa bougainville).

Il giorno in cui ci siamo stati noi, il mare era una tavola: sembrava di essere ai Caraibi. Non mancate di fare due passi fino al lago salato (che in estate è asciutto) e fate qualche foto su un paesaggio “lunare”, molto suggestivo soprattutto al tramonto.

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La spiaggia di Xerocampos
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Il lago salato di Xerocampos

Vaii

La spiaggia di Vaii si trova a nord est, quindi da Zakros abbiamo dovuto guidare un po’ più del solito: niente di drammatico, mezz’ora di strada al massimo.

È famosa per l’unica foresta naturale di palme d’Europa: si narra che le palme abbiano cominciato a crescere qui dopo che naviganti egiziani avevano abbandonato noccioli di dattero sulla spiaggia su cui erano sbarcati. Vero o no, la foresta è impressionante per dimensioni ma non è visitabile in alcun modo: al massimo potrete godere dell’ombra di qualche palma a ridosso dell’arenile. Negli anni 70 e 80 questo angolo di paradiso è stato brutalizzato da un turismo scellerato e così oggi, giustamente, la sua incolumità è tutelata e difesa strenuamente.

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La spiaggia di Vaii e la foresta di palme alle sue spalle
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Il relax sotto le palme sulla spiaggia di Vaii

On the road lungo la costa sud di Creta: solo se ti piace guidare.

Per passare dalla prima alla seconda tappa, abbiamo percorso circa 200 km per i quali abbiamo impiegato tutta una giornata, pause incluse. Le strade in questa parte di Creta sono poco più che mulattiere e si inerpicano lungo montagne rocciose e impervie che naturalmente diluiscono molto i tempi di percorrenza. Ma che panorami! Tutte le mete descritte sotto sono raggiungibili anche passando da nord: il percorso è più lungo in chilometri ma più veloce. Anche meno interessante, dal mio punto di vista.

Dopo una giornata in macchina, siamo arrivati nella frazione di Agia Pelagia, nei pressi del villaggio di Spili, molto vivace e pieno di negozi e taverne. Il nostro alloggio Airbnb era questo: https://www.airbnb.it/rooms/7520411, stupendo sotto ogni punto di vista!

Plakias

Da qui ci siamo mossi in auto per raggiungere la spiaggia di Plakias, una distesa sabbiosa molto ampia, con molti stabilimenti attrezzati ma anche con grandi spazi di spiaggia libera. L’ultima spiaggia verso ovest, sotto una scogliera poderosa, è dedicata al nudismo, quindi se non siete amanti del genere, non fate come noi che ci siamo finiti in mezzo ignari, con grande imbarazzo, devo dire.

Su questa spiaggia ho fatto le ultime foto col mio telefono: mentre sciacquavo un gioco di mia figlia in mare, infatti, già pronta e carica di borse per la risalita, il cellulare mi è caduto in mare e adieu!

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La spiaggia di Plakias
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Il mare cristallino della spiaggia di Plakias

Moni Preveli

Il secondo giorno invece ci siamo avventurati alla scoperta di una delle spiagge più note di Creta: Moni Preveli, famosa per il fiume che sfocia lungo la spiaggia e per la foresta di palme.

Per arrivare in questa spiaggia ci sono due strade: una volta arrivati al ponte di pietra (costruito dai monaci  nel ‘800 – “moni” vuol dire “monastero“, ce n’è infatti uno che si può visitare), si può proseguire lungo la strada asfaltata e si arriva ad un parcheggio e ad una scalinata che porta alla spiaggia. Da questa parte la strada si percorre rapidamente, ma il tratto a piedi, che permette di scavalcare uno dei due versanti del canyon in mezzo al quale scorre il fiume che sfocia sulla spiaggia, è molto lunga (circa 40 minuti di camminata). Girando invece a sinistra all’altezza del ponte (c’è una taverna sotto gli ulivi), si imbocca una strada sterrata di circa 6km, che si può percorrere con un’auto normale, non è necessario avere un fuori strada, ma è comunque ostica (seppur molto suggestiva). Al termine della strada si arriva ad un parcheggio e bisogna comunque oltrepassare la scogliera, sul lato opposto del canyon: da questa parte però il tragitto a piedi è molto breve ed alla portata di chiunque (10 minuti tra salita e discesa).

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La spiaggia di Preveli dall’alto, lungo la scalinata per raggiungerla
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Il bagno nel fiume sulla spiaggia di Preveli

Triopetra

La spiaggia di Triopetra, ampissima distesa di sabbia grossa (battuta da un vento incessante quel giorno) in una cornice simil-oceanica, probabilmente ce la saremmo persa, non fosse stato per un inatteso cambio di programma.  Il nostro alloggio successivo, infatti, avrebbe dovuto essere nei pressi di Elafonisi, ma la proprietaria, non riuscendo a mettersi in contatto con me che avevo il telefono fuori uso, ha dato via la camera per i primi due giorni. Il 14 e 15 Agosto.

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La spiaggia “oceanica” di Triopetra

Toccata e fuga sulla costa nord-ovest di Creta: turismo di massa e movida notturna

Rethymno

Dopo l’iniziale panico e relativa crisi di nervi, abbiamo risolto grazie al padrone della casa sulla collina, che ci ha offerto un alloggio a Rethymno, un paese sulla costa nord, estremamente turistico e che avremmo evitato. Pazienza, è stata un’occasione in più per vedere un altro pezzo di Creta e comunque, a parte che per la confusione, il paesino è carino: ottimo per una visita in giornata o un pernottamento di passaggio (è più adatto ad un turismo giovane e in cerca di “movida” notturna).

Geogioupolis

Anche Georgioupolis si trova lungo la costa nord e l’abbiamo scelta perché offriva un mare un po’ più calmo rispetto alle spiagge più aperte: erano giorni di vento e mare grosso, non infrequenti a Creta, specialmente ad Agosto (almeno così ci hanno detto). Peccato per uno stabilimento comprensivo di ristorante e piscina (piscina!!) alle spalle della spiaggia.

Un tempo la spiaggetta di Georgioupolis doveva essere un gioiello: col fiume gelato che sfocia accanto lì accanto e due cappelle a guardia della baia sulle due punte più esterne del golfo, una addirittura abbarbicata sugli scogli e lambita dalle onde persino in estate.

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La cappella sugli scogli, sulla spiaggia di Georgioupolis

I tropici in Europa: la punta sud ovest dell’isola

Dopo le peripezie e l’inatteso cambio di programma, ci siamo goduti al massimo due notti nel silenzio di una riserva naturale, tra gli ulivi frustati dal vento, e tre giornate piene su una spiaggia dalla bellezza incantevole: Elafonisi.

In questa estrema propaggine a sud ovest, la sabbia finissima ha riflessi rosa e il mare è così verde e trasparente da sembrare una piscina. L’acqua modifica di anno in anno l’aspetto del luogo, formando una laguna con pozze d’acqua calda e lingue di sabbia che conducono ad un isolotto di dune, dove abbiamo trovato riparo dal vento, mentre il resto della spiaggia era sferzato da raffiche che portavano via tutto. La spiaggia è così bella e ampia, da essere godibile nonostante l’affollamento (inevitabile ad Agosto). Se decidete di soggiornare qui, dovete essere preparati a fare esclusivamente vita da spiaggia e riposo notturno: non c’è niente nei dintorni, a meno di guidare a lungo, solo un paio di residence e di taverne, oltre che un chiosco sulla spiaggia che chiude alle 18:00.

Il resort in cui abbiamo alloggiato è questo: http://www.elafonisi-resort.com/, sono piccole costruzioni basse nascoste tra gli ulivi che ospitano mono e bilocali. Hanno anche un ottimo ed economico ristorante (dove ho mangiato la prima aragosta della mia vita!!), ma per carità: se decidete di prenotare qui, confermate il vostro arrivo qualche giorno prima!

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La spiaggia di Elafonisi, un paradiso simil tropicale
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La spiaggia ideale per i bambini: Elafonisi

Ultima tappa: la bellissima Chania

Le mie amiche e consulenti di viaggio mi avevano avvertita di non farmi mancare una visita a Chania (si legge “Chaniá”, e la c va un po’ aspirata, se ci riuscite) e le ringrazio perché ne è valsa la pena.

A differenza di Rethymno il turismo a Chania è meno invasivo: noi abbiamo visitato la parte della città vecchia e del porto veneziano, un piccolo gioiello. Il nostro alloggio si trovava a pochi passi da lì, quindi abbiamo fatto un’esperienza molto autentica di vita in quei vicoli stretti tra i quali, in sola mezza giornata, tutti sapevano chi fossimo e ci salutavano azzardando briciole di conversazione nel poco italiano che conoscevano.  Abbiamo fatto la spesa al mercato, assaggiando ricotte appena fatte e olive di ogni tipo, e abbiamo mangiato sotto la vite del cortile, abbondando con l’olio sulle spesse fette di pane casereccio. A Creta,tra le altre cose, sono bravissimi a fare il pane. La casa in cui abbiamo dormito è questa: https://www.airbnb.it/rooms/18559046.

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Il porto veneziano di Chania, e la passeggiata lungo le mura che portano al faro
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Il porto Veneziano di Chania
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Una tartaruga caretta caretta che “abita” nel porto di Chania
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Il centro storico di Chania con il minareto della vecchia moschea
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La chiesa di San Nicola a Chania, sorta sopra una moschea che sorgeva sopra una chiesa…

Creta ci ha conquistati sotto ogni punto di vista: dalla bellezza dei luoghi, alla natura selvaggia, dal mare cristallino alla gentilezza delle persone. Non ho dubbi che torneremo, ma in fondo lo dico ogni anno e poi nuove idee per nuove mete mi affollano la testa e finisco per dimenticare i vecchi amori.

Chissà se sarà così anche in questo caso… Intanto, ci voleste andare voi, vi do qualche dritta basata sulla mia esperienza:

Consigli pratici

  • Vestiti: a Creta fa molto caldo. Portatevi solo l’indispensabile, tanto la sera avrete solo voglia di riposare e godere del silenzio e dei profumi della natura sorseggiando raki (è la bevanda locale, assomiglia alla grappa e ve ne regaleranno a litri: ho già detto che sono persone molto ospitali)
  • Valigie: preparate preferibilmente una valigia a testa, piccola naturalmente: vi sarà più facile riorganizzarla ad ogni spostamento e nelle soste brevi pescherete facilmente ciò che vi serve senza doverla disfare e rifare da capo.
  • Musica: portatevi un supporto tecnologico che produca musica: noi avevamo due telefoni – almeno per la prima settimana… – colllegati a Spotify e un iPod stracarico di musica. I viaggi in macchina senza musica non sono veri viaggi on the road. Naturalmente pensate anche ad una playlist per i bambini: noi avevamo questa, che, neanche a dirlo, ha preso il sopravvento su tutte le altre…
  • Budget: la vita a Creta non costa molto, ma alloggi e voli hanno prezzi variabili a seconda del periodo dell’anno. Per non rischiare di pagare più del dovuto, è bene prenotare entro febbraio, sia per volo che pernottamento.