Cucinare e giocare in uno spazio ben organizzato

Avere una cucina ben organizzata e in ordine aiuta a risparmiare tempo e si sa che il tempo, per le mamme in particolare, è sempre troppo poco.

Quando arrivo a casa dopo il lavoro nel tardo pomeriggio, devo praticamente iniziare subito a cucinare la cena ma devo anche contemporaneamente giocare con mia figlia che giustamente richiede la mia attenzione.

Ricordo che quando ero bambina mia madre mi aveva regalato un piccolo spazio nella sua cucina semplicemente liberando un ripiano del mobiletto più stretto e a me sembrava di avere chissà cosa…restavo buona al suo fianco con un mestolo e una ciotolina a giocare mentre lei cucinava.

Matilde è un tipino un po’ più vivace e pur avendo una cucina giocattolo a disposizione vuole comunque essere al mio fianco mentre cucino, perciò mi sono organizzata con la disposizione dei miei accessori per avere tutto a portata di mano in modo da non perderla d’occhio e per non avere troppi ostacoli per raggiungere ciò che mi serve con lei in mezzo!

Così quando io traffico sul piano, lei salendo sulla scaletta ora che è grandina, può aiutarmi a sciacquare le verdure, fare qualche travaso di pastina e sentirsi felicemente partecipe nella preparazione della cena.

Gli utensili di uso quotidiano li tengo tra i fornelli e il lavandino a portata di mano in un bel barattolo di ceramica che è anche un ricordo perchè l’ho preso in un viaggio a Vallauris. Ho poi il ceppo dei coltelli, e un binario a cui ho agganciato un scolaposate, un paio di accessori e uno strofinaccio per le mani. Esistono soluzioni a sospensione molto utili, binari ma anche porta spezie, porta rotolo carta assorbente e molto altro, va a gusto personale, dipende dal modello della cucina, dall’effetto che si vuole ottenere e da quanto ordine si riesce a mantenere perchè tutto ciò che è a vista può regalare solo che più caos se non è a posto.

Ma torniamo a Matilde che gioca mentre cucino, naturalmente cosa ci può essere di più bello se non aprire i cassetti e magari afferrare coltelli e/o schiacciarsi pure le dita?!Per evitare questo li ho sempre chiusi con la sicura, ora è più grande e ha capito che c’è un trucco e un mondo da scoprire all’interno perciò ho reso inaccessibili quelli potenzialmente pericolosi e gli altri li ho organizzati in modo che non vi trovi nulla di rischioso.

Ho una sola fila di cassetti, il più alto contiene posate e mestoli vari, il secondo tutte le lame del mio robot e accessori trita verdure potenzialmente pericolosi ed entrambi sono protetti dalla sicura.

Negli altri due cassetti ho sistemato degli strofinacci diligentemente arrotolati (della tecnica salvaspazio dell’arrotolamento ve ne avevo già parlato qui) e l’ultimo con le principali tovaglie che utilizzo, quelle delicate per pranzi o cene eleganti le ho messe in un altro mobile. In questo modo se Matilde apre gli ultimi cassetti al massimo mi mette in disordine tutto ciò che c’è di piegato ma almeno non rischia di farsi male.

Ho messo da parte nella credenza anche il servizio delle grandi occasioni perchè per il momento rifuggo dall’organizzare “grandi occasioni” a casa mia, il servizio di piatti da tutti giorni lo mantengo in ordine di misura (dal piatto fondo al piatto frutta) sullo scolapiatti sopra il lavello, lo stesso faccio per i bicchieri. Mi trovo benissimo così, la credenza rimane sempre presentabile e il mio scolapiatti, sgombro da cose inutili. Per chi ha un ripiano molto ampio vicino al lavello può anche usufruire di un po’ di spazio per ospitare un piccolo scolapiatti, pratico per le stoviglie da colazione o merenda. Ho un piccolo servizio di piatti che tengo di scorta ben impilato come vedete nella foto, ne caso io abbia tutto sporco in lavastoviglie, a volte capita!

cucinare e giocare

Io uso la lavastoviglie perciò ho la possibilità di non dover occupare con pentole, ciotoline e altre varie cose il doppio ripiano sopra il lavello, infatti quando la svuoto rimetto ogni cosa al suo posto nei mobili. Personalmente tengo le pentole nell’anta più bassa, impilo solo le padelle, ne ho di varie misure ma essendo basse e con il manico lungo non mi crea problemi averle così. Le pentole invece le tengo ordinate una a fianco all’altra sulla mensola con il loro coperchio, mi risulta molto più veloce prenderle al bisogno, piuttosto di avere torri da smontare preferisco una pentola in meno ma tutte facilmente raggiungibili al primo colpo. Ma naturalmente tutto dipende dallo spazio che uno ha a disposizione. C’è chi si trova bene ad appendere le padelle così ma all’interno di un mobile, chissà magari un giorno sperimenterò. Ci sono cucine che hanno i cassettoni, in questo caso la presa è facilitata anche se sono una dentro l’altra, ma la mia cucina ha i classici armadietti. Per quanto riguarda la sicurezza io tengo chiuso con la sicura anche lo sportello delle pentole, Matilde prendendole potrebbe farsele cadere sui piedi e non sarebbe affatto piacevole.

cucinare e giocare

Se siete in fase di progettazione vi consiglio i cassettoni ma non troppo alti, meglio tre che due troppo profondi, per esperienza vi dico anche che mi sono trovata male con le ante che si aprono alzandole verso l’alto, i pistoni a lungo andare si mollano e perciò non restano ben alzate e necessitano di manutenzione. C’è anche chi usa poco il forno e sistema all’interno le teglie, non è male come idea, se si è proprio alla frutta con lo spazio bisogna pur ingegnarsi in qualche modo. Poi tengo a parte, in un’anta ad angolo, perciò la più stretta, tutte le tazze e tazzine della colazione con i piattini che le accompagnano grazie anche ai ripiani (adattabili ad ogni tipo di cucina) Variera di Ikea (la misura rettangolare).

Non si deve mai dimenticare quando si hanno bambini in casa, soprattutto se amano stare in cucina con voi la praticità e la sicurezza, mai sottovalutare la fantasia che potrebbe metterli in situazioni a rischio, come appunto giocare con lame o pentole molto pesanti.

Sempre da Ikea potete trovare molte idee astute, guardate qui per ottimizzare gli spazi interni. Come sempre vi lascio la mia board di Pinterest per trarre ispirazione e trovare le vostre soluzioni.