Decluttering di inizio anno. Vestiti e maquillage.

Il decluttering, ovvero la pratica di liberarsi degli oggetti vecchi o inutili, è un buono dei buoni propositi di questo inizio anno. Vediamo insieme come fare nel caso di vestiti e maquillage

Conosciamo tutti quella voglia di cambiamento che ci pervade quando si inizia fisicamente o virtualmente un nuovo percorso. È un po’ come se per far spazio al nuovo si debba far ordine nel vecchio.
Quale migliore occasione per trovare altri usi agli oggetti quando non proprio eliminare le cose che abbiamo in eccesso o che non usiamo più?

La parola d’ordine di questo inizio 2017 sarà quindi decluttering!

Iniziamo dal nostro biglietto da visita, ovvero da come ci presentiamo agli altri, poi nei prossimi mesi affronteremo gli altri ambiti della nostra quotidianità e della nostra casa!

 

L’impatto visivo che diamo di noi stessi: i vestiti

Guardiamoci allo specchio: negli anni abbiamo messo/perso qualche kg e tutto sommato magari ci piacciamo più così (altrimenti attiviamoci per dimagrire o rimettere peso!).
La cosa fondamentale e primaria è proprio fissare un’immagine di noi stessi: i colori che ci piacciono, i modelli che ci piacciono di più, quelli che ci stanno meglio addosso. Troviamo quindi quello stile che ci caratterizzi e che rifletta il nostro carattere, più che seguire una moda del momento!

Dividiamo quindi i capi di abbigliamento in tre raggruppamenti: sicuramente sì, sicuramente no, forse.
Nel sicuramente sì ci andranno i vestiti che ci sentiamo bene addosso, sia per stile che per taglia. Quelli che non hanno difetti e che ci rappresentano al meglio.
Nel sicuramente no quelli che sono oggettivamente rovinati e che per essere aggiustati richiedono tempo e soldi che non abbiamo o che non sono riparabili in alcun modo perché slamati lungo le cuciture o lisi.
Immediatamente dopo finiranno in questo raggruppamento i vestiti che sono di taglie improponibili (a meno che non si sia pronti a cambiare lo stile alimentare attuale, ovviamente. Non parlo di diete volutamente: una dieta funziona non se ci fa perdere/mettere kg ma se la nostra testa cambia quel tanto da non farceli riprendere/riperdere).
Altra cosa che va nel sicuramente no è quella categoria di capi che ci entrano ancora ma sono di epoche passate in cui l’immagine che avevamo di noi stessi era parecchio diversa: la felpa del liceo magari ci calza ancora a pennello, per esempio, ma se abbiamo più di trent’anni e abbiamo cambiato stile nel frattempo (cosa facile direi) sarebbe il caso di lasciare andare il fanciullino che è in noi… Peter Pan vediamolo al cinema, suvvia, non davanti allo specchio!

Nel forse, che è il raggruppamento più complicato e, vedrete, il più cospicuo, finiranno inizialmente i vestiti che in generale “parlano di voi” ma non completamente.
Seguiranno lo stesso destino tutti i capi che vi piacciono non per il loro stile ma perché sono legati a momenti importanti della vostra vita, da cui è difficile psicologicamente separarsi.
Successivamente  mettete in questo gruppo tutti i vestiti che abbisognano di piccole revisioni: orli saltati, piccoli restringimenti.

Eccoci quindi al momento più complicato: quello delle domande.

 A questo punto avrete davanti un bel gruppo eterogeneo di vestiti. Prendetevi del tempo e con calma (potreste prendere decisioni affrettate e quindi tenere cose che non servono o buttare cose che poi rimpiangerete!) chiedetevi:
Ho davvero bisogno di questo vestito?
Sono abbastanza certo che lo indosserò di nuovo?
Posso trasformarlo in modo che sia utilizzabile (stringendolo, accorciandolo, tingendolo)?
Sono psicologicamente preparato a separarmene?

 

Quando avrete risposto a queste domande il mucchio dei forse scomparirà magicamente per finire in uno degli altri due.
Potrete a quel punto risistemare nel vostro armadio i sicuramente sì, mentre per i sicuramente no avete due opzioni: regalate a chi sapete che può averne bisogno oppure, in caso di indumenti oggettivamente rovinati, mandate al macero o utilizzate come stracci da spolvero (come facevano le nostre nonne!)

Per quel tipo di indumenti cui siete legati affettivamente tanto da poterli considerare ricordi più che vestiti, organizzate una scatola e mettetela da parte (in alto in un armadio, nel caso in cui non abbiate una soffitta o un garage), ricordandovi di inserire dentro delle bustine di antitarme però!

 

La faccia che presentiamo al mondo: creme/trucchi

Se a colpo d’occhio ciò che parla di noi sono i nostri vestiti, ad un occhio più ravvicinato non sfuggiranno i dettagli della nostra pelle e del nostro maquillage.
Ovviamente anche in questo ambito ci sono momenti che devono essere dedicati al decluttering, perché non iniziare adesso?

A seguito del quinto trasloco in dieci anni, per dire, l’anno scorso ho eliminato dai miei cassetti una quantità imbarazzante di creme e trucchi, regalandoli se possibile o buttandoli serenamente.
Ricordo che, seduta sul letto, ho analizzato ogni tubetto, flacone e confezione stupendomi di avere ancora, per pigrizia o per mancanza di coraggio nel disfarmene, mascara glitterati o dai colori improponibili, smalti di quando avevo 20 anni (sono pessima, lo so!), creme per pelle grassa quando ormai la mia pelle tende al secco, ombretti di colori veramente improbabili (che poi porto praticamente solo il marrone da anni ^^’).
Anche in questo caso partite dalla base e andate per prima cosa a dividere i prodotti che avete tra creme, basi, fondotinta, prodotti per occhi, prodotti per le labbra, prodotti per le mani.

Come primissimo passo, guardatene la scadenza! Ogni prodotto ha in genere stampigliata sulla confezione un’icona con il vasetto e un numero scritto sopra: sono i mesi di durata del prodotto dalla prima apertura del vasetto/tubetto. Qualora fossero passati… buttate senza pietà!

Per quanto riguarda le creme ancora buone, capite se fanno ancora al caso vostro: se la vostra pelle, che era sempre stata grassa, ora non lo è più, è arrivato il momento di cambiare tipologia di prodotto e buttare il vecchio per far spazio al nuovo: milioni di creme non servono a nessuno… e se siete mamme, magari di bimbi piccoli, è già tanto se riusciate a metterne una!

Arrivate poi al vero e proprio maquillage e ragionate per prima cosa sulle basi: se il vostro incarnato si è modificato nel tempo, valutate se ha senso tenere le nuances di basi e fondotinta che avevate scelto tempo fa o se avete ancora bisogno di un prodotto matte, come è capitato a me.

Stessa cosa per gli ombretti: spesso compriamo colori particolari, un po’ per moda e un po’ perché in quel momento sentiamo quelle tonalità nelle nostre corde. Esattamente come avviene per i capi di abbigliamento, però, le mode passano e cambiamo anche noi… e quei colori rimangono lì a far storia, spesso inutilizzati. Se abbiamo amiche cui sappiamo che potrebbero piacere, regaliamo senza remore… altrimenti via nel cestino e non se ne parli più!

Per i rossetti il discorso cambia: non si regala un rossetto usato, a meno di mamme, sorelle o amiche del cuore (quelle con cui vi scambiereste gli orecchini, per capirci)!
Innanzitutto verificatene lo stato: molti rossetti si “seccano” o “impastano”, se non utilizzati da tempo (e in quel caso buttate serenamente!). Poi, anche in questo caso, chiedetevi se quel colore fa davvero per voi e ha senso tenerlo: se, per esempio, avete un rossetto di un colore deciso e particolare, comprato nell’impeto del momento ma che poi avete messo due o tre volte perché avete scoperto che non vi fa sentire a vostro agio, disfatevene tranquillamente!

Per gli smalti vale lo stesso discorso: verificatene lo stato sia visivamente che provando a stenderli e poi ragionate sul colore: lo smalto fluo che avete utilizzato per andare in discoteca da single potrebbe non essere più adatto a voi, soprattutto se oggi amate uscire in tailleur e tacchi alti!

Anche in questo caso prendetevi il vostro tempo e capite cosa veramente “parla di voi” e vi fa sentire a vostro agio. Buttate senza pietà, ma solo se siete convinte di cosa state facendo… altrimenti alla prossima occasione ricomprerete lo stesso identico prodotto (e avreste perso solo tempo e soldi!)!

 

Spero di esservi stata utile… Ci vediamo il prossimo mese con un nuovo ambito/ambiente: la stanza dei bambini!!!