Diabete e animali: 5 cose da sapere

Lo sapevate che il diabete è una patologia che accomuna gli uomini con i nostri amici a quattro zampe? Ecco quello che dovete sapere per controllare i vostri cani e gatti

Quando decidiamo di adottare un cane o un gatto il nostro pensiero va subito alle ore felici che potremo condividere con lui, ai giochi, a come organizzeremo le uscite del cane o dove metteremo la cuccia del gatto. Se in casa ci sono bambini, l’arrivo d un cucciolo è sicuramente un momento ricco di gioia.
Quando poi il cane o gatto raggiunge i 7-9 anni di età, per poter continuare a condividere pienamente la gioia della convivenza è opportuno sottoporre l’animale a controlli veterinari più frequenti. In questa fascia di età 1 Pet su 100 sviluppa una malattia legata alla quantità di zucchero nel sangue: il diabete. Le caratteristiche del diabete dei Pet sono molto simili (e poi lo vedremo nei dettagli) a quelle del diabete umano. Capire le cause, i sintomi e le cure del diabete di cani e gatti è sicuramente un primo passo per garantire il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

1. Diabete nei cani

L’aumento di zuccheri nel sangue nei cani è dovuta per lo più a cause genetiche, facendo assomigliare questa patologia al diabete mellito di tipo I nel’uomo. In pratica l’organismo non riesce più a produrre insulina, l’ormone che regola la quantità di glucosio in circolo. Questo zucchero quindi si accumula causando scompensi di varia natura. Poichè la malattia è di natura genetica si rivela quindi strettamente legata alla razza e al sesso dei cani: in particolare i setter femmina pare siano gli animali più soggetti, mentre sono i boxer i cani più resistenti. Nel caso dei cani femmina predisposte sembra che la sterilizzazione dell’animale possa ridurre l’insorgenza della patologia, in parte legata alla produzione di progesterone.

 

2. Diabete nei gatti

Nei gatti la componente genetica non è rilevante e le cause sono riconducibili più allo stile di vita dell’animale. Sedentarietà, obesità, età, uso di farmaci sono le cause maggiori. In questo caso la sintomatologia ricorda il dabete insulino-resistente dell’uomo (o diabete mellito di tipo II). Al contrario dei cani, i gatti sterilizzati tendono ad aumentare peso e il rischio di insorgenza del diabete aumenta (vanno però considerate tutti i vantaggi che la sterilizzazione porta per decidere come agire).

3. Sintomi

I sintomi sia per i cani che per i gatti sono gli stessi perchè in entrambi i casi si ha un eccesso di zuccheri nel sangue. Tra i primi sintomi ci sono un aumento della sete e dell’urinazione, apatia e fame esagerata, spesso associata a dimagrimento.
In seguito, se non curata, la malattia può causare danni gravi al sistema cardiocircolatorio, alla vista (nei cani è tipica la cataratta), problemi neurologici (molto evidenti nel gatto), problemi renali, ecc.

4. Cure

La diagnosi fatta dal veterinario prevede il controllo del glucosio nel sangue, esame che va ripetutuo spesso per monitorare l’andamento della malattia. Nel caso dei diabete nei cani, la somministrazione di insulina sarà la terapia principale (visto che il suo organismo non è in grado di produrla). Nel caso dei gatti, se l’alterazione è molto lieve, va fatto prima di tutto un controllo della dieta e dello stile di vita e a volte questo è sufficiente per controllare il livello di glicemia. Diversamente, si dovrà procedere anche nel cane ad impostare una terapia adeguata. Se gli interventi sono tempestivi ed adeguati, in questa specie si sono osservate anche delle risoluzioni della malattia (temporaneamente o in forma definitiva)
Trattandosi di una malattia cronica è fondamentale che i proprietari di cani o gatti siano disposti a dedicare un po’di tempo alla cura dell’animale, soprattutto nei primi tempi in cui devono impratichirsi con la terapia. Il loro impegno sarà sicuramente ricompensato dal rapido miglioramento della salute dell’animale, riduzione dei sintomi e prevenzione delle complicanze. È importante sottolineare che, con un piccolo sforzo da parte del proprietario, un animale diabetico può vivere una vita normalissima e gratificante al pari di un animale non diabetico.

5. Analogie con diabete umano/pediatrico

Come ho detto, ci sono molte somiglianze tra il diabete degli animali e quello umano. Il diabete di tipo I è quello che colpisce maggiormante i bambini e ha origine genetica (le cellule β del pancreas, che sono deputate alla produzione di insulina, colpite da autoanticorpi, non funzionano e quindi non producono l’ormone). Questa tipologia di diabete ha molte somiglianze con il diabete dei cani.
Il diabete di tipo II invece è più comune nell’adulto. In questo caso si sviluppa una condizione di resistenza all’insulina che, quindi, benchè prodotta, non riesce a svolgere pienamente la sua funzione fisiologica, cioè la riduzione del livello di glucosio nel sangue (glicemia). Anche nell’uomo le cause sono legate all’età e all’obesità. Le analogie in questo caso sono riconducibili al diabete del gatto.
Anche i sintomi sono simili: nei bambini con diabete di tipo I si assiste ad un aumento smisurato della sete, insaziabilità a volte associato a dimagrimento e perdita di peso. Il bambino fa la pipì molto spesso, ha notevole appetito, beve molto, è sempre stanco e può avere crampi e dolori addominali causati dall’aumento di corpi chetonici (acetone).
Nel diabete di tipo II invece spesso i sintomi non vengono riconosciuti alla loro prima comparsa e la diagnosi viene spesso posta in maniera occasionale oppure quando si sono già consolidati danni a carico di diversi organi (per esempio calo della vista a seguito della retinopatia, aterosclerosi, insufficienza renale, neuropatie periferiche).

Siccome la prevenzione, come per moltissime malattie, è sicuramente una delle armi più efficaci a nostra disposizione per combattere il diabete, si raccomanda di approfittare del mese di novembre per rivolgersi al proprio Medico Veterinario al fine di ricevere maggiori dettagli sulla diabete dei nostri Pet. Novembre infatti è il mese del diabete e in particolare il 14 novembre si celebra la “Giornata mondiale del diabete”, iniziativa promossa a livello globale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Federazione Internazionale del Diabete per sensibilizzare la popolazione nel confronti della malattia e per stimolare la prevenzione e la diagnosi tempestiva. L’iniziativa, sul fronte umano, quest’anno vede la DONNA protagonista della campagna, infatti, circa una donna su dieci nel corso della vita può trovarsi a convivere con questa patologia.
In contemporanea, sul fronte veterinario, grazie all’impegno di MSD Animal Health come sponsor dell’iniziativa, la campagna darà grande spazio al diabete del cane e del gatto con il coinvolgimento di moltissime strutture medico-veterinarie disponibili a dare informazioni sulla malattia e sulla prevenzione.
Sul sito www.giornatadeldiabete.it trovate tutte le informazioni per conoscere date e strutture a disposizione per voi e per i vostri amici a quattro zampe.