Digital detox facile per un’estate più rilassante

5 consigli facili, sperimentati e garantiti per disintossicarsi dai dispositivi digitali, senza andare completamente off-line.

L’estate è il periodo ideale per rigenerare mente e corpo e se per il corpo bastano e avanzano i benefici di qualche giorno di mare, per la mente non basta spostarsi in una località con un clima migliore.

Per il massimo relax possibile, durante le vacanze ci vuole un po’ di disintossicazione digitale!

Anche se non siete delle “addicted” dello smartphone (o almeno non vi sentite tali), staccare da una routine di continue notifiche, squilli, trilli e pinzillacchere di vario genere, capaci di succhiare non solo batteria al cellulare, ma anche tempo prezioso alle vostre giornate, non potrà che farvi tornare dalle ferie più rilassate e magari farvi ritrovare il piacere e il gusto di fare cose che sono passate in secondo piano nelle nostre vite iper connesse.

Non sono certo un’esperta in materia, ma proprio per questo sento di potervi dare dei consigli che potrete davvero mettere in atto: li ho sperimentati su di me e vi posso garantire che funzionano e non richiedono particolare sforzo.

5 consigli facili per disintossicarsi dai dispositivi digitali con successo

1. Non usare il cellulare come sveglia

Ci sono vari motivi per vietare l’accesso alla camera da letto al vostro telefono. Innanzi tutto costituisce una tentazione irresistibile e, lo sapete meglio di me, al primo trillo di Instagram vi ritroverete a perdere mezz’ora scorrendo e scorrendo il vostro feed o quello altrui in un vortice di cazzeggio tutt’altro che innocuo: nella migliore delle ipotesi, infatti, passerete mezz’ora a fissare lo schermo del cellulare invece di un libro, una rivista, la faccia del vostro compagno; nella peggiore farete tardi e ne pagherete le spese la mattina successiva, quando la sveglia suonerà e voi avrete dormito troppo poco.

Poi potrei dire di come la luce degli schermi e la lettura sui dispositivi elettronici sia altamente nevrotizzante, ma non lo dirò perché – l’ho già detto –  non sono un’esperta. Quello che vi posso garantire è che lasciare il cellulare in carica nel soggiorno (con la suoneria accesa e ad alto volume per ogni evenienza) e mettere al suo posto sul comodino una rivista, un libro o un bloc notes, ha trasformato le mie mezz’ore prima di dormire in un’esperienza molto più ricca e interessante di quanto fossero quando le passavo a fissare il mio iPhone.

E la qualità del mio sonno è migliorata assai!

Come mettere in pratica:

Scegliete una sede fissa per il caricabatterie, in soggiorno o in un ambiente neutro vicino alla camera da letto se il soggiorno è troppo distante e temete che in emergenza non lo sentireste squillare (problema che non hai se possiedi una linea fissa, per altro), e attaccate lì il telefono ogni sera, prima di andare a letto. Procuratevi una sveglia con le caratteristiche che preferite. Io ho scelto una radiosveglia per meno di 30 Euro di spesa: svegliarsi con la musica è un’esperienza meno traumatica che farlo con una suoneria bitonale, ve lo garantisco!

2. Non portare il telefono a tavola

Non c’è una cosa più sgradevole di un commensale che improvvisamente abbassa lo sguardo e si mette a fissare un cellulare, quando potrebbe invece guardare le altre persone al tavolo e intrattenere con loro una conversazione. Altrettanto sgradevole (e diseducativo per i bambini) è rispondere al telefono mentre si è a cena in famiglia, probabilmente l’unico momento della giornata in cui si può stare tutti insieme e raccontarsi cose.

E no, se è per lavoro non è comunque ammissibile, anzi, per quanto mi riguarda costituisce un’aggravante (salvo rarissime eccezioni, ammissibili massimo una volta al mese – per stare larghi).

Come mettere in pratica:

Questo è davvero facile: se si è in casa, basta lasciare il cellulare in un’altra stanza, o comunque ad una distanza tale per cui non può essere raggiunto allungando una mano. Se suona, ignoriamolo: quante probabilità ci sono che si tratti di un’emergenza non trattabile da lì a mezz’ora?

Se siamo a cena in compagnia, lasciamo il telefono nella borsa e concediamoci di tirarlo fuori solo a fine serata per l’inevitabile selfie di gruppo #friends #enjoy #summertime.

3. Chiudere le telefonate prima di entrare in casa

Vale anche se stati andando al ristorante, o per qualsiasi situazione in cui si stiano per incontrare persone. Cosa c’è di più maleducato di presentarsi a qualcuno mentre si è al telefono e magari lanciare uno sguardo compassionevole che vuol dire “Scusami, devo per forza chiudere la telefonata” ma che non serve a ridurre il disagio del nostro interlocutore?

Questo vale all’ennesima potenza quando si tratta di rientrare in una casa dove ci sono figli che ci aspettano trepidanti: rientrare in casa e non guardarli nemmeno in faccia, o non essere in grado di ascoltare quel che hanno da dire, è come dire loro che non sono importanti per noi. E a pensarci bene è la stessa cosa che comunichiamo ai nostri amici quando ci intratteniamo al telefono con altri in loro presenza e prima ancora di averli salutati.

Come mettere in pratica:

Basta trattenersi in un ambiente neutro, finire la telefonata, riporre il telefono, eventualmente farsi passare il nervoso, e poi entrare in casa o dovunque incontreremo qualcuno a cui teniamo, che siano amici, fidanzati, figli o parenti.

Possibilmente riponiamo già il cellulare in borsa, se stiamo andando al ristorante, così non avremo la tentazione di appoggiarlo sul tavolo, seppur “a faccia in giù” (vedi punto 2).

4. Nei momenti di svago, porta la macchina fotografica e usa quella per fare le foto

La scusa principale che ci concediamo per avere il cellulare sempre in mano, pur in una situazione in cui non dovremmo pensare ad altro che a guardarci intorno, è “lo uso per fare le foto”. Ma chi vogliamo prendere in giro? Ammettiamo piuttosto che lo usiamo per fare, editare e postare in tempo reale le nostre foto!

Tutto questo è necessario? Secondo me no, e ci fa perdere di vista molte cose, oltre e guastarci parte del divertimento. Le foto sono un patrimonio assoluto dell’umanità, e per come la vedo io Instagram è un mezzo sensazionale e irrinunciabile per condividere esperienze e per dare un’occhiata al mondo attraverso le esperienze altrui. Ma ci si può dedicare alle attività di editing e di condivisione in un momento diverso rispetto a quello in cui le esperienze andrebbero semplicemente vissute.

Come mettere in pratica:

In occasione delle uscite domenicali portatevi dietro una fotocamera, fate un sacco di foto a tutto quello che vi piace e a fine giornata, comodi sul divano, dedicate tutto il tempo necessario alle operazioni di editing e di condivisione. Lo farete meglio e ve la godrete di più. Poi, naturalmente, mettete il cellulare in carica in soggiorno e andate a letto a mani libere (vedi punto 1)

5. Disattiva le “notifiche push”

Le notifiche “push” sono quelle che ti compaiono sulla home del cellulare anche se non lo stai usando. Sobillano, istigano e ti inducono ad aprire l’applicazione che te le manda rubandoti tempo, concentrazione ed energia.

Sarebbe utile disattivarle anche per non essere troppo distratti sul lavoro, ma qui stiamo parlando di vacanza, quando a maggior ragione tutto può attendere, fuorché le questioni di vita o di morte (che di solito non ti raggiungono a mezzo notifica).

D’altra parte siamo essere senzienti, dotati di pensiero critico e volontà: se ci va di farci un giro su un social, non abbiamo bisogno di essere invitati a farlo dalla notifica di turno e in questo modo potremo imparare a razionalizzare di più sui tempi spesi su ogni applicazione.

Perché un conto è rispondere ad una sollecitazione, un conto è decidere consapevolmente di dedicare del tempo a una cosa. Qualsiasi cosa, in effetti.

Come mettere in pratica:

Disattivate le notifiche push a tutte le applicazioni che non siano di messaggi istantanei in assoluto e sempre. Disattivate anche Messenger: le persone che contano di più nella nostra vita hanno sicuramente il nostro numero privato e vi contattano direttamente, non su Facebook.

Quando siete in vacanza, invece, disattivate tutte le notifiche di tutte le applicazioni: per le emergenze ci sono le chiamate; i messaggi e le chat si possono gestire tutti insieme una volta al giorno, in quella mezz’ora libera che certamente troverete: mentre gli altri si fanno la doccia, mentre aspettate che vostro figlio finisca la baby dance, mentre il vostro fidanzato guarda l’evento sportivo di turno di cui a voi non importa un fico secco. Mai, in ogni caso, la sera prima di dormire (vedi punto 1).