Due di tutto

Ci sono due letti, due armadi, due camere, due pigiami ma Ingrid vuole un solo paia di pantofole, un solo spazzolino da denti e una sola bambola preferita. I genitori di separano e tutto cambia, ci sono nuovi sentimenti da tenere a bada, ci sono certezze che si sgretolano. Non resta che affrontare i cambiamenti, molte volte portano con loro tante piacevoli sorprese, come il piacere di avere una famiglia allargata e dei fratelli con i quali condividere dolori, gioie e crescita.

Due di tutto è il libro che vi consiglio come aiuto per affrontare un tema difficile come quello della separazione e della famiglia allargata. Questo albo è un modo per dare voce a chi non trova le parole con i piccoli, trattando un argomento così spinoso.

Questo albo è molto intenso leggendolo con la mia bambina ho notato che il suo volto, man mano che andavo avanti con la descrizione dei sentimenti di abbandono e di tristezza, si rabbuiava. Come lei, molti bambini non immaginano che i propri genitori possano non amarsi più e decidere di separare le loro strade. I punti di riferimento crollano e il disorientamento è tanto.

La protagonista, Ingrid, scopre così che i suoi genitori non erano infallibili come credeva, che il suo mondo,  la sua famiglia si separa, deve affrontare una situazione più grande di lei che inevitabilmente la farà crescere.

La scrittura dell’autrice è senza veli, non cerca di mitigare, spiattella in faccia il dolore, apre cicatrici mai sanate. L’illustrazione è molto chiara, la casa spezzata in due ricorre spesso, un fardello che Ingrid si porta dietro ovunque va alla ricerca di un posto sicuro che ormai non c’è più. Il voglio una poltrona “semprelastessa” o una cosa da fare “sempreuguale” sottolineano il bisogno di “normalità”, di “quotidianità”, di…rivoglio quello che avevo prima, rivoglio papà e mamma insieme.

Ci sono due case, due letti, due armadi e due bambole preferite ma ci sono sempre una mamma e un papà, il loro affetto per Ingrid non muta, non si trasforma, non diminuisce.

Inizialmente la separazione viene negata, non accettata, non interiorizzata ma la crescita, il superamento, porta la protagonista a cercare nuovi punti di riferimento, nuove accoglienze, ricucire le rotture e creare nuove unioni come quelle di una famiglia allargata che si forma dietro i sorrisi sdentati dei nuovi arrivati, nuovi fratelli e sorelle che fanno da collante a ciò che si era incrinato o addirittura spezzato.

 

Titolo del libro: Due di tutto

Autore e Illustratore: Arianna Papini

Editore: Fatatrac

Target: dai 5 anni

Ci piace perché: la tristezza per la separazione dei genitori cammina di pari passo con la possibilità di nuove esperienze.

Lo consigliamo perché: è un valido aiuto all’accettazione dei cambiamenti dovuti a problematiche adulte.

La frase che ci ha colpito: “Cos’è un fratellino ora lo so. Ci sono i gemelli piccolissimi e la sorellina che già ride. E ride a me. Divideremo il pane e il dolore che così sentiremo più lieve il peso della vita. Niente e nessuno ci separa, nemmeno le tre case.”