Cinquanta sfumature di strappo

ma davvero l’erotismo oggi dipende dalla depilazione o dalla mancanza di odori?

Che sia tutta una questione di peli?

Ai tempi dei nostri nonni, o dei bisnonni, ci si eccitava per un cm di polpaccio scoperto in più. Roba che al confronto oggi bisogna prenderli a randellate, gli uomini.

Poi mano mano le gonne si sono alzate, le mutande ridotte e l’immaginario erotico  era tutto incentrato nella zona pubica.
Sdoganato il sesso come concetto avulso dalla riproduzione, rimaneva ancora quell’aura di mistero intorno al famoso “triangolino che esalta” (e sì, alla Estro piace citare Elio). Generazioni di ragazzetti chiusi in bagno col catalogo PostalMarket a sbavare su quella zona scura che si intravedeva in zona mutanda.

Erano gli sgoccioli degli anni 80 e andava ancora il pelo selvaggio: chi si depilava in certe zone veniva vista come eccentrica. Quando non apertamente scema.
Oggi invece siamo all’eccesso opposto.

In una delle nostre serate del giovedì, tempo fa, Barbifascion, infiltratasi a tradimento grazie alla nuova parentela con Carolina (non molto contenta della cosa, chissà poi perché…), prese il tavolo della padrona di casa come base per una conferenza sull’importanza della depilazione totale (con Carolina che faceva il labiale del “ti prego ignorala”).

Dal canto mio, avevo sempre visto la cera in zona inguinale (una cosa che capisci immediatamente perché la cera sia una delle componenti del sesso sadomaso) come una cosa squisitamente pratica: dolore a parte, dopo potevi pure allargare le gambe in piscina per fare gli esercizi o concederti una fuga al mare o alle terme senza che ti guardassero come fossi l’orso yoghi in libertà.

Barbifascion non solo smontò la mia teoria in base a mode di cui ignoravo l’esistenza (insieme ad altre, per fortuna, altrimenti mi sarei sentita nonna Belarda), ma rilanciò addentrandosi nell’argomento deodorante intimo.
No aspetta, scusa, cosa hai detto? Quello fu proprio un coro (Carolina nel frattempo era indecisa se buttarsi sulla canna del gas o valutare un trasferimento in Lapponia insieme alle renne di Babbo Natale).
Decidemmo, visibilmente imbarazzate, di lasciar cadere l’argomento (le braccia, invece, erano cadute da un pezzo) e, come avrebbe detto la Sora Ida, la “buttammo in caciara” tornando nel mare calmo delle solite chiacchiere tra amiche.

A fine serata, tornando a casa, però, riflettevo: se aveva ragiona Barbifascion e il nuovo must intimo era fatto di cera integrale e deodorante intimo…che fine aveva fatto quindi quella componente scura e odorosa del sesso? Era diventato tutto così asettico? Ma davvero anche gli odori corporei, seppur tenuti a bada con un’igiene quotidiana accurata, erano diventati una cosa così brutta? In normali e stabili condizioni igieniche… l’odore del corpo non era perfino un afrodisiaco, una volta?

Mio marito prima rise come un babbuino, poi capì che ero seria e rimase sconvolto, ma sconvolto assai. Urgeva un nuovo confronto, stavolta senza Barbifascion.
Certo, non è che puoi andare a chiedere alle amiche, anche a quelle intime del giovedì, “scusa ma tu te la deodori?”. Ecco, anche le amicizie più granitiche avrebbero potuto subire il contraccolpo. Parlare di sesso è ok, parlare di igiene personale un po’ meno. Quindi decisi di affrontare l’argomento raccontando la reazione di Mr D.

Una di noi ebbe un colpo apoplettico dal ridere, alla mia faccia molto eloquente che mimava la reazione di Mr D. di fronte all’idea del deodorante intimo in borsa. Una aveva affermato con forza che se al suo ragazzo non fosse piaciuto il suo odore poteva anche andare a cercare altrove. La più esplicita si spinse perfino a trovare una collocazione ben precisa del suddetto deodorante nel corpo dell’amato bene, qualora gli fosse venuta idea di proporlo.
Ok, eravamo concordi, più o meno. Quindi un campione eterogeneo di donne sessualmente attive a diversi gradi di promiscuità, conveniva con me che con l’odore intimo non si ammazza nessuno.

Mi sembrava evidente, quindi, che fossero le nuove generazioni e quelle dietro alla moda (a sentire Barbifascion almeno) ad individuare l’erotismo in qualcosa di nettamente diverso. Qualcosa che implicasse molti meno peli e molto meno odore naturale.
La mia estetista, alla successiva seduta sadomaso, confermò, aggiungendo virtualmente un bell’1 davanti alla mia età anagrafica, invero non molto alta.

Dal canto suo Mr D, reso edotto del nuovo trend, inserì l’uso del deodorante intimo tra le possibili cause di divorzio e stabilì un limite massimo di depilazione consentita, al di sotto del quale minacciava il divorzio di cui sopra.
Poi si chiuse in bagno sconsolato con un PostalMarket d’annata.

 

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