Compiti e gioco? Questione di mediazione

Fare i compiti con la baby sitter è tutta una questione di mediazione tra persuasione e premio. La nostra baby sitter Monica ci da qualche utile consiglio

Spesso non ci si rende conto quanto il mestiere da baby sitter assorba molte energie. A volte sento di investire molto di più nella gestione ottimale dei figli delle famiglie che seguo, rispetto a mia figlia, anche se come madre e baby sitter so benissimo che cambia il metodo, ma non la sostanza. Lo dico con tranquillità e pace di coscienza, perché essere una tata o, nel mio caso, una baby sitter per amica, richiede passione, pazienza e perseveranza. Ricordatevi la regola delle tre “P”, che ritroveremo in tutti i miei articoli.

Uno dei compiti più importanti per una baby sitter è intervenire quando una mamma chiede aiuto per i compiti o le attività relative al dopo scuola. In base alla mia esperienza posso confermare che supportare un bambino in un compito o in iniziative ludiche è decisamente un atto di responsabilità. Nel primo caso i bambini tendono sempre a rimandare l’esercizio, soprattutto con una tata, perché pensano di poterla in qualche modo imbonire, tentando la tattica del “tanto me l’ha detto mamma che posso”.

Queste strategie funzionano con le baby sitter in erba, ma è bene sapere che una tata deve sapere educare il bambino che le è affidato, pertanto, deve avere bene in mente che è lei la figura autorevole in grado di impostare delle regole per lo svolgimento di qualsiasi attività, compiti compresi.

Personalmente ritengo che essere severi serva a ben poco. In qualsiasi situazione serve mostrare entusiasmo e spirito di iniziativa, cosicché i bambini possano recepire la volontà e la determinatezza della persona che hanno di fronte e si adeguino di conseguenza. Ovviamente per un’attività di gioco tutte queste premesse vengono meno, perché giocare è sempre in cima alla lista dei pensieri di tutti i bambini.

Mediazione, persuasione e premio.

Tre step fondamentali che, almeno nel mio caso, funzionano. A volte quando succede di incontrare non poca resistenza da parte dei bambini per cercare di metterli sui libri è importante convincerli, cercando forme e modalità di persuasione, arrivando poi al premio finale. I compiti saranno fatti, o almeno buona parte di essi (il resto lo lasceremo alle mamme), i bimbi si sentiranno soddisfatti per essere riusciti nello svoligmento degli esercizi e riceveranno il premio ambito, che sia un cartone animato in tv, al biscotto fuori orario (che non lo sappia mamma!).

Se impariamo a guardare i bambini mettendoci alla loro altezza, nessuna missione sarà impossibile. Parola di Monica, una baby sitter per amica.