Finalmente…

instamamme instagramUltima settimana della mia vita col pancione. Che poi a dire così una se le tira pure.
Tra una settimana conoscerò Colui che è cresciuto dentro di me, che ho ossigenato e nutrito col mio sangue, protetto con i miei anticorpi, Chi da una cellula è diventato bimbo tramite il mio corpo.
Stanotte l’ho sognato, aveva gli occhi azzurri.
Non sono di quelle donne innamorate del proprio pancione, di quelle che ne avranno nostalgia nel tempo. Ho mal sopportato le gravidanze, perdere la libertà di movimento, il controllo del proprio corpo, diventare pesante, goffa.
So che per molte la gravidanza è stato un periodo trascorso in uno stato di grazia, per me no.
Io ho vissuto le gravidanze come qualcosa di magico e ovviamente necessario per arrivare a una creatura perfetta come un neonato, ma niente affatto piacevole.
Preferisco di gran lunga tenerlo in braccio mio figlio, piuttosto che tra la vescica e lo stomaco, ecco.
Custodirò per sempre nel cuore la meraviglia di sentire una creatura dentro di me, la meraviglia di sentire battere il suo cuore a tempo col mio, di scoprire il suo profilo e immaginarlo, di sorridere a ogni singhiozzo, ma sono contenta che questa fase si concluda e di poter incrociare i suoi occhi finalmente, la nostra vita insieme inizierà lunedì.
Lunedì…
Un nuovo tuffo nella vita e nei suoi cambiamenti, una nuova avventura da vivere in quattro, si riparte.
Azzerate le presunte conoscenze, si ricomincerà tutto da capo, arriva un nuovo insegnante.
Volevo fare tante cose per prepararmi fisicamente e spiritualmente all’arrivo di Leonardo, invece Lorenzo aveva per me altri programmi. Prima è stato malato, poi ha deciso di boicottare l’asilo, per la prima volta in vita sua. Ha iniziato a fare sceneggiate strappalacrime sulla porta, con lacrimoni formato gigante che sgorgavano a fiumi, aggrappato come un Macaco alla sottoscritta.
E’ finita che me lo sono riportato a casa al secondo giorno e ora dell’asilo se ne riparlerà più avanti.
Frequenta il nido dagli otto mesi, è andato ininterrottamente per due anni a parte le nostre brevi ferie. E’ andato ad agosto, alla Vigilia di Natale, al 31 dicembre, al suo compleanno. Sempre. Senza un’esitazione.
Si merita di fare un po’ di vacanza, visto che mamma è a casa.
Sono felice così, stanca ma felice.
Siamo io e lui, per una volta senza fretta, senza stress, senza orari, ed è bellissimo.
Ho pure imparato a giocare con le contrazioni, che mi accompagnano da un mese a questa parte.
Chiaro che non mi sto riposando né ho tempo di fare tutto quello che vorrei, ma pazienza.
Poi ovviamente Lorenzo starà con noi per il primo periodo in cui torneremo a casa con Leonardo, non può mancare mentre nasce la nostra nuova famiglia e non vedo l’ora.

Ora conta la nostra famiglia, mi prendo il mio tempo per il nostro nido e vi saluto.

Grazie a tutte Voi che mi avete accompagnato in questo cammino lungo nove mesi, iniziato con un test positivo inaspettato, passato attraverso a piccole e grandi preoccupazioni e che ora è giunto  finalmente a termine.
La prossima volta che ci sentiremo avrò un pupattolo tutto nuovo in braccio, una storia e mille emozioni da condividere, se vorrete!

Ombrosa