Fratellino o tartaruga?

di Ombrosa

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Che arriva il fratellino Lorenzo dovrebbe averlo capito. Non esiste persona che non gli chieda: “Sei contento che arriva il fratellino?” Il suo sguardo esprime un oceano di perplessità a questa domanda e di solito si limita a non rispondere e a guardare l’interlocutore come la mucca guarda il treno. A volte cambia proprio discorso.

Sa che nella pancia della mamma sta crescendo un bimbo o perlomeno dice di saperlo, come possa capirlo un bimbo di due anni però sinceramente lo ignoro, quando è difficile persino per me afferrarlo in pieno. Poi si è ingenerata una piccola confusione per colpa di mio marito, che gli ha ripetuto diverse volte “guarda papà che ha la tartaruga” indicandosi la pancia. Lorenzo l’ironia non l’ha colta, ovviamente, ma ora quando dice che la mamma ha il fratellino nella pancia aggiunge anche che il papà ha la tartaruga. Non so come rimedieremo, dovremo inventarci un parto paterno di una tartaruga Ninja per uscire da questo malinteso, probabilmente.

Io gli spiego che avrà un fratellino piccolo, piccolo come la bimba nata ai nostri vicini di casa, che sarà il Suo Fratellino, diventerà il suo compagno di giochi e di vacanze e di Natali e di esperienze di vita belle e meno belle, ma lui ovviamente non può cogliere queste sfumature, lui non ha idea del futuro, il concetto di “arriverà” è nebuloso e inconsistente.

L’altro giorno l’avevo sulle gambe, gli ho messo la mano sulla pancia, gli ho detto di salutare il fratellino. Lui ha guardato la mia pancia e ha detto “Vai Via, va dalla tua mamma e dal tuo papà”. Ecco, forse sto sbagliando qualcosa, non mi pare un buon inizio.

Sono preoccupata del piccolo grande trauma che vivrà il mio cucciolo, abituato ad essere al centro di tutta la nostra attenzione, in una famiglia dove è l’unico bambino, amatissimo e viziatissimo, anche se sono certa che nel bilancio della sua vita questo passaggio non possa fare altro che fargli del gran bene.

So che gli sto facendo un gran regalo da tutti i punti di vista ma ho paura di non essere in grado di rassicurarlo abbastanza sul mio amore, sul grande cambiamento che subirà la sua routine, la nostra routine. Una parte di me rimpiange già la nostra famiglia a tre, il nostro equilibrio perfetto, e so che ci vorrà un po’ a ripristinare l’ordine nelle nostre vite, vorrei che il tutto fosse il più indolore possibile per Lorenzo. So che ci sarà rabbia, che è normale, che è giusto ma questo mi fa un po’ male lo stesso.

E poi penso a chi arriverà, che sarà il secondo, che non avrà per forza di cose tutta l’attenzione che ha avuto Lorenzo e mi dispiace anche per lui, penso che essere arrivato per secondo influenzerà il suo carattere per sempre, così come essere arrivato primo ha influenzato quello di Lorenzo.

Mi sento sopraffatta dalla responsabilità di essere l’ago della bilancia di questo delicato e fragile mondo chiamato famiglia (insieme al papà per fortuna), essere genitori è davvero così complicato e si è sempre così impreparati ai cambiamenti.

Se avete consigli per affrontare questa fase delicata scrivetemi, ve ne sarò grata.

Nel frattempo cercherò di informarmi su come adottare una tartaruga.