Genitori separati in compitizione: the challenge

La competizione tra genitori separati può essere di quelle invidiose, dispettose talvolta pietose perché di mezzo ci sono i rapporti con i figli. Vediamo il punto di vista del nostro papà single

La competizione tra ex-coniugi è rassicurante: vi restituisce la conferma del perché e del percome siete EX (pur non essendo sana, perché implica, ad esempio, un uso sperticato di Maloox o simili). Tuttavia è un sintomo normale.

Sì, qualcuno potrebbe obiettare che invece un sopportabile e conviviale rapporto tra due ex sia possibile, come vediamo tutti i giorni in situazioni altrui, come tra la Marcuzzi e Inzaghi, per dire. In realtà loro si sentono spesso, sì, ma per confrontarsi sui follower di Instagram. Me li immagino così, chiudendo la chiamata:

«Deficiente… domani posto il culo e faccio il botto. Facile», dice lui.

La realtà è più simile al rapporto di due amici (che saluto) che presto ritroveremo nelle nostre case: Babbo Natale e la befana. Mica si possono vedere, tant’è che escono in giorni diversi e fanno a chi porta il regalo più grosso. Ma non c’è storia, perché lei (pure con tutto l’assegno di mantenimento) spesso se ne esce con due buste di caramelle, due pacchi di cingomme, un wafer, l’ovetto Kinder e le Mentos.

Sì, non lo sapevate: si sono separati. E da mo! Ci fanno credere che stanno in buoni rapporti, come si usa. «Per i bambini», dicono.

Tra ex, la competizione è di quelle dispettose, invidiose, pietose, sottili. Perché intorno al tavolo ci sono gli ex, ma anche i figli.

Per essere concreti, vi riporto uno stralcio delle conversazioni registrate nel corso degli ultimi mesi:

«Chiedilo a TUO PADRE, che è ricco (anche nella variante “ché io sono povera”)»;

«Non posso darti 2 euro per il gelato con gli amici, perché voi non potete vivere una vita NORMALE (come-tutti-gli-altri)»;

e ancora, cambiando il destinatario del messaggio:

«Sai, io vado in vacanza ad Antibes, ma non pago io, eh! Mi ospita una mia amica, cosa credi! In hotel, sì! Perché, non si può? (E che palle, io nemmeno ci volevo andare!)»;

«Io non esco più. Pensa che è la mia amica che mi offre tutti i giorni l’aperitivo! (E che palle! Ogni giorno un locale diverso…)»;

«Comprare i libri di scuola ai ragazzi? Ma se non posso nemmeno pagarmi la palestra! Come mai però ci vado? Perché James – il molto-fisicato istruttore di zumba-cross-fit-massive-attack – si dispiace a sapermi sempre in casa dopo tutto il rendimento di questi anni. Sì, non pago. Perché, non si può? Oh! Ma che è? Mi controlli? Mi fai i conti in tasca?»

La competizione tra ex è una sfida al ribasso, dove c’è sempre qualcuno che deve essere più povero (A parole, però. Perché nei fatti vedi le foto di lei con bicchiere alzato “A chi ci vuole male” pubblicate Opzione Mondo su Facebook).

Con i figli, invece, il rischio è di apparire i più accondiscendenti, gli amiconi, i generosi.

Se il papà ti regala la webcam, la mamma ti prende la GoPro; se papà ti porta al mare a Montesilvano Marina, la mamma ti porterà all’Aquafan e gli altri parchi limitrofi; se papà per farti contento (visto che ami tanto gli animali) ti porta alla fattoria didattica, mamma ti farà nuotare con i delfini. Personalmente, mi fa ancora molto ridere pensare che la mia ex, pur di provare a “rovinarci” le vacanze, ogni volta che i miei due figli sono venuti in viaggio con me ha (ogni volta, giuro!) preso un animale (sì, un animale VERO, con nome, cognome e contatto Skype) con il quale ha intessuto interminabili, pucciosissime video chat con i bambini, mentre io offline ero lì per le mie ferie con loro. Morale: il primo giorno, ogni volta arrivati nel luogo di villeggiatura: «Ho una sorpresa per voi!», dice la chat, «Guardate chi è venuto a vivere con noi? Poldo/Pedro/Fuffi/Ringo! Non è adorabile?». E loro: «Sì! Uffa! Papà! Quando torniamo a casa?».

Vi risparmio la mia faccia sfavata, nonché il report delle loro interessantissime conversazioni low-fi basate su cani, gatti, pesci, uccelli, tartarughe, iguana, le loro cacche, i pisolini e gli altri atteggiamenti umanizzati che fanno tanta tenerezza e occhi a cuoricino.

I figli non capiscono che cosa succede, e spesso approfittano della competizione tra genitori separati per chiedere l’inchiedibile. Scoprite che con l’altro genitore possono non allacciare le cinture in macchina, non lavarsi i denti, mangiare schifezze e non riordinare. E quando provate a parlare vi dicono che «Uffa! Faccio bene io che voglio stare con la mamma!», e se chiedi spiegazioni alla mamma, lei ti risponderà: «Guarda, preferisco non dire di no perché altrimenti poi per protesta POI SI DROGANO».

La competizione tra ex è un dato di fatto, è naturale. E, se nel rispetto dell’altro e dei figli, anche stimolante per la dialettica. Divertitevi a scoprire quanto e cosa vi nasconde!

«Ma come sarebbe a dire “Non esco mai di casa perché non ho soldi?” Ho visto su facebook che ieri eri a una serata in spiaggia con Gerry Calà (addirittura!)»

«Veramente è lui che è venuto a casa. E non era la spiaggia, ma un poster Francorosso! Tu, piuttosto, come fai ad avere più follower di me? Li compri?»