Hanno taggato Biancaneve

Come parlare ai nostri figli di internet? Dare loro gli elementi necessari per un uso corretto e consapevole del web e come aiutarli a non cadere nei tranelli che la rete spesso ci presenta sotto forma del “Paese dei Balocchi”?

Siamo in un mondo 2.0, siamo mamme e papà tecnologici e presenti su i social, acquisiamo le notizie dal web e lasciamo la nostra impronta in pochi caratteri con un post estemporaneo, fermiamo il ricordo di un attimo con uno scatto dal nostro smartphone e i nostri figli non sono da meno, generazione super tecnologica, utilizzano tablet con il parental control, si incantano a guardare video dei loro personaggi preferiti su you tube e sanno passare da una app. all’altra meglio di noi adulti.

 

La mia piccola ha il suo tablet con giochini educativi ma ne fa ancora un uso parsimonioso, per fortuna preferisce ancora il gioco di fantasia o quello che le permette di creare qualcosa con le sue stesse manine, eppure mi interrogo spesso su come potrò, una volta cresciuta, spiegarle il giusto e corretto utilizzo di internet, le mille e più cose che si possono fare con un computer e una rete wi-fi ma, anche le insidie che si nascondono nel web, ben camuffate ma tanto pericolose.
Ho scovato (con un buon utilizzo della rete ;-D) un libro simpatico e divertente che può aiutare i nostri figli al giusto approccio con la tecnologia con le parole sconosciute che si usano nel mondo virtuale.

 

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Hanno taggato Biancaneve (C’era una volta…il web) l’ho trovato adatto allo scopo, unisce il racconto di una fiaba ben nota, rivisitata in chiave moderna e soprattutto tecnologica, e la possibilità di imparare termini nuovi. Detto tra noi, quale favola se non quella di Biancaneve, può spiegare meglio ai nostri figli a non cadere nei tranelli?

Il racconto si apre con Biancaneve (Snowy97) che comodamente chatta con la sua amica Cindy prima di andare a cena, nelle chiacchiere virtuali con l’amica,  la dolce Biancaneve si lamenta della cattiveria che contraddistingue la sua matrigna. Infondo, non ci raccontiamo niente di nuovo, siamo ben consci tutti noi di quanto malvagia si possa rivelare la matrigna.

Nel racconto non poteva mancare lo specchio magico, ad uso comune sia della matrigna che di Biancaneve il quale accesso è differenziato da password del tutto segrete, la giovane Biancaneve riuscirà ad aprire la sessione con la password Principe Gigio dal pelo grigio! e scoprirà di dover scappare e mettersi in salvo perché c’è qualcuno che la preferirebbe morta.
Presa dal panico scapperà via senza chiudere la sessione, come darle torto.

Nella fuga dalla matrigna l’ingenua Biancaneve (come possono essere i nostri figli adolescenti) incontrerà come nella favola originaria i 7 nani e ovviamente il principe (un’aitante tecnico ADSL), le insidie e i tranelli che le tenderà la matrigna passeranno tutte attraverso la rete, si fingerà un’amica della mamma della giovane per farsi invitare a casa e per provare ad avvelenarla, creerà un sito web fasullo per carpire i dati della giovane per poi piombarle in casa travestita da corriere.

 

Titolo del libro: Hanno taggato Biancaneve (C’era una volta…il web)

Autore: Monica Marelli

Illustratore: Caterina Giorgetti

Editore: Editoriale Scienza

Target di riferimento: Dagli 8 anni

Ci piace perché: è un racconto ben curato e ha delle simpatiche illustrazioni

Lo consigliamo perché: tra il racconto si trovano utilissime informazioni che servono ad informare i lettori più giovani sul significato di molti termini legati al mondo del web, non manca inoltre la morale che nel caso di questa fiaba rivisitata insegna ai più giovani i pericoli e le insidie che si possono nascondere sulla rete e nell’utilizzo dei social network.

La frase che ci ha colpito: ” E allora che razza di mittente è “gufoscurodellanotte62″? Lo conosci personalmente? Ti sembra affidabile? E non vedi che è un’email no reply?”