I regali alle 16.00

Quest´anno non andiamo in Svezia. Per me è molto strano non dover fare le solite valigie e partire per il classico Natale svedese. Abbiamo deciso di passare il Natale in Italia per la prima volta. Provo una sensazione strana perchè non so come organizzare questo Natale. Per me il Natale è sempre stato un periodo che non aveva bisogno di essere programmato più di tanto, perchè quando arrivo in Svezia tutto si svolge come sempre e viene da sè. Non faccio programmi perchè tutto è preprogrammato dalle nostre abitudini e tradizioni. Le passeggiate al fresco sul lago ghiacciato, la costruzione dei castelli di neve, ris a la malta (risotto dolce) la mattina di Natale, Babbo Natale che arriva alla sera della vigilia…

regali

Proprio a Natale sento di dover pensare alle mie radici attivamente. Come farò a ricostruire quel sentimento magico combinando le due culture e tradizioni italiane e svedesi in una nuova realtà, stavolta probabilmente anche senza la neve? Sicuramente per prima cosa dovrò riuscire a portare sulla mia televisione il classico momento “Kalle Anka” (“zio Paperone”, una serie di piccoli pezzi di cartoni animati di Paperino, Topolino & C.) che viene trasmesso e guardato da tutta la Svezia il 24 Dicembre alle 14.55 in punto. Senza quello non potrei sicuramente sentire la magia del Natale. Per i bambini il boom di emozioni inizia subito dopo “Kalle Anka”, quando si aprono i regali. Sì, in Svezia devono avere un pochino più di pazienza dato che li vedono subito al mattino sotto l´albero natalizio, ma possono aprirne solo uno al mattino e poi devono aspettare fino alle 16:00 per aprire il resto.

Quella sera non si andrà a dormire presto come durante i giorni normali della settimana. Mi sento spesso dire che metto a dormire i bambini prima che certa gente abbia ancora cenato qui in Italia. I bambini in questa casa vanno a letto verso le 20.30 e alle 21.00 dormono già. Io credo che il riposo sia molto importante per l´umore, la crescita e lo sviluppo dei bambini. Ma se si dorme alle 21:00 a che ora si mangia allora? Ebbene sì mangiamo tra le 18:30 e le 19:30, prestissimo per molti Italiani. Ho cercato di mantenere gli stessi orari della Svezia, anche se là sono molto più semplici da seguire visto che si esce dal lavoro alle 17:00… Penso che sia una scelta fatta anche inconsciamente da parte mia per sentirmi più a casa e poter trasmettere qualche abitudine svedese ai miei figli. Le nostre abitudini e tradizioni ci formano, e penso che sia importante sia per i grandi che per i piccoli sentire e mantenere le proprie radici. Il poter ricreare “la casa” in qualsiasi posto del mondo adattando e modificando le proprie abitudini, ma nello stesso tempo mantenendo sempre vive quelle più care, e in questo modo trasmettendole e facendole vivere anche ai nostri figli.