I regali belli che ho fatto per Natale

Questo elenco dei regali di Natale belli che ho fatto nella vita (e che non posso rifare) è dedicato a chi è allergico allo shopping o al Natale (o a entrambi), nell’intenzione di semplificargli la vita.

Di fronte alla corsa a fare regali di Natale (belli possibilmente), il mondo si divide in due categorie.

Gli entusiasti

Quelli che non vedono l’ora di avere una scusa valida per buttarsi nello shopping, quelli che godono delle lucine, della confusione e degli sbalzi termici a cui ti costringono le maratone prenatalizie (fuori -2°, dentro il negozio +32°) e che soprattutto non desiderano altro che arrivare al top della classifica dei regali di Natale più belli e graditi.
Amano quell’odore nauseabondo che ti investe all’ingresso della Rinascente ed inebriati da quelle essenze e dai sorrisi degli elegantissimi commessi, scalano un piano dopo l’altro fino ad arrivare all’Empireo, l’apice dell’apoteosi dello shopping Natalizio: la sosta ristoratrice con vista sulle guglie del Duomo, là dove i camerieri volteggiano a qualche centimetro da terra ed i caffè costano quando un pacchetto di sigarette 6 piani più sotto.

Io appartengo senza ombra di dubbio a questa categoria, solo che lo shopping natalizio lo faccio per lo più on-line e metà dei regali li ho già acquistati a Novembre. E mi diverto un casino

Gli iconoclasti

Quelli che, se potessero, si convertirebbero al Buddismo una settimana prima del Natale, giusto in tempo per evitarsi il fastidio di quello shopping coatto. A loro l’idea di dover fare un regalo di Natale, bello per giunta, dà il mal di testa, come se non avessero nient’altro da fare, come se si potesse misurare l’affezione di una persona dal regalo che fa. E poi, diciamocelo, non ha nessunissima voglia di andare in giro per negozi e tantomeno di farsi venire idee.

Questo post è dedicato a voi, ragazzi: ché se non posso togliervi il fastidio del Natale, posso almeno contribuire ad alleviare quello della scelta dei regali da fare.

Ecco un elenco di alcuni dei regali di Natale più belli che ho fatto negli anni.

Il regalo per i parenti

A meno che non abbiate scelto vie poco romantiche ma molto pratiche tipo “facciamo i regali solo ai bambini”, questa categoria presenta senza dubbio delle insidie: vi fate regali da quanto? Diciamo…una vita? Difficile riuscire ad essere originali. Il mio consiglio in questo caso è di regalare qualcosa di fatto a mano. Che sia un centrino ricamato o un vasetto di marmellata poco importa: sarà gradito innanzi tutto perché è frutto delle vostre mani sante e poi, sceglieste una marmellata o qualsiasi cosa di edibile, è difficile che vada sprecato.
Per esempio: l’anno scorso ho preparato dei barattolini di marmellata di uva fragola (l’uva americana) e di composta di cipolle di Tropea. Ero partita in anticipo, ovviamente: entrambi questi frutti si trovano fino ad Ottobre e non oltre, ma ho veramente stupito. Mi ha aiutata la confezione, impreziosita da tovagliolini di stoffa a guarnire il barattolo: un po’ Nonna Papera, un po’ radical chic.

Sceglieste una confettura, vi conviene essere originali: la marmellata di pesche la trovi un po’ ovunque. L’uva fragola ve la consiglio, è deliziosa e ne trovate una ricetta qui,

Il regalo per fidanzato, fidanzata, marito, moglie, compagno, compagna

Per i miei fidanzati passati, presenti e trapassati, mi sono sempre spremuta le meningi. Una volta ho avuto un’idea brillantissima, peccato averla sciupata così
Non mi fosse intollerabile l’idea del riciclo, la rispolvererei per il Marito. Visto che non posso, passo l’idea a voi: avevo preparato un regalo per ognuno dei 5 sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto. Per la vista mi ero fatta un autoscatto in posa ammiccante indossando una maglietta con su  scritto “Silvia loves Tizio”. Per l’udito avevo preparato un cd con una serie di canzoni che amavo (io, lui non so). Per il tatto c’erano un paio di jeans (perché stanno a contatto con la pelle: geniale, no?), che poi erano il regalo “principale”. Per il gusto avevo preparato una Sacher (peccato lui odiasse il cioccolato: avevamo un rapporto così superficiale, che non ero mai arrivata a scoprire un difetto così macroscopico). Per l’olfatto, infine, avevo preso un dopobarba o una crema profumata, non ricordo, ma non è molto importante se avete colto il senso (è proprio il caso di dire…).

Ogni regalo era confezionato con carta da pacco color havana e guarnito di nastro di raso rosso fuoco.

Il regalo per le amiche o gli amici “del cuore”

Per le amiche io amo spendermi molto e non in senso monetario: mi piace regalare qualcosa di personalizzato oppure di unico ed irripetibile. L’anno scorso avevo preparato un cestino/vassoio di vimini per ognuna delle mie quattro migliori amiche in cui avevo messo: un pacchettino di biscotti di pan di zenzero (un altro mio trademark natalizio, potete trovarne la ricetta qui), due mug di un punto di rosa che adoro e due tovagliette per la colazione abbinate alle tazze. Il tutto era incellofanato meglio di un uovo di Pasqua e guarnito di fiocco rosa a pois. E’ stato un successone e la spesa è stata minima.

Non arrendetevi all’idea che senza soldi non potrete fare un bel regalo! Credo sia piuttosto vero il contrario: il fatto di essere al verde può essere un’opportunità. Aguzzando l’ingegno e scegliendo di fare qualcosa “con le vostre mani”, farete un figurone comunque.

Il regalo per mamma e papà

Mamma e papà sono quelli per cui tendo a investire di più, in termini monetari in questo caso (a parimerito col marito, sia chiaro). Di solito cerco di risolvergli qualche problema, persino quelli che non sanno di avere. Vorrei potervi raccontare il regalo di quest’anno ma ovviamente mi tratterrò, metti che per una volta venissero a leggermi.

[ aggiornamento a posteriori: ho regalato loro una coppia di casse che poi ho collegato ad un vecchio amplificatore che avevano in un armadio, perfettamente funzionante eppure inutilizzato, e poi ho collegato il tutto al televisore. Non so se ci avete fatto caso, ma i tv di ultima generazione hanno gli altoparlanti integrati che sparano contro il muro, producendo un’acustica orribile. Ora usano un sacco la tv per guardare anche i canali musicali, di classica per lo più, cosa che prima sarebbe stata impensabile ]

L’anno scorso ho regalato loro le valigie rigide, quelle che per noi sono pane quotidiano e di cui i miei genitori, con il loro set di valigie in pelle che hanno l’età del loro matrimonio, non intuivano o almeno sottovalutavano gli immensi vantaggi. Dopo l’ultimo viaggio in loro compagnia e dopo l’ennesimo scarico di quei sarcofagi pesantissimi e senza rotelle, mi sono decisa: ho acquistato tutto su Internet, risparmiando parecchio.
Quando li acquisto on-line, i regali glieli faccio arrivare direttamente a casa, così sortiscono una doppia sorpresa. Anche se una volta mia madre ha quasi litigato col postino insistendo che quel pacco non era roba sua e che se lo doveva riportare indietro. Si è convinta solo dopo che quel poveretto le ha assicurato che non avrebbe dovuto pagare niente, nè alla consegna nè mai.

I regali ai miei potrebbero essere accompagnati sempre dal medesimo biglietto, con i dovuti aggiornamenti: «Ciao mamma e papà, benvenuti nel XXI secolo!»

L’idea in più…

La carta da pacco havana, con nastro in raso abbinato in una varietà di colori di cui vi ho parlato sopra, è stato a lungo il “trademark” dei miei regali.

Un’idea in più per completare i vostri regali è di trovare il vostro stile per i pacchetti: in questo modo i vostri regali saranno distinguibili a prima vista e la confezione costituirà un valore aggiunto in grado di dare valore anche al regalo più semplice.