Il bagnetto, Proust e il Baby Shampoo

Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati maddalene, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicessitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…

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All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di maddalena che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio….”

 

Marcel Proust “Dalla parte di Swann”

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Il tatto e l’olfatto sono attivatori di memoria e rimandando a momenti felici costituiscono una scorta di emozioni che aiutano lo sviluppo del bambino sostenendone lo sviluppo cerebrale, la crescita, riducendo lo stress e migliorando l’umore.

E che nel lungo termine contribuiscono ad accresce l’autostima e la resilienza.

Potremmo dire che tutto questo è in un bagnetto e non esagereremmo.

 

Il momento del bagno è per un neonato (e via via anche per il bambino) un momento intimo e speciale, di contatto con i genitori, di stimolazione multisensoriale di tatto, udito e vista.

Durante il rituale del bagno, il neonato sperimenta contatto fisico con il genitore che lo accudisce, contatto visivo con lui e con l’acqua, le bolle, i colori, contatto olfattivo con i profumi della pelle e del sapone.

Tutto questo fa presa in lui, a livello profondo.

 

Johnson’s ha commissionato una ricerca on line ad Harris Poll, che ha coinvolto più di 3.800 genitori di bambini piccoli: si è visto che un legame affettivo intenso fatto di molto contatto e di rituali dolci e quotidiani tra i genitori e il neonato unito a profumazioni piacevoli e gesti di cura e di accudimento, rendono il bambino più felice e lo aiutano in uno sviluppo più sano.

 

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Io stessa se apro una bottiglia di Baby Shampoo Johnson’s per sentirne il profumo ne ho immediatamente una sensazione piacevole, una nostalgia dolce: noi lo usavamo da piccoli e a 44 anni la mia memoria mi riporta subito là.

 

Il bagnetto non è solo il modo migliore per lavare un bambino piccolo, ma è davvero molto di più: è un momento speciale di gioco e di attenzione dedicata tutta al piccolo, un momento in cui il legame si rafforza, si osserva e si conosce il proprio bambino e se stessi in relazione a lui.

Terminare il rituale del bagno con un massaggio aiuta ancora di più in questa direzione.

La ricerca evidenzia che nonostante i genitori italiani siano molto in alto, al 90% nella consapevolezza dell’utilità del bagnetto, quasi 7 su 10 ne sottostimano i reali effetti sullo sviluppo cerebrale ed emotivo dei neonati: il bagnetto è più che un rito di pulizia, ma è anche molto di più di un momento di tranquillità e divertimento.

 

Un piccolo dato non del tutto positivo: solo il 36% dei papà italiani si dedica a questo momento. Potrebbero essere di più, ed essere loro a passare alla storia come la zia Leonia di Marcel Proust, che con un dolcetto offerto allo scrittore bambino gli ha regalato un ricordo indelebile di felicità, riattivatosi quando le risorse emotive ne sentivano il bisogno.

Non credo ci sia nulla che un genitore desidera di più: dare al figlio gli strumenti per essere un adulto felice.

Ora sappiamo che il bagnetto e il massaggio sono alcuni di questi strumenti.

 

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Johnson’s si rinnova e per farlo cerca un contatto profondo con genitori e bambini. Con questa ricerca dichiara di volersi riposizionare sul mercato dalla parte dei bambini. Insistere sull’importanza della relazione fisica tra genitori e neonati per lo sviluppo e per la felicità è un concetto importante, che costituisce una novità sociale e culturale rispetto alle generazioni passate e che finalmente oggi sta prendendo forza e noi non possiamo che gioirne.