Il cuore di Instamamme

Instamamme non è solo una community dedicata alla genitorialità, ma è principalmente la storia dell’amicizia che ci lega e ci fa crescere come amiche, donne e persone da quattro anni

Negli ultimi 3 anni, il 13 gennaio, mi sono seduta ad una scrivania per scrivere qualcosa su questo nostro giorno speciale, come sto facendo stasera.

Quattro anni fa nasceva questo sito, un po’ per gioco e molto per incoscienza. Un gruppo di donne unite da una passione e con voglia di mettersi in gioco, di “sporcarsi un po’” nel mare del web.
Amavamo tutte la fotografia, alcune di noi avevano avuto qualche esperienza nel blogging, altre avevano qualche capacità informatica, una era in grado di tramutare in splendide grafiche le idee che si tiravano fuori, una amava programmare le cose, tutte eravamo entusiaste. Ma principalmente eravamo tutte ingenue.

Ci mancava quel pelo sullo stomaco, che forse ci manca ancora adesso, per capire a fondo le dinamiche di un mondo, quello del blogging, che da fuori, soprattutto ora, sembra fatto di cuoricini, lustrini e paillettes, ma che dietro il palcoscenico comporta fatica e impegno e soprattutto è accompagnato da sciocche rivalità e voglia di rivalsa. Ci mancava quel tanto di moquette bariatrica che ci permettesse di vedere, e ancor più di accettare, che spesso quello che si apprezza di più è l’immagine, più che la serietà o la coerenza.

Noi non volevamo, e non vogliamo tuttora a ben guardare, essere personaggi: quello che siamo, vi mostriamo. Ormai da quattro anni.

Negli anni Instamamme è diventato qualcosa di più grande: una community. Il che significa che Instamamme in un certo qual modo, pur sviluppandosi su idee e progetti nostri, non ci appartiene mai del tutto. Quello che fa di un progetto una community è infatti il pensare in funzione di cosa si può dare al suo interno, più che cosa si può ricevere da esso.
Le nostre iniziative, i nostri temi di approfondimento, le nostre gallery non hanno lo scopo di renderci brave agli occhi di qualcuno, ma di dare il meglio che riusciamo a dare, mantenendoci coerenti e oneste, a chi ci segue e ci accorda una fiducia. Che sia uno sponsor, un collaboratore o un follower.

Ma quest’anno non voglio parlare di successi, primati, traguardi… quelli sono storia, e se ci seguite la potete ripercorrere anche da soli.
Lasciate che vi faccia entrare un po’ all’interno, in quello che conoscete meno. Quest’anno io vorrei parlarvi di un gruppo di dieci splendide donne che non sono solo colleghe, sono molto di più.

In questi quattro anni, di cui da fuori avete visto i frutti, abbiamo fatto i conti con avvicendamenti, crisi personali, scazzi, un tradimento bruciante; ci siamo emozionate per le foto di qualche test di gravidanza e nove mesi dopo per un nuovo arrivo; ci siamo preoccupate per i problemi delle altre, ci siamo aiutate, supportate e sopportate. Abbiamo riso insieme e pianto insieme.

A dicembre ho perso improvvisamente mio padre. È stata una cosa devastante, lo è tuttora.
Le mie splendide Amiche non si sono limitate a consolarmi e aiutarmi a superare quel momento, no: hanno fatto una donazione in nome del mio papà, un qualcosa per cui io non smetterò mai di commuovermi e di ringraziarle, un qualcosa che le ha legate ancora di più a me, ma anche a lui. Sono state capaci di trasformare l’affetto e l’amicizia in qualcosa che va oltre.
Ecco, questo è il grado di empatia e di sensibilità che tiene unito questo gruppo, è questa la sua grandezza. I numeri non raccontano, e non potrebbero farlo mai, questo rapporto importante che abbiamo tra noi. La voglia di tenerci unite, la capacità di capirci, di perdonarci errori o scazzi, di emozionarci con le altre e per le altre.

È questo che ha trasformato quel gruppo di donne, che praticamente neanche si conoscevano, di quattro anni fa in quello che sono oggi.
Instamamme ci ha rese migliori come amiche, come lavoratrici, come donne, forse anche come mamme, sicuramente come persone.

Questo festeggiamo, questo è davvero importante festeggiare.