Il Mago di Oz

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Tra le letture che hanno accompagnato le sere mie e di mia figlia (durante il rito della messa a letto, che nonostante abbia sette anni non vuole abbandonare e forse neppure io!) un libro ha lasciato il segno: “Il Mago di Oz” di L.Frank Baum.
Sicuramente molti di voi conoscono la storia, in parte grazie al leggendario film del ’39 con Judy Garland, complice una canzone indimenticabile (“Somewhere over the rainbow”) e un paio di scarpette rosso brillante! A parte la curiosità che in realtà nel testo le scarpette che Dorothy prende dalla Strega dell’Est sono d’argento e non rosse (il cui colore è stato cambiato nella trasposizione cinematografica), nel libro troviamo una serie di dettagli, sfumature, personaggi ed emozioni davvero incredibili.
La storia, pur non essendo un libro troppo corposo, è piuttosto complessa e movimentata. In seguito ad un tornado in terra americana, per la precisione in Kansas dove Dorothy vive con gli zii e il suo cagnolino Toto, la bimba e l’intera casa dove si è rifugiata vengono trasportate in un mondo sconosciuto. Cadendo, la casa schiaccia la perfida Strega dell’Est, facendo sì che Dorothy erediti le scarpette argentate della strega stessa, senza conoscerne i poteri magici. Con l’aiuto della Buona Strega del Nord e poi dei celebri personaggi della storia (lo spaventapasseri, il boscaiolo di latta e il leone codardo) Dorothy vive numerose avventure che la portano ad incontrare il famoso e potente Mago di Oz (l’unico in grado di rimandarla in Kansas a detta della Buona Strega). Il Mago tuttavia la manda a compiere una nuova missione: uccidere la Perfida Strega dell’Ovest: E via verso nuove avventure! Alla fine la Strega cattiva viene sconfitta, si scopre che il Mago di Oz è un impostore e le scarpette essendo magiche la possono riportare a casa. Insomma si arriva ad un lieto fine che però non è scontato, dove la convinzione che tutto sia stato un sogno è mitigata dall’atmosfera magica che si respira in tutto il libro. Che dire? Beatrice l’ha adorato! E come nostra abitudine, abbiamo aspettato la fine dell’ultima pagina per vedere il film (quello famoso del ’39 appunto) che nonostante l’età non ha perso nulla del suo fascino.
Consiglio vivamente questo libro che trovo particolarmente adatto per bimbi dai 6/7 anni. Ed ora buona lettura!

Il Mago di Oz
di L. Frank Baum
Edizione