Il nostro biglietto da visita più grande: la casa

Come un vestito parla di noi e del nostro modo di affrontare la vita mediante stile, colore, accoppiamenti e dettagli, nello stesso modo le scelte che facciamo in termini di arredamento ci descrivono attraverso lo stesso tipo di linguaggio, ma su scala più grande.

Il sogno di ogni architetto, cui ovviamente quindi non sfuggo neanche io, è quello di avere un cliente che venga e ti dica “rendi la mia casa una casa bellissima e da rivista, hai carta bianca” e poi aggiunga “e non badare a spese”. Ecco, cose del genere non capitano mai… e per fortuna, consentitemi di aggiungere.

Questo perché una casa deve descrivere chi ci abita, le sue radici, il suo gusto, la sua famiglia e non deve dimostrare quanto noi architetti siamo capaci di ricreare ambienti bellissimi ma asettici.
Il mestiere dell’architetto di interni consiste il più delle volte nel creare il bello partendo da oggetti già esistenti, integrando con pezzi di design scelti ad hoc, armonizzando contrasti o mettendoli ancora più in evidenza. È un lavoro di fino tra il concreto dell’esistente e la visione di uno spazio futuro ed è un tipo di lavoro che ha la sua massima realizzazione nel momento in cui si riesce ad entrare nel modo di vivere la casa di chi ci ha commissionato il lavoro.

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Una delle stanze del Laslett Hotel, Londra. Design by Waldo Works
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Ovviamente le ristrutturazioni complete sono eventi piuttosto rari nella vita di una famiglia, tra costi da sostenere e indubbie difficoltà logistiche.
Ecco allora che, consigliati o meno da un professionista, si cercano risposte su vari tipi di risorse (riviste o siti specifici) per modificare gli ambienti della nostra casa rendendoli particolari e interessanti senza essere per questo meno nostri e senza dover fare interventi più “pesanti”.

In qualunque ambito della casa, dalla zona notte al living, un mobile particolare, una luce messa in un punto strategico, l’uso del colore, possono davvero cambiare nettamente la percezione dello spazio.

casa_4Ambiente cucina in una vecchia torre di osservazione, Firenze. Progetto dell’Arch. Bruno Sacchi
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In caso siate alla ricerca di soluzioni nuove per la vostra casa, il mio primo consiglio è quello di cercare innanzitutto di capire quale sia lo stile che vi rappresenti di più. Molto spesso infatti, si finisce per avere case che non parlano un solo linguaggio proprio perché, come le stalattiti, si sono formate nel tempo. Partendo da quella base sarà più facile individuare la strada giusta nello scegliere una soluzione di arredo.

Il secondo consiglio che mi sento di darvi, è di rivolgervi o farvi consigliare da esperti di settore. Che decidiate di rivolgervi a professionisti o che vogliate fare da soli, l’importante è la qualità dell’informazione che riceverete. Non ci si improvvisa architetti, ma neanche venditori o influencer. Qualità qualità qualità, ripetetevelo come un mantra.

Se decidete di cercare online tenete conto che potreste trovare ovviamente molte risorse, anche troppe a volte, ma non limitatevi a cercare semplici venditori o marchi.
Ci sono, ad esempio, siti ben strutturati che oltre a presentare oggetti di design e arredo in maniera esaustiva, ambiente per ambiente e stile per stile, hanno anche sezioni di approfondimenti da parte di professionisti, da cui carpire qualche ispirazione o qualche soluzione.

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Dettagli all’interno dello Zoku Loft, Amsterdam
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Insomma qualunque sia la strada che scegliate di intraprendere, nel modificare l’ambiente in cui vivete, l’importante è che alla fine non solo vi piaccia, ma principalmente vi rappresenti e parli di voi a chiunque entri in casa vostra. Visto che molto spesso sono scelte e dettagli a descriverci, fate che siano i vostri!