Il porto dei sogni incrociati

Questo pigro mese di gennaio è dedicato ai sogni.

Sarebbe stato troppo ovvio parlarvi di qualche autore sudamericano, loro con i sogni e il surrealismo ci vanno a nozze. I realtà il primo libro che mi è venuto in mente pensando a questo tema è stato Il porto dei sogni incrociati dello svedese Björn Larsson.
Questo scrittore, amante del mare e della barca a vela, ci porta a conoscere 4 personaggi tra loro antitetici che in comune non hanno nulla a parte un grande sogno nel cassetto.

Più che un romanzo questo libro è una favola di cui il capitano di lungo corso Marcel tesse la trama.

Diciamo che non è sicuramente il genere letterario che preferisco, anzi, è molto lontano dalle mie corde. Ma la speranza e la magia che lo pervadono mi ricorda il periodo della mia giovinezza in cui credevo ardentemente e fiduciosamente nei miei sogni.

Quel periodo della nostra esistenza in cui la mancanza di malizia e di esperienza riescono a donarci una fiducia illimitata nella vita. Poi cresci e tutte le cadute fatte durante il percorso ti induriscono il cuore e la mente e finisci per chiudere tutti i tuoi sogni irrealizzati in un cassetto.

Marcel è un personaggio evanescente, un traghettatore. Il suo unico scopo (non dichiarato) sarà far riconciliare Rosa Moreno, madame Le Grand, Peter Sympson e Jacob Nielsen con le loro vite.

Ecco quando ho letto questo libro mi sono ritrovata. È stato un viaggio interessante, una lettura a cuore leggero senza grandi pretese. Una favola appunto. E come i bambini anche noi adulti a volte abbiamo la necessità di tornare a sognarci addosso.