Il ruolo chiave dei papà nell’allattamento

Ad un convegno sull’allattamento organizzato da PhilipsAvent, in occasione dell’annuale Bimbinfiera, abbiamo appreso con piacere come oggi venga riconosciuto un ruolo chiave ai papà: durante tutta la gravidanza, come sostegno nel travaglio e nel parto, nell’allattamento e come aiuto in casa nei primi periodi dopo la nascita del bambino.

Dalla nostra inviata Francesca Praga

Il ruolo chiave dei papà nell’allattamento e come supporto nel rapporto mamma-bimbo

Scegliere di allattare il proprio bambino è proprio come scegliere di fargli un regalo, il più bello e impegnativo che una madre possa fare al suo cucciolo.

La novità, però, è che finalmente anche ai papà è stato riconosciuto un ruolo chiave, se è vero che non possono fisicamente sostituirsi alla mamma e che non possono provvedere in modo attivo alla nutrizione è altresì vero che possono fare qualcosa di ancora più importante: proteggere la diade mamma – bambino. Sembra banale ma no lo è.

In occasione dell’annuale Bimbinfiera ho partecipato ad un convegno sull’allattamento organizzato da PhilipsAvent in cui sono intervenuti il Dott. Arturo Giustardi, pediatra neonatologo, e la Dott.ssa Monika Stablum, infermiera pediatrica. Al di là della bellezza di vedere tanti genitori insieme, accomunati dallo stato di attesa ma anche da quello di curiosità e voglia di carpire più informazioni possibili – per avviare al meglio la nuova vita a tre (o quattro, chi lo sa) – devo ammettere che, tra i tanti incontri sull’allattamento a cui ho assistito, questo è stato uno dei più belli: il clima era disteso, il dialogo aperto, tutte le domande poste hanno trovato risposta e sono state colmate anche le questioni non espresse a voce, ma su cui maggiormente si interrogano i neo e futuri genitori.

Mamma e Papà allattamento

Ma torniamo ai nostri papà: cosa possono fare, di così importante, per questa cosa, che sembra solo di competenza materna? Innanzitutto, il papà ha un ruolo fondamentale durante il travaglio: è stato infatti dimostrato che le madri che hanno travagli sereni (che non vuol dire senza dolore, ma nel rispetto della volontà e dei bisogni della donna in quel particolare momento), che si sentono accolte, ascoltate, non lasciate mai sole in questa delicata fase, è più probabile che riescano a far partire al meglio l’allattamento. Quindi, compito dei papà quello di non lasciare mai sole le loro mogli (o compagne) in questa fase, di ascoltarle, sopportarle e supportarle.

In un secondo momento, appena dopo il parto, il suo compito sarà quello di proteggere il primo incontro tra il neonato e la sua mamma, assistendo al breast crawl (ovvero la naturale risalita verso il seno che il neonato compie nei primi istanti di vita, se lasciato sulla pancia della mamma) e impedendo che avvenga qualsiasi interferenza non strettamente necessaria.

Una volta a casa può gestire il via vai dei visitatori, garantendo la tranquillità e il riposo che sia la mamma che il bambino necessitano. Può occuparsi delle faccende domestiche (siamo o no nel 2017?) e della cucina così come delle piccole incombenze quotidiane.

Il contatto pelle a pelle, così vitale per il bambino, non è di esclusiva competenza della mamma, ma anche il papà può prendere parte a questo straordinario dialogo: se non se la sente di mettersi a petto nudo con il suo bambino addosso, può anche semplicemente portarlo in fascia. Imparerà a comunicare con il suo bambino in un modo completamente nuovo e sconosciuto e sperimenterà, in parte, l’intensità del legame che c’è tra una mamma e il suo cucciolo. Durante questo contatto pelle a pelle, è importante che il papà parli con il suo bambino, che prosegua il dialogo che già aveva cominciato quando era nella pancia, che va accresciuto e coltivato di giorno in giorno.

Oltre a tutte queste azioni pratiche, in fatto di allattamento il papà può dare un sostegno emotivo: deve essere lui il primo ad incoraggiare e sostenere la mamma nei momenti di difficoltà, a difenderla dai soliti commenti delle nonne o delle vicine di casa, ad informarsi sia attraverso delle letture specifiche, che seguendo seminari o incontri o ancora rivolgendosi ad un professionista quando le difficoltà dell’allattamento appaiono insuperabili. Insomma, deve essere il principale promotore di questa buona pratica!

Quindi, da oggi anche i papà non hanno scuse per non sentirsi parte di questo nuovo e meraviglioso mondo fatto di latte, contatto e coccole!

Buon allattamento a tutti!