Il sentimento della vacanza 

 Il sentimento della vacanza 

Ogni anno me lo chiedo e ogni anno ci ricasco: perché devo aspettare le vacanze dei bambini per rallentare? 

Perché non lo faccio prima? 

Perché attendo l’ultima campanella, l’ultima ennesima piangente festa di classe e l’ultimo regalo alle maestre per sentirmi autorizzata a spezzare la routine ed entrare in modalità vacanziera? 

Capita anche a voi? 

Ebbene sì, corro, mi affanno, arrivo a giugno colata dal caldo e dall’anno sulle spalle e non capisco che la vacanza è un sentimento! 

Ti ci devi sentire in vacanza anche se non lo sei o se per un po’ non ci vai.

Con tre figli devi fare esercizio di sentimenti da reinventare…sei chiusa nella tua casa surriscaldata e domani devi pure lavorare 5 ore a scuola, riunione finale, call su Skype, pizzata di classe…ma puoi sentirti in vacanza se improvvisi una baby dance in costume da bagno in salotto.

Puoi essere in vacanza senza che il calendario scolastico lo decreti.

Come?

Interrompendo e sovvertendo la fantomatica rassicurante e soffocante routine!

Eccolo, il sentimento di vacanza allora ti seguirà ovunque andrai e sarai più allenata a mollare un punto prima di arrivare alla frutta! 

E magia delle magie…non ci metterai una settimana di vacanza reale e pagata, per sgomberare mente e cuore e metterti in modalità stica.

Il trucco è semplice e a portata di mano ma non ce lo ricordiamo.

Lo capiamo dopo.

Quando iniziamo a mangiare in terrazza coi primi caldi, a fare una passeggiata estemporanea dopo cena in un martedì ordinario qualunque, quando dopo il lavoro passiamo a recuperare tutti e tre i cinni a scuola e andiamo in piscina, o ci allunghiamo con la maggiore da Tiger, un’oretta tra sole donne.

Ecco come sopravvivo alle cosiddette “cacanze” come tris mamma…innescando il sentimento di vacanza in me, prima della fine della scuola.

Così arrivo ai giorni canonici di vacanza reale, scelta e pagata da me e il babbo, già in modalità rallenty, antenne tese a godermi i nostri figlioli e ad imparare dal loro dolce far niente così pieno e così contagioso! 

Il sentimento della vacanza va coltivato, altrimenti quando ci arrivi alle vere vacanze perdi solo tempo, togli tempo prezioso a te per disintossicarti, rinnovarti e ritrovarti e ai tuoi cari che non vedono l’ora che tu cambi le tue sembianze da strega malefica a madre fatata.

Provateci ed innescherete una piccola grande rivoluzione!