Il sesso tra genitori: meglio programmato o improvvisato?

Il sesso tra genitori deve essere per forza programmato o possiamo darci all’improvvisazione? Vediamo com’è andata alla nostra Estrogena…

Posto che i nonni e la Sora Ida ci avevano permesso di tornare ad avere una vita sessuale degna di questo nome, dopo un po’ ci scontrammo con un altro aspetto del problema: la programmazione.

Il sesso programmato: dimmi quando, come, dove e perché (ah, no quello lo so)

Con due bambini che si infilavano ancora nel lettone ad orari imprevisti, le uniche volte in cui si poteva cedere alla passione come Dio comanda era quelle in cui i bambini erano allo Smolland, la versione nonnesca dello spazio gioco dell’Ikea.
Praticamente nonni, vicini di casa e amici potevano tenerci il conto dell’attività sessuale (a volte ho visto strane crocette nel calendario di mia suocera e ho seriamente avuto il dubbio eh).
Quindi se da una parte avevamo risvegliato la passione, dall’altra avevamo finito per confinarla nei limiti temporali di un’organizzazione che prevedeva terze persone.

C’era poi anche il fatto che, quando si era fissato un giorno in cui stare da soli, fare di quel tempo un’occasione particolare stava diventando quasi un “dovere”: il famoso mal di testa (che, scuse a parte, può anche capitare) o un imprevisto venivano visti come una tragedia colossale, con conseguente frustrazione di entrambi.

Venendo da un periodo, come si è detto, di “vacche magre”, inizialmente non capimmo quanto in realtà fosse più importante il tempo “rubato” che quello “programmato” e rischiammo più che andare avanti di tornare addirittura indietro!

Il sesso estemporaneo: carpe diem!

Questa cosa andò avanti fino a che capitò un periodo particolarmente difficile: entrambi pieni di lavoro e con i figli che facevano la staffetta dello streptococco in ogni sua versione. Le uscite erano destinate alla spesa, quando non si era costretti a farla direttamente online. Stressati fino al midollo e nervosi di conseguenza, avevamo bisogno di tempo per noi e di un qualcosa che abbassasse il livello di frustrazione, If you know what I mean.

Così si finiva per litigare e per non aver neanche voglia di chiamare la nonna di turno, con le conseguenze che si immaginano.

Una sera, mentre i bambini erano impegnati a guardare un cartone talmente interessante da ridurli quasi in stato catatonico, guardai MrD e mi scoprii a desiderarlo: proprio allora, proprio in quel momento, proprio io col grembiule da cucina addosso e proprio lui con la tuta, il calzino ammazzaeros e la ciabatta.
Lanciai uno sguardo, buttai l’amo. Lo sventurato rispose.

Ovvio che l’estemporaneità ha canoni diversi: non porti la migliore biancheria, non ti sei appena fatta la doccia né tantomeno la ceretta. Sei quella di tutti i giorni, un po’ stropicciata, stanca, con la macchia di sugo sfuggita al grembiule… ma, copertina a parte, sei sempre la stessa che nella serata organizzata si mette in tiro ad ogni livello di esplorazione, no?

Fu strana, quella prima volta rubata ad una preparazione cena mentre i bimbi guardavano la TV… e fu bella, molto. Ne seguirono altre, neanche a dirlo: ci avevamo preso gusto e ci sentivamo non solo liberi, ma anche complici e trasgressivi (che male non fa…)!

Certo non puoi pensare che in occasioni come queste ci sia la possibilità di fare il tour del kamasutra andata e ritorno tutto compreso. Ci sta che duri poco, ci sta che lui non si tolga i calzini… e allora? Cioè, presi dal vortice della passione volete dirmi che voi fate caso ai calzini? (in caso affermativo avete un problema, sappiatelo)
Non tutte le coppie hanno la stanza dei giochi (che invidia!), non tutte (mi azzarderei a dire quasi nessuna) quelle con figli hanno sempre il tempo a loro favore… quindi? Niente sesso, siamo genitori?

Alla base di una buona sessualità c’è il desiderio, niente altro.

Il desiderio se ne frega di tempi, abbigliamento, ricrescita o durata. Basta a se stesso!

Ovvio che quando il sesso è, per così dire, programmato si può giocare di più, si può giocare meglio, ci si può dedicare a preliminari e particolari… ma se alla fine il sesso tra genitori si restringe a quelle occasioni, non si nutre tanto il desiderio quanto l’aspettativa, che è ben altro e che, alla lunga, può essere anche dannosa.

La genitorialità, anche se non lo direste mai (e io per prima non ci credevo), in una coppia che ha trovato il suo equilibrio, può essere per il sesso uno stimolo continuo al tempo rubato, all’inventiva, al cercarsi… basta essere pronti a coglierlo!