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C’era una volta una quattrenne convinta di essere Heidi e che per essere ancora più convincente aspirava l’acca quando pronunciava il “suo” nome; la bambina parlava di Svizzera e Francoforte come neanche un autore della Lonely Planet. Poi un bel giorno, una volta cresciuta, la ex quattrenne si è trasferita veramente in Svizzera, ma lontano dalla “sua casa” e dai “suoi monti” e ha aspettato di avere due figli per poter “tornare” in quei luoghi di cartone che tanto l’avevano fatta sognare da bambina.

 

Heididorf si trova a Maienfeld, nel Canton Grigioni, a due passi dal Liechtenstein e vicino al confine con l’Austria. Si raggiunge facilmente sia in treno che in auto. Arrivando in treno, la visita al mondo di Heidi parte dal paesino di Maienfeld dove si può visitare il salone di Heidi (non è altro se non un negozio di souvenir), il museo dedicato a Johanna Spyri (scrittrice svizzera creatrice di Heidi) e un’enoteca. Poi si segue un sentiero, ben segnalato, che percorre le stradine del paese e sale fino al villaggio di Heidi.

Noi siamo arrivati in macchina e abbiamo parcheggiato appena sotto il villaggio, nel parcheggio – gratuito – di un ristorante.

Il villaggio è immerso nel verde. C’è la casetta di Heidi, una piccola fattoria con le caprette e le mucche al pascolo. Dal villaggio si può raggiungere Alpöhi, l’alpe del nonno, passando anche dalla casa di Peter. Per chi ama camminare in montagna, lo consiglio. Io mi sono arresa dopo poco… lo ammetto… non sono più l’Heidi di una volta.

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La casa di Heidi si può visitare ed è a pagamento. Gli adulti pagano 7,80 Franchi, i bambini 3 Franchi e per i minori di 5 anni l’ingresso è gratis. La casa è un tipico rustico contadino del tardo XIX secolo; nel soggiorno ci sono anche Heidi e Peter ed è possibile farsi una foto con loro. È visitabile anche la cameretta di Heidi che, onestamente ricordavo diversa: dov’è la paglia su cui dormiva Heidi? C’era un letto!!! Sempre all’interno della casa si può ammirare una collezione di libri di Heidi in diverse lingue.

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Nel villaggio c’è anche l’immancabile negozietto di souvenir e c’è la possibilità di spedire le cartoline col timbro originale di Heididorf dal più piccolo ufficio postale svizzero. Al piano superiore c’è il Johanna Spyri’s Heidiwelt , il museo dedicato a Johanna Spyri (3.90/2 Franchi). Per chi fosse interessato a conoscere meglio la Spryri, segnalo un museo a lei dedicato a Hirzel (ZH), che non è proprio dietro l’angolo rispetto al mondo di Heidi.

La casa di Heidi e il Johanna Spyri’s Heidiwelt sono aperti da marzo a novembre.

 

Il posto si presta per fare un bel pic nic, ma volendo c’è un ristorante a pochi passi dal villaggio di Heidi.

Per il pernottamento, si può dormire in zona (esiste anche il Swiss Heidi Hotel), ma noi abbiamo oltrepassato il confine e siamo stati a Brand, un paesino di montagna austriaco dove abbiamo trascorso una giornata veramente rilassante.

 

Indipendentemente dal fatto di essere o meno fan di Heidi, trovo che il posto sia molto bello e che sia una piacevolissima destinazione per trascorrere una giornata diversa con la famiglia. Poi se si capita in una bella giornata di sole il panorama è spettacolare.

 

http://www.heididorf.ch/en/enhome.html

http://www.heidiland.com

http://www.hirzel.ch/freizeit_kultur_sport/spyri_museum

http://www.vorarlberg-alpenregion.at/en/brandnertal