Instavista a Elena Crestanello di Periodo Fertile

Questo mese la nostra instavista è rivolta ad Elena, fondatrice del celeberrimo sito Periodo Fertile (http://www.periodofertile.it) , un vero e proprio portale dedicato alla maternità a tutto tondo in cui sono presenti approfondimenti come anche parti a confronto diretto, come il forum e la chat.
Attualmente collaborano con lei sia altre mamme che una vera e propria equipe di esperti e professionisti, rendendo il sito un punto fermo nell’ambito della maternità online.

Conosciamo meglio Elena e il suo progetto attraverso le nostre domande!

La famiglia Periodo Fertile

 

Come e in quale periodo della tua vita è nata l’idea di creare un sito come Periodo Fertile?

Credo sia abbastanza comune che la  nascita di un sito sia  legata a un evento della propria vita. Periodofertile all’inizio nasce semplicemente dal calcolo che utilizzavamo noi quando stavamo cercando il nostro primo bambino. Da un calcolo su carta è nato il calcolatore su web grazie a mio marito che lavora nel campo informatico.  Nel 2007 oltre al calcolatore ho iniziato a inserire schede informative sui cicli mestruali , e via via informazioni sulla gravidanza. Ma sempre con un taglio personale legato all’esperienza vissuta. In questo modo le persone che mi leggevano erano più stimolate all’interazione. Ho sempre avuto l’idea di un sito in un certo senso “umano” e il meno distaccato possibile.

Ad oggi il sito è diventato un vero e proprio portale, tra approfondimenti, servizi, chat e forum. Questo significa che mai come riguardo all’argomento maternità le donne hanno non solo voglia quanto bisogno di confrontarsi. Avevi immaginato questo tipo di futuro per il sito, quando hai deciso di metterlo online?

Quando era un puro calcolatore (e da qui il motivo del nome che adesso gli sta un po’ stretto)  no, non pensavo potesse  evolversi in questo modo. Poi la maternità e anche le esperienze negative legate alla stessa che ho vissuto in prima persona, mi hanno spinto a scrivere e a condividere. E’ stata un  sorta di terapia anche per me. E in quel momento dalle risposte e dai commenti che ricevevo ho capito che su questo tema  c’era un  grande bisogno di condivisione. Uno degli articoli più commentati all’inizio riguardava proprio la mia esperienza di aborto naturale avvenuta al secondo mese di gravidanza. Spesso quando si subisce un evento simile non ci si sente capite. Poter condividere questo trauma con chi l’ha vissuto ti fa sentire compresa.

La condivisione quindi è parte integrante di PF.  Quando si tratta di gioia poi è fantastico!  A volte  il test positivo viene visto prima dalle amiche di PF che dal proprio compagno ! Ci sono ragazze che vivono l’attesa del positivo o i nove mesi di gravidanza  in perfetto sincrono. E chiacchierando giorno dopo l’altro  si formano delle bellissime amicizie.

Ed è questo che mi piace di  PF: è un sito che non solo da informazioni utili  ed è vicino a chi legge ma è  fatto di persone,  e di storie. 

I problemi di fertilità, che attraverso milioni di sfumature vanno da quella che potremmo definire “impazienza del concepimento” fino purtroppo alla sterilità vera e propria, singola o di coppia, sono ancora un tabù oppure l’affrontarli psicologicamente da dietro ad uno schermo ha cambiato il modo di rapportarsi all’argomento?

Sicuramente l’anonimato che ti permette il web ti da la possibilità di scrivere ed esprimere quello che in genere si fa fatica a comunicare . Aborti,  problemi di fertilità, depressione,  ma anche problemi di coppia sono argomenti che vengono trattati con disinvoltura e competenza  su peridofertile e su cui si discute molto.   L’esperienza vissuta e raccontata dalle altre persone  ti permette di vedere il tuo problema da un altro punto di vista e ti  da spunti per  provare a  risolvere la propria problematica.

Internet come detto permette di fare rete e di dare e trovare sostegno: come si traduce questo nella realtà? I rapporti e le amicizie nate attraverso chat e forum, come quelli presenti nel tuo sito, soffrono dell’“impersonalità” del celarsi dietro un nickname o questo rende semplicemente più facile l’approccio iniziale, con la possibilità di approfondire anche nell’ambito concreto?

Quasi sempre l’inizio è prettamente anonimo, poi l’”incontrarsi “ ogni giorno sul forum  o sulla chat  ti permette di entrare in confidenza con l’altro . E’ comunque sempre questione di carattere. C’è chi preferisce celarsi dietro a un nickname senza entrare nei dettagli della propria privacy, e chi già dal primo commento mette a nudo la propria vita.

In ogni caso in questi anni sono nate tantissime amicizie e non solo virtuali. C’è chi si scrive nelle sezione apposite ancora dalla gravidanza del 2009-2010, e chi ha organizzato dei min-iraduni  una  volta nati i bebè dopo aver trascorso i nove mesi a chiacchierare su PF.

Il sito è attualmente strutturato con una parte più divulgativa e di approfondimento e una invece più empatica e basata sul confronto diretto. A quale delle due parti sei legata di più? Quale, invece ti impegna di più?

Il mio lavoro quotidiano su PF si compone di tante sfaccettature.

Mi devo  costantemente informare ed aggiornare per poter scrivere, dare informazioni utili e dare risposte dove ho le competenze per farlo altrimenti chiedo il supporto degli esperti che collaborano con me.

Mi occupo in prima persona di gran parte degli approfondimenti e questo richiede molto tempo, anche solo per  trovare tematiche nuove e non viste e riviste.

L’essere un sito tutto sommato di nicchia ti limita anche nei temi da trattare che non sono infiniti.

Poi c’è tutta la parte di supporto . Seguo tantissime donne che stanno cercando una gravidanza, le aiuto a interpretare i grafici , do spiegazioni perché possano interpretare meglio il oro ciclo mestruale. Questo lavoro viene fatto non solo rispondendo ai commenti ma anche e soprattutto rispondendo privatamente alle tante email che arrivano. La prima cosa che faccio al mattino  è leggere i grafici appena compilati che mi vengono inviati  per una consulenza .

Alla chat e al forum partecipo più come supervisore e moderatore. Vedo che le donne vogliono  confrontarsi tra loro  e raramente mi chiedono di intervenire. Preferiscono scrivermi in privato.

La parte di consulenza quindi è quella che mi impegna  di più anche perché amo rispondere in brevissimo tempo alle domande che mi inviano e non sopporto accumulare e rispondere in ritardo anche per rispetto a chi mi scrive .

  

Oltre ad occuparti del sito, nei suoi più vari aspetti, sei anche la mamma di due bambini, con tutto ciò che implica in termini di tempo e impegno… come riesci a conciliare le due cose?

Sinceramente? No non ci riesco, almeno non come dovrei e vorrei .

Gestisco praticamente da sola un sito che fa circa un milione di utenti al mese e ogni buco  di tempo è buono per rispondere ed essere presente. Fortunatamente mio marito si occupa di tutta la parte tecnica  e mi solleva di una buona fetta di problemi!

Lavoro da casa in una stanza che abbiamo adibito a ufficio,  quindi quando i miei bimbi non sono a scuola è un continuo andirivieni per dare loro la giusta attenzione. Poi c’è tutta la parte di gestione casa : cucinare, lavare, stirare, spesa, pulire di cui mi occupo personalmente. Quindi le mie giornate sono puzzle da 5000 pezzi che devono incastrarsi. Ovviamente i pezzi  sono talmente tanti che me ne pardo sempre qualcuno per  strada.

 

Infine: quanto di Elena c’è in periodofertile? Nel tempo sei riuscita a rimanere più distaccata o ti sei lasciata coinvolgere e travolgere dalle tantissime donne e storie diverse che lo frequentano?

Quando parli di fertilità, di gravidanza e di bambini è impossibile rimanere distaccati. Ci sono momenti  in cui piango leggendo certe email che mi arrivano e altre volte che gioisco come se fossi io quella che è rimasta incinta.

Sono una tifosa incallita delle mie lettrici  e con alcune è nata una profonda amicizia che si è tramutata nel tempo anche  in collaborazione lavorativa.

Salutiamo la nostra amica Elena e la ringraziamo per aver risposto alle nostre domande!
Al prossimo mese, con una nuova Instavista!