Instavista a @ju_lefunkymamas!

Oggi abbiamo il piacere di porre qualche domanda alla vulcanica Justine, meglio nota su Instagram come @ju_lefunkymamas! Tra canali social e progetti creativi ecco cosa ci racconta di sè!

Iniziamo dal tuo rapporto coi social: sono uno strumento di lavoro, un’opportunità di condivisione o un semplice linguaggio comunicativo?

Direi che sono tutte e tre le cose. Ogni social è uno strumento a se. Facebook è quello che uso di più come strumento di lavoro, ma è instagram il mio preferito, lì non ci sono sponsorizzazioni o altro che tengano, segui gente dal mondo intero e ti ci affezioni per immagini…Twitter è sicuramente il miglior modo per tenersi informati, ma anche il più difficile da usare per me: leggo molto, scrivo poco. Troppo logorroica per 140 caratteri!

ju_lefunkymamas
Il tuo (primo) progetto creativo, Rocking Chair (mitiche le pochette …zzi miei!), è nato insieme al tuo primo figlio come momento di evasione e ti ha portato a vivere meglio e con più equilibrio la tua nuova condizione di madre. Che importanza ha e ha avuto la sfera creativa nella tua vita?

Continua ad essere una parte molto importante della mia vita. C’è chi corre, chi fa yoga, io faccio cose. Non è solo una passione ma una necessità. A fine giornata, è l’unico modo che ho trovato per andare a letto senza pensieri che si rincorrono all’impazzata: devo fare, non ho fatto, farò. L’uncinetto è la mia forma di meditazione, come anche il telaio, il ricamo, o qualsiasi cosa riesca a staccarmi da quel criceto del cervello e la sua ruota.

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Sei una mamma, una blogger, una influencer e una creativa… come concili il tutto?

Pensate che io sia tutto questo? Wow. Sull’influencer non saprei perché ancora trovo che non siano chiare le dinamiche per essere denominata tale, sulla creativa, ahimè, la creatività è ben altro…sono una fantasista, ecco, meglio. Concilio? Al momento, in realtà subisco. Ho giornate che finiscono col sorriso, quelle dove tutto si è incastrato per benino, altre in cui già so che dovrò scrivere di notte e che il week end sarà contaminato da lavoro sparso attorno alle esigenze dei pupi. Ma è normale, Lilou ha solo 7 mesi e va bene così.

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Dopo l’aspetto creativo, hai approfondito, insieme alla tua amica Chiara, quello comunicativo e sono nate le FunkyMamas. Quanto questo progetto ti ha cambiato la vita?

Me l’ha cambiata in meglio. Faccio un lavoro che mi piace, che riesco a gestire attorno alla mia famiglia e in continua evoluzione. Non è un lavoro statico, non sai mai che tipo di progetto entrerà e io non sono nata per fare la stessa cosa in sequenza. E’ tutto un evolversi, pensare, intuire, sbagliare e correggere il tiro. Mi ha reso più curiosa, più sicura nel gestire l’insicurezza e mi propone mondi che mai avrei pensato di esplorare.


Il mondo dei social si sta spostando sempre di più su comunicazioni brevi, come i tweet, o addirittura “non verbali”, come di fatto ci propone Instagram. Pensi che una foto possa riuscire a raccontare la complessità della vita? O è tutto solo un grande e divertente gioco globale che deve accompagnarsi alle parole?

Ho scritto un post a riguardo. Instagram significa instantanea + telegramma, adoro leggere le didascalie sotto le foto, per me sono assolutamente necessarie. E’ tutto più breve perché effettivamente il tempo è diventato un lusso, proprio per questo amo il contrario, la lentezza. In realtà, per assurdo, per comunicare brevemente e chiaramente ci vuole più tempo. Bisogna pensarlo tanto e bene un messaggio che deve arrivare in pochi secondi.