Instavista a Rosa Fanti, la metà bionda di casa Cracco (sì, quel Cracco lì)

Rosa Fanti è una ragazza romagnola doc, milanesizzata per amore di una “tribù di Cracchi” (il più “vecchio” dei quali si chiama Carlo e non ha bisogno di presentazioni). Oggi ve la facciamo conoscere meglio.

Sia che amiate cucinare, sia che siate completamente negate, il fascino di Masterchef lo avete subito in tante (ce ne accorgiamo il giovedì sera, durante il livetwitting – a proposito, twittate con noi!). Sarà per i manicaretti che vediamo passare sullo schermo (e noi perennemente a dieta…), sarà per il fascino dei giudici, fatto sta che questa della gastronomia è diventata una vera mania!

Ma com’è la vita dietro le quinte di chef Cracco, per esempio?

C’è un blog che ce lo racconta: casacracco.it. A scriverlo è una donna invidiatissima, almeno da quando il suo uomo, il “temibile” chef Carlo Cracco, è comparso sulla copertina di un magazine armato di un dentice, con modella seminuda e sguardo sornione a fare da contrappunto, facendo andare in visibilio le folle e ascrivendo la cucina e chi se ne occupa al massimo grado di coolness possibile.

Lei si chiama Rosa Fanti, è mamma di due maschietti biondi e fa quello che facciamo tutte: tiene insieme i pezzi, ama alla follia i suoi uomini e instagramma tutto con garbo ed eleganza (@rosafanti).

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Non chiedetele di cucinare però, a quello ci pensa Lui!

IM – Parlaci di Rosa Fanti: dove sei cresciuta? Cosa sognavi di diventare da grande, quando eri una bambina?

RF – Sono nata e cresciuta in Romagna, a Santarcangelo per l’esattezza, una stupenda cittadina a due passi da Rimini. Il mio sogno da ragazzina era quello di fare l’archeologa. Mi piaceva la storia e la mitologia, ero affascinata dai mondi passati.

IM – E ora di cosa ti occupi (a parte regalarci il back stage della famiglia più invidiata della tv)?

RF – Ora lavoro con Carlo. Ovviamente non in cucina, ma mi occupo delle attività e degli eventi esterni, ufficio stampa, collaborazioni…

IM – Dichiari nel tuo blog (www.casacracco.it) di non saper cucinare. Certo hai con chi competere in casa, ma a noi puoi dirlo: è proprio vero o lo dici per non umiliare lo Chef con le tue doti innate di romagnola doc?

RF – In cucina sono una frana. Penso che riuscirei a sbagliare persino un uovo al tegamino. Adesso che ci sono i bambini mi sto impegnando un po’ di più, ma anche a casa cucina sempre e comunque Carlo.

IM – In casa Cracco la cucina è un’arte: come avete affrontato lo svezzamento dei bambini? Hai consigli da dare a chi stia cominciando questo percorso ricco di gioie, ma anche di dolori?

RF – Lo svezzamento è un momento cruciale per tutte le mamme. Simbolicamente è un momento bellissimo, importante, ma può essere anche tanto difficile. Io sono stata fortunata perché entrambi i miei figli hanno vissuto il momento di passaggio dall’allattamento al cibo senza problemi, ma bisogna comunque armarsi di grande pazienza e non forzare mai la mano, perché ogni bambino ha bisogno di sentirsi pronto e bisogna rispettare i tempi di ognuno.

IM – Per molte ragazze che ti guardano dalla lente rosa del social network rappresenti colei per la quale la favola del Principe Azzurro si è realizzata, con tanto di bambini belli e biondi. Dicci la verità: ti è apparso su un cavallo bianco in un pulviscolo di stelle o sei stata più il genere “Rapunzel” che lo conquista a padellate in testa?

RF – Ma le favole non esistono e non  mi sento certamente una principessa nel castello! Sono una ragazza molto normale, con una famiglia normale dove però regna tanto amore e tanta complicità. Viviamo una vita frenetica, spesso stressante, con poco tempo libero, ma cerchiamo di difendere i nostri spazi.

IM – E invece come mamma che tipo sei?

RF – Non sono una mamma apprensiva, cerco di rispettare il carattere e l’indole di ognuno, sono così diversi. Mi piace tanto giocare con loro e abbiamo i nostri “rituali”, come prima di andare a dormire, quando ci raccontiamo la cosa che durante la giornata ci ha fatto più ridere in assoluto. E’ un momento divertentissimo perché vengono fuori delle cose inaspettate. E quelli diventano un po’ i nostri segreti.

IM – Gli amici vi invitano mai a cena? (ci siamo consultate in redazione: nessuna di noi lo farebbe, troppa ansia da prestazione. E se poi ci tira dietro il piatto? O se, peggio, pensa di farlo ma non lo fa per educazione? Vediamoci tra noi donne che è meglio…)

RF – E in effetti… non ci invita quasi mai nessuno, hanno tutti paura del giudizio. Così finisce sempre che ci si vede a casa nostra.

IM – Se incontrassi il genio della lampada e ti offrisse di esaudire un tuo desiderio, cosa gli chiederesti? (salute dei familiari e pace nel mondo diamole per acquisite)

RF – Quando ho il sorriso dei miei figli non c’è altra cosa al mondo di cui io possa avere bisogno.

IM – E ora la domanda inevitabile (abbi pazienza): è davvero così cattivo come sembra?

RF – Ma nooo, è un tenerone 😉

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photo credits: Alex Alberton