Instavista a Chiara @Machedavvero

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Chiara non ha certo bisogno di presentazioni, lei è una delle blogger più amate e più conosciute.

Il suo blog è un bellissimo spazio virtuale dove Chiara si racconta come mamma e come donna, come viaggiatrice e come fotografa.

Potete trovare anche su Instagram una sua bella galleria, colorata, romantica, malinconica e a tratti onirica. Il sui nick è @Machedavvero, andate a cercarla!

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Ecco le nostre cinque domande per Chiara!

Chiara, tu sei stata un’utilizzatrice di Instagram praticamente da subito. Cosa ti ha conquistato di questo Social Network?

Beh, sono un’appassionata di fotografia e in generale amo tutte le arti visive, quindi un social network basato sulla condivisione di immagini non poteva che catturarmi. Mi ha conquistata in particolare la possibilità di elaborare le immagini in modo semplice ma esteticamente d’impatto. Credo che molti social network, Instagram fra i primi, ci stiano anche un po’ ‘educando’ alla bellezza. Ci sono così tanti utenti eccellenti da cui prendere spunto, ma ora con i nuovi setting anche noi possiamo rendere una banale foto del cellulare un piccolo capolavoro di creatività.

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 La fotografia su Instagram è reale condivisione per te o un modo per filtrare una realtà e renderla “condivisibile” ma poco autentica?

Niente è del tutto autentico sui social nella misura in cui un filtro, ovvero la scelta di cosa condividere, in un modo o nell’altro condiziona il modo in cui raccontiamo e mostriamo la nostra vita. E’ chiaro che se nel corso della stessa giornata ho cinque eventi negativi e cinque positivi, tenderò a raccontare quelli positivi. Un po’ per voglia e un po’ per pudore. Certo, in alcuni casi la scelta della condivisione è tanto estrema (solo foto perfette, solo con una certa luce, solo certe parti del corpo, solo certi look, solo certi luoghi etc.) da far sembrare le vite di alcune persone assolutamente perfette. Sappiamo tutti  che non è così: nessuna vita è perfetta e tante volte dobbiamo prendere i social network per quello che sono, ovvero una parte di una situazione molto più ampia, una scelta stilistica, un punto di vista.

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Le foto dei bambini su Internet: questione delicata. La tua scelta è quella di non fotografare Viola in volto. Nell’epoca dei Selfie a ogni costo e dei nativi digitali la scelta potrebbe essere considerata anacronistica oppure oggi come non mai  è giusto mettere dei paletti nella propria vita social, soprattutto quando coinvolge i più piccoli?

Ho scritto di recente un post al riguardo. Riassumendo, un po’ per salvaguardare la sua privacy di minore e un po’ perché dare in pasto alla rete la sua immagine senza il suo consenso, solo perché sono il genitore (di conseguenza lei dipende dalle mie scelte – sensate?), sarebbe a mio avviso un abuso da parte mia. Lascio a lei il lusso di decidere come gestire la sua immagine online quando avrà l’età e la capacità per farlo. Inoltre, se proprio devo dire tutta la verità, mettere le foto del viso di mia figlia ‘oh, com’è bella, oh, com’è tenera’ appagherebbe solamente il mio orgoglio di genitore, non avrebbe alcun altro senso. Per parenti ed amici uso mail private e tanto basta.

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La Chiara-Machedavvero degli esordi del Blog è una persona molto diversa dalla Chiara di oggi, com’è giusto, com’è fisiologico. C’è qualcosa che paradossalmente rimpiangi della Chiara –pappe, pannolini, notti in bianco- di allora?

Non poi così diversa.. certo, sono cresciuta e la mia vita è sicuramente cambiata, ma credo di essere fondalmente la stessa. Di quel periodo non rimpiango assolutamente NIENTE! E’ stato faticosissimo e per me abbastanza traumatizzante, non avendo ‘programmato’ la gravidanza e avendo tutt’altri piani per il mio futuro. Inoltre paura, pressione da parte di chi ‘ne sapeva di più’, baby blues e isolamento hanno contribuito a farmi vivere quel momento davvero male. Non credo di essere riuscita a godermelo davvero, ecco perché sono molto felice di essermelo lasciato alle spalle.

Parliamo di viaggi: tre mete che consiglieresti, la prima per una fuga a due, la seconda per un viaggio coi bambini, la terza per una rigenerante fuga in solitaria.

Per una fuga a due, Parigi. Sempre romanticissima e piena di atmosfera. Per un viaggio con i bambini, Londra. E’ la città dove vivo ed è veramente kid friendly, piena di cose da fare e di attenzioni per i più piccoli. Per una fuga in solitaria, forse Lisbona. L’atmosfera è super creativa, è pieno di giovani e sembra un posto dov’è facile fare amicizia, immergersi per un po’ in un altro mondo.

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Le foto di questo articolo sono tratte dalla galleria Instagram di @machedavvero

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