Instavista di ottobre: lettoaquattropiazze

Un’intervista speciale a una donna eccezionale, Eleonora (@lettoaquattropiazze), che ci racconta come abbia scelto la forza, la positività e il sorriso come compagni di una battaglia importante…quella contro il tumore al seno.

Eleonora, che conosciamo tutti su Instagram e nel Web come @lettoaquattropiazze, è una donna che ama i suoi bambini e suo marito, è una persona forte e ha un sorriso che conquista; ama cucinare e propone nel suo blog ricette interessanti (alcune le avete trovate anche nei nostri menù!), è attiva nei social e ama condividere.
Fin qui Eleonora è una mamma come tutte noi.
Nella sua vita, però, ad un certo punto è arrivato un ospite inatteso e soprattutto indesiderato: un tumore al seno.
Con una grande forza e la positività che la contraddistingue, ha deciso di condividere questo percorso raccontandolo attraverso foto di vita reale ed emozioni comprensibilmente contrastanti, conquistando il cuore di tutte noi.

Volge al termine il mese di ottobre, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, e noi riteniamo che la sua storia, e la sua lotta, valgano più delle mille parole che potremmo spendere sull’argomento, per questo abbiamo deciso di intervistarla e farvela conoscere meglio.

eleonora lettoaquattropiazze

Innanzitutto, chi è Eleonora e come mai “letto a quattro piazze”?

Letto a quattro piazze nasce dopo il mio secondo figlio… non avevo più un lavoro, ed era per me un posticino di evasione e di condivisione della vita quotidiana di mamma moglie e donna.
Sono una mamma ad alto-contatto, condividiamo il lettone e i sogni Tanto lo so che a 16 anni mi faranno cambiare camera 😉

Abbiamo definito il tumore come “ospite inatteso”, ti va di raccontarci come ti sei accorta della sua presenza?

Stavo ancora allattando Teo, e avevo da qualche tempo un dotto ostruito che non si scioglieva, così sono andata a fare un’ecografia di controllo, il dotto era davvero solo ostruito ma nella parte inferiore del seno destro hanno riscontrato ben altro…in tutto 5 piccoli noduli maligni che hanno portato alla mastectomia.
La parte peggiore di tutto è stato il periodo tra la prima diagnosi e gli esami successivi per scongiurare metastasi.
(Per fortuna è stato preso in tempo…ma davvero per un soffio; già tra gli esami e l’operazione si era “mosso”).

La tua vita è comprensibilmente cambiata, sicuramente dal punto di vista logistico ma immaginiamo anche dal punto di vista delle emozioni, in virtù delle terapie. Come tutto questo ha avuto ripercussioni sul tuo vivere la maternità e la famiglia?

Cambia tutto…a volte nemmeno ti rendi conto e hai reazioni forti, di rabbia dolore incredulità, ne pagano un po’ tutti le conseguenze anche se cerco il più possibile di sfogarmi quando sono sola, ma non sempre ci riesco.
La maternità da una parte mi ha dato la forza e la grinta di non mollare, i miei figli sono la mia forza; ma è anche la parte più difficile da gestire a causa della stanchezza debolezza e di tutti gli effetti collaterali delle terapie, vorrei a volte stare sono a letto a riposare ma è impossibile :).

Ho avuto per fortuna una rete familiare molto presente, tutti hanno fatto e stanno facendo l’impossibile per rendere questo periodo meno difficile a me e ai bimbi.

Hai trasformato la tua battaglia in un percorso positivo, condividendola con chi ti segue in rete e sui social e dando forza e speranza a molte altre donne nella tua stessa situazione: quanto il “fare rete” è importante su questo argomento, secondo te?

Per me fare rete è stata una valvola di sfogo, un modo per esorcizzare quanto mi stava accadendo.
Ho iniziato per me, scrivendo tiravo fuori il dolore e ripartivo più carica.
Poi mi sono resa conto che in molti hanno iniziato a seguirmi e ad interagire, vedevano in me un sorriso e una forza che nemmeno io ho mai visto.
E così cosciente che forse davvero potevo far del bene e aiutare, ho continuato a raccontarmi!

eleonora lettoaquattropiazze

Tra le tante, una delle cose che colpisce di te è una sana capacità di autoironia e di presentare le cose, anche le meno piacevoli, con un sorriso e una battuta. Questa è una tua caratteristica o una maturazione recente? E quanto pensi sia importante imparare a farlo?

Sono stata quasi sempre così…come si dice in Piemonte un po’ BALENGA!
Ma in questo periodo mi ha aiutato molto ridere e sorridere di certe situazioni a volte surreali.
Credo sia importante la positività perché davvero ti dà una marcia in più nell’affrontare le terapie che proprio una passeggiata non sono…e credo che aiuti anche dal punto di vista fisico a reggerle meglio!
Ho sempre immaginato il “tumore” indietreggiare di fronte a tanta gioia di vivere.

Un evento “importante” come la scoperta di un cancro, cambia sicuramente valori e prospettive e ci porta ad interrogarci su molte cose: come tutto questo ti ha cambiata?

Avere per un attimo il dubbio di non farcela, ti lascia senza fiato, ti fa cadere in buco nero, e ti cambia tutto in un secondo.
Spero di essere cambiata in meglio, ma in realtà non lo so…sono ancora in fase di cambiamento, ogni step di questo percorso ti destabilizza e ti cambia un pochino.
Sicuramente non dar più troppe cose per scontate è il primo grosso cambiamento, e poi vedere il futuro come un grande dono.

Ottobre, come abbiamo detto, è il mese della prevenzione e tu sei scesa in prima linea con una bellissima iniziativa personale. Ti va di parlarcene?

Dico spesso che la “prevenzione sia vita!”
Perché l’importante è accorgersene in tempo per potersi curare.
Ho promosso l’iniziativa #iohogiavinto perché davvero credo nella ricerca e senza i suoi passi avanti oggi non sarei qui, si tratta di una maglietta creata da me (#iohogiavinto A TUTTA VITA), parte del ricavato della vendita andrà devoluto all’ A.I.R.C.
Sogno con questa iniziativa di donare 500,00€ ma per farlo ho bisogno dell’aiuto di molte persone. La si può acquistare qui —> https://goo.gl/52xdGI

Promuovo la prevenzione e la ricerca per il mio futuro, per quello dei miei figli e per tutte le donne.

eleonora lettoaquattropiazze

Immagina di vedere da fuori la te stessa di qualche anno fa, la te stessa di oggi e quella di domani… cosa diresti ad ognuna di loro? Cosa lasceresti indietro della prima e cosa vuoi ci sia nella terza?

Alla me di qualche anno fa consiglierei di vivere con più leggerezza, meno agitazione, meno stress…
Alla me di oggi dico Forza…tieni duro non mollare mai! E sorridi sempre.
Alla me di domani dirò… brava sei stata brava, ce l’hai fatta… ora goditi la tua famiglia e prenditene cura come si merita.
Della mia vecchia me voglio lasciare le paranoie inutili… e nel mio futuro vorrei la giusta serenità e vedere sempre il sorriso di mio marito e dei miei figli.

Infine, una domanda che sembra banale ma banale non è mai: che consiglio ti senti di dare in termini di prevenzione? E alle donne che si trovano nella tua stessa situazione?

In termini di prevenzione, dico di farla spesso, di non aspettare le visite del Servizio Sanitario Nazionale; di andare prima dei famosi 40 anni… di andare anche ogni 6 mesi…di farle anche durante l’allattamento (perché dicono aiuti a prevenire…ma non è poi così vero) di farla per sé ma soprattutto per chi vi ama.
Alle donne che si trovano come me a dover combattere, dico di non restare sole, di farsi sostenere da più persone possibili, perché siamo fragili e dobbiamo essere protette, sentirci protette. Vi dico di piangere urlare arrabbiarsi e poi ripartire agguerrite perché noi #abbiamogiavinto. Vi dico di fare rete e confrontarsi con altre donne, ma cercate la positività 😉
E poi sorridete tanto e sempre.
E se avete bisogno mi trovate su @lettoaquattropiazze.

Ringraziamo Eleonora per averci regalato un po’ del suo tempo, della sua energia e del suo sorriso, e la abbracciamo, per ora solo virtualmente, di un abbraccio caldo e stritolante! Noi siamo tutte con te e tu, amica, #haigiavinto!

eleonora lettoaquattropiazze