Kedjenou de poulet

Oggi vi portiamo a scoprire la versione, un po’ italianizzata, della Fra del Kedjenou: un piatto abbastanza tipico della Costa d’Avorio e in generale dell’Africa Occidentale. Semplicissimo da fare e gustosissimo!

Il Kedjenou è un piatto abbastanza tipico della Costa d’Avorio e altro non è che un umido di carne (pollo o manzo) o di pesce.

È un piatto piuttosto povero, gli ingredienti sono pochi e poco costosi, e sostanzioso anche perché, essendo “sugoso”, come vedremo, necessita di una guarniture (sostanzialmente un contorno) di accompagnamento (quindi riempie).
L’abbinamento classico, in Costa d’Avorio, è con l’attieké (il cous cous di manioca, che in Italia è piuttosto difficile trovare), ma è delizioso anche accompagnato da cous cous classico, ignam bollito (che in Italia può essere serenamente sostituito dalle patate lesse) o riso (che ovunque fuori dal nostro paese è un contorno e non un primo).

Nella Tana la versione preferita è quella di pollo, che a quanto ho capito è il più classico: la ricetta mi è stata spiegata passo passo, quando ero ancora in Africa, da Clarisse, la bonne dei nostri amici.

Gli ingredienti per diciamo due adulti un po’ affamati, sono:

– un pollo intero (quelli ivoriani sono piccini, quindi regolatevi: diciamo indicativamente due cosce e sovraccosce)
– due melanzane africane (sono piuttosto piccole, a palletta e chiare! Ovviamente in Italia non si trovano, quindi direi che si può serenamente ovviare con una melanzana di quelle oblunghe)
– quattro grandi pomodori
– due spicchi d’aglio
– due cipolle
– circa due cipollotti freschi
– due foglie di alloro
– due peperoncini (piment) freschi ( se trovate il pimento NON lo sbriciolate, si muore per molto meno) – facoltativi, ma hanno il loro perché
– 1 dado di pollo sbriciolato (nella Tana usiamo il dado Bimby, circa un cucchiano)

Il procedimento è semplice e velocissimo:

Tagliate a pezzi il pollo. Se, come alla fra, vi fa schifo, chiedete al pollaiolo o al macellaio di farlo per voi, il piatto non ne risentirà.
Mettete nel mixer aglio e cipolla e tritateli finissimi, devono quasi “sciogliersi”, dopodiché  toglieteli e metteteli da parte.
Pelate i pomodori e metteteli nel mixer insieme ad un pochino d’acqua. Misura ad occhio, ma sarà tipo mezzo bicchiere, non di più. Fate frullare benissimo!

Prendete quindi un bel tegame largo e metteteci i pezzi di pollo, il pomodoro, il trito di cipolla e aglio, le foglie di alloro, il dado sbriciolato, le melanzane tagliate in cubi grossi, i due peperoncini interi (ribadisco: interi) e i cipollotti fatti a fettine sottili.

kedjenou de poulet
Coprire il tegame e far cuocere a fuoco dolce, sempre coperto, per circa 15 minuti.

Ora, quando Clarisse mi disse quinze minutes io pensai o di aver capito male o che il concetto di “quindici minuti” di un ivoriano fosse come quello di “sì mamma lo faccio subito” di Patato Grande, ovvero moooooolto elastico. Invece, posso testimoniare, il kedjenou dopo quel tempo irrisorio era pronto, sugoso, profumato da mangiarsi anche la pentola e buonissimo!!!
Ovvio che molto lo fa la grandezza del pollo: quelli ivoriani sono piuttosto piccoli (come già detto), quindi dovrete verificare mano mano che cuoce, ma essendo in pezzi direi che orientativamente ci si dovrebbe attestare sui 20-25 minuti.

kedjenou de poulet 2

Come accompagnamento in questa Tana si preferisce il riso pilaf ma anche il cous cous ci sta molto bene!
Bon Appetit!