La discriminazione razziale

Oggi è la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale. Io vivo in un posto che storicamente ne è stato, pesantemente, vittima. Fa male vederne i risultati, fa male vedere che una cosa così brutta esista ancora, ovunque, magari strisciante, magari sotterranea.
Volevo condividere con voi questo mio pensiero, come sempre e sapere: cosa è per voi, la discriminazione razziale?

La discriminazione razziale è il vedere un colore dove c’è in realtà solo luce.

La discriminazione razziale è vedere dell’altro solo ciò che lo rende diverso, perdendosi tutto quello che ha in comune con noi.

La discriminazione razziale è arrogarsi il diritto di giudicare cosa sia normale o giusto e cosa non lo sia.

La discriminazione razziale è pensare che chi è più potente ha più ragione.

La discriminazione razziale è pensare che quello che è mio è mio, ma quello che è tuo è anche mio, se posso importi che lo sia.

La discriminazione razziale è arrogarsi il diritto di stabilire i confini dell’azione altrui considerando i propri illimitati.

La discriminazione razziale è negare ad alcuni la possibilità di vivere meglio.

La discriminazione razziale è affermare se stessi in modo che per chi è diverso non ci sia spazio.

La discriminazione razziale è una mano che nessuno vuole stringere.

La discriminazione razziale è paura, a volte.

La discriminazione razziale è arroganza, spesso.

La discriminazione razziale è una perdita, sempre.